Tre libri sopra il cielo

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“FANTASIA DI NATALE” di Patricia Logan

Anche voi attendete con ansia l’arrivo del Natale? A dire la verità un po’ di quell’atmosfera natalizia, le luci, le canzoni e perchè no… anche qualche bel figone vestito da Babbo Natale non sarebbero mica male…

In questi giorni Patricia Logan pubblicherà un racconto breve, in italiano, dal titolo “INSEGUENDO DEUCE” e per farci conoscere un po’ i protagonisti di questa bollente storia, ha deciso di regalare a tutte le lettrici e i lettori del nostro blog una scena extra ambientata proprio durante il Natale! Come si dice: due piccioni con una fava. O forse questa volta saranno tre… A voi l’ardua sentenza…

Il racconto contiene scene di sesso esplicite. Pertanto è consigliato esclusivamente  ad un pubblico adulto.

FANTASIA DI NATALE

A TRE NATALIZIO

Sotto il forte getto della doccia, Slade Devlin stava facendo scorrere via il sudore della giornata, lasciando che il calore si infiltrasse nei muscoli, per alleviare un po’ quel dolore di cui soffriva dopo un’intensa settimana di lavoro alla “Austin Plumbers”. Slade era un idraulico specializzato e passava le sue giornate salendo scale, strisciando nei seminterrati e sotto i lavandini, e scavando fossati per l’installazione di sistemi di irrigazione. Il suo era un lavoro fisico, ma nonostante tutto, quando aveva un po’ di tempo, si allenava in palestra, riuscendo a mantenere il suo metro e novanta di muscoli in discreta forma. Si risciacquò dalla schiuma, chiuse il getto dell’acqua e, uscendo dalla doccia, camminò sul tappeto del bagno per prendersi un morbido asciugamano bianco. Si asciugò in fretta e, dato che il bagno era immerso nel vapore, si diresse verso il lavandino e con l’asciugamano strofinò sullo specchio. Era abbastanza soddisfatto dell’immagine che quest’ultimo rifletteva.

Era un uomo alto, muscoloso, con delle spalle larghe, ma ciò che lo rendeva più orgoglioso di tutto, era il tatuaggio colorato che copriva le sue braccia, dalle spalle ai polsi lungo tutto il torace. Aveva due piercing ai capezzoli a forma di lancia, che terminavano appuntiti in direzione dei pettorali. Ma più di tutto Slade amava la sensazione che gli procuravano ogni volta che qualcuno glieli succhiava.

Fissò lo specchio con quei bellissimi occhi neri come l’ossidiana, incorniciati da lunghissime ciglia nere e, si chiese, come fosse possibile che non riusciva ad attirare l’attenzione dell’unico uomo che avesse mai voluto. Piegò la testa di lato, osservando il taglio dei suoi capelli, i quali erano rasati ai lati e formavano una piccola cresta a V sulla fronte. Il suo mento squadrato era ricoperto da una leggera barba nera che gli uomini trovavano parecchio attraente. Si strinse nelle spalle e si girò per andarsene, stanco di pensare e ripensare al perché Colt non provasse interesse per lui.

Certo che non prova interesse, quell’uomo è praticamente sposato con un cowboy, razza di idiota!

Slade riappese l’asciugamano, ed uscendo dal bagno si diresse verso la sua scrivania che era posizionata in un angolo della stanza. Il pc portatile era aperto e aveva inserito una memory card dalla quale, poco prima di infilarsi sotto la doccia, aveva cominciato a scaricare delle fotografie. Notò che un messaggio lo avvisava che il download era finito. Si infilò un paio di boxer prima di sedersi alla scrivania. Non appena toccò il mouse, una marea di fotografie apparvero sullo schermo e Slade non poté fare altro che sorridere. Non vedeva l’ora di poter ingrandire una foto in particolare, ovvero una di quelle scattate durante la festa di Natale che si era tenuta la sera precedente alla “Austin Plumbers”. Cominciò a passare in rassegna le piccole miniature, alla ricerca di quella che gli interessava. Non appena la trovò cominciò a sorridere e cliccandoci sopra questa si aprì.

Sullo schermo apparve l’uomo dei suoi sogni, Colt Anders, alto un metro e ottanta, biondo, un gran pezzo d’uomo con gli occhi blu come il cielo del Texas, e con il più dolce sorriso su cui avesse mai posato gli occhi. Il suo cazzo cominciò ad indurirsi all’istante, non appena vide quell’uomo che voleva più della sua vita, e il suo corpo fu attraversato da un brivido di piacere. Nella foto che Slade aveva scattato alla festa della sera prima, Colt e il suo compagno, un bellissimo cowboy di nome Deuce, con dei stupendi capelli biondo rossicci, spettacolari occhi chiari e un sacco di lentiggini, si stavano facendo gli occhi dolci, mentre si trovavano abbracciati sotto ad un ramo di vischio appeso al soffitto. I loro occhi emanavano felicità  ma la cosa che più colpì Slade, fu che si guardavano come se fossero perfetti l’uno per l’altro, due pezzi dello stesso puzzle, che se incastrati formavano un’unione perfetta, ma soprattutto completa. Slade avrebbe voluto far parte di quell’unione più di ogni altra cosa al mondo, e quando la sera prima aveva scattato la foto, ben sapendo che non centrava nulla con loro due, aveva cominciato a fantasticare, che forse, un giorno, avrebbe potuto entrare a far parte della vita di quei due uomini. Sapeva che il pensiero era folle, perché più di una volta Colt gli aveva detto che stava con il suo compagno da molto tempo, ma le sue fantasie non consistevano proprio in quello? Si chinò leggermente sentendo che il suo cazzo cominciava ad indurirsi, al solo pensiero di come sarebbe stato finire in un letto con quei due uomini.

Slade aprì ancora di più le gambe, perché  i due uomini che più voleva al mondo, erano inginocchiati proprio davanti a lui. Deuce Billings e Colt Anders alzarono lo sguardo, rivolgendogli un sorrisetto furbo, mentre uno gli prendeva il cazzo ormai duro e l’altro gli reggeva i testicoli. I biondi capelli di Colt erano soffici al tatto, mentre Slade si sporgeva leggermente in avanti, facendo scorrere le sue lunghe dita sulla testa dell’uomo. Poi si avvicinò anche a Deuce, facendo la stessa cosa ai suoi bellissimi capelli rossi e il cowboy cominciò a gemere. Erano una fantasia vivente.

“Vorrei proprio poter mettere le mie labbra attorno al tuo cazzo, per farti una delle mie magie” biascicò il cowboy, guardando l’erezione di Slade che stava tenendo in mano. Se la portò davanti alle labbra vogliose e, pian piano, cominciò ad aprirle, facendole scivolare lentamente fino alla cappella ormai umida. Slade sibilò non appena la lingua di Deuce gli sfiorò il frenulo, e cominciava a stuzzicarlo giocando con la sua cappella e cominciando a succhiarlo.

“Cazzo Cowboy, questa cosa è proprio sexy, si…” rantolò Slade, “continua a succhiarmi così.”

Colt sorridendo disse “il ragazzo sa cosa sta facendo, vero Slade?” e mentre continuava a rigirarsi i testicoli di Slade in mano, cominciò a strizzarli leggermente.

“Cazzo se lo sa fare” sospirò Slade strattonando i capelli di Colt. “ti piace guardare mentre il tuo uomo me lo sta succhiando, vero?”

Colt annuì, fissando Deuce che stava ingoiando il liquido pre seminale di Slade, facendo scivolare le sue labbra avanti e indietro sull’asta dell’uomo, prendendo il cazzo fino in fondo, finché questo non gli colpi letteralmente la gola. Slade tremò, adorando il pompino che il sexy cowboy gli stava facendo, succhiandolo sempre più forte e facendolo quasi arrivare all’orgasmo.

“Lasciane anche un po’ a me, cowboy ingordo,” disse Colt. Deuce lo guardò e gli sorrise con ancora il cazzo di Slade tra le labbra, facendolo uscire dalla sua bocca con un sonoro “pop”, tenendolo stretto e pronto, così che Colt potesse avvicinarsi e cominciare a succhiargli la cappella. L’erezione era ormai bagnata dalla saliva di Deuce, e Colt cominciò a succhiare sempre più forte, mentre Il suo compagno si spostava per cominciare a leccare i testicoli, nel momento stesso in cui il suo compagno li lasciò andare.

“Dio” urlò Slade mentre sentiva che stava cominciando a venire. “O mio dio, sto per venire!” e, stringendo il pugno attorno ai capelli di entrambi gli uomini, cominciò a tirare mentre l’orgasmo prendeva il sopravvento su di lui. Un istante prima che Slade cominciasse a venire, Colt tirò fuori l’asta dalla bocca e se la posizionò davanti al viso lasciando le labbra totalmente aperte. Anche Deuce aprì la bocca e, afferrando il cazzo di Slade, coprì la mano del suo compagno con lo sperma, che continuava ad uscire dalla fessura di Slade.

“Gesù!” disse Slade mentre veniva direttamente, prima nella bocca di Colt, i cui occhi si alzarono incontrando il suo sguardo, mentre la sua bocca si stava riempiendo di sborra e poi di Deuce che si mosse lateralmente e, mentre Slade continuava a schizzare, riempì anche la sua. 

“Ah! Ah! Urlò Colt e, in quel preciso istante, Slade si accorse che si era tirato il cazzo fuori dai pantaloni e si stava masturbando sempre più forte, mentre ancora ingoiava il suo sperma. Le ultime gocce di sborra uscirono dal suo cazzo, cadendo in una piccola pozzanghera sul pavimento in mezzo alle sue gambe. Di fianco a Colt, anche Deuce aveva cominciato a masturbarsi furiosamente, anche lui ingurgitando le ultime gocce dell’orgasmo di Slade.

E mentre Deuce ingoiava, venne gridando, andando ad aggiungere anche il suo sperma a quello di Colt e Slade, che erano già sul pavimento e mentre il dio compagno gridava “ Sto venendo”, Slade poté godere dell’incredibile vista dell’orgasmo dell’uomo dei suoi sogni.

“Gesù, voi due avete reso la mia fantasia di Natale realtà” sibilò Slade a denti stretti per l’orgasmo, che pian piano stava finendo.

Slade spalancò di colpo gli occhi per guardare verso il basso, dove aveva appena fatto un casino. Tornò alla realtà, la sua mano era coperta di sperma che era arrivato fino alla sua scrivania, mentre lui continuava a fissare la foto che aveva scattato la sera prima. Qualcosa sarebbe dovuto accadere la tra loro, e anche presto, promettendo a se stesso che avrebbe fatto sì che le sue fantasie sarebbero diventate realtà.

Perché l’unica cosa che voglio per Natale sono i miei due uomini.

2 commenti su ““FANTASIA DI NATALE” di Patricia Logan

  1. Melinda Santilli
    24 novembre 2014

    La scena extra promette bene, vedremo il racconto 🙂

    "Mi piace"

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Questa voce è stata pubblicata il 23 novembre 2014 da in M/M/M/ con tag , , , , .

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