Tre libri sopra il cielo

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“IN UN’ALTRA VITA & OTTO GIORNI” di Cardeno C.

 

 

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Titolo: In un’altra vita & Otto giorni
Autore: Cardeno C.
Traduttrice: Barbara Cinelli
Casa Editrice:The Romance Authors, LLC
Genere: Romance
Formato: Ebook
Prezzo: € 3, 36 su Amazon
Data uscita: 20 dicembre 2014

Trama:In un’altra vita :All’età di diciotto anni. Shiloh Raben è stanco. Non ha più le energie sufficienti per confrontarsi con i compagni di classe, con i suoi dubbi interiori e con la paura del rigetto da parte della sua famiglia, così prende un rasoio e si taglia i polsi. Quando si risveglia in ospedale, Shiloh incontra Travis Kahn, l’operatore del pronto intervento che l’ha salvato e che non ha mai lasciato il suo fianco.
Travis è bello, intelligente, divertente. Il tipo di ragazzo che Shiloh non avrebbe ma il coraggio di avvicinare. Ma la sua esperienza di quasi morte ha un effetto insolito su di lui: la vito a che gli è passata davanti non è quella che ha realmente vissuto, ma quella che avrebbe potuto vivere. Con le visioni di Travis al suo fianco, Shiloh troverà la forza di confrontarsi con le proprie paure e di costruire una vita per cui valga la pena combattere.

L’autore ci ha inviato poche righe spiegandoci un po’ il perché di questo racconto. Da leggere e meditare. 

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Cardeno C.

“In un’altra vita” da qualche giorno è disponibile anche in italiano ed è un racconto breve che ho scritto un paio di anni fa. Ho pensato quindi di buttare giù alcune righe per spiegarvi il perché di questo racconto e da dove ho preso ispirazione. Scrivere questi articoli per me è sempre una sfida, e questo in particolare lo è ancora di più, quindi spero mi perdonerete se non lo faccio al meglio delle mie possibilità. Per prima cosa, voglio che sappiate che la maggior parte dei miei libri trae ispirazione dalle canzoni e anche questa volta è andata così. Quando ho ascoltato “The one that got away” di Katy Perry, ma soprattutto quando ho visto il video, mi sono seduto ed ho iniziato a piangere, così come succede ogni volta che la riascolto. Ovviamente, dovevo scrivere un libro dando a questa storia un lieto fine. Poter riscrivere le cose in modo tale che abbiano speranza e un finale edificante è una delle cose che preferisco dell’essere scrittore. L’altra cosa che ha ispirato questa storia però sfortunatamente non potrà avere un… ” e vissero felici e contenti”. Non c’è nessun miracolo di Natale che può cambiare il risultato delle nostre azioni.

Per molti di noi, l’adolescenza è stata causa di stress, dolore, ansia, ma soprattutto di senso di inadeguatezza.Viene chiamata appunto ansia adolescenziale per una ragione, giusto? È passato molto tempo da quando ho vissuto quel periodo, ma ne ricordo molto bene le sensazioni. E mi ricordo di come fosse difficile capire che non sarebbero durate per sempre, e che giorno dopo giorno, in un futuro non molto lontano, sarei stato in grado di decidere da solo con chi avrei voluto passare la mia vita, dove vivere, ecc… Alcune volte si scherza sul fatto che essere adulti è una cosa sopravvalutata, che le cose sono molto più semplici per i bambini – non hanno il lavoro, non devono avere a che fare con la morte, non hanno responsabilità. Ma onestamente, sono più felice adesso di quando ero adolescente. Specialmente nel mondo di oggi, dove popolano i Social network e i cellulari possono fare le fotografie. Sono grato, molto grato del fatto che i momenti più stupidi che ho vissuto durante l’adolescenza non fossero stati fotografati e postati su internet dove sarebbero vissuti per sempre e sto male per i ragazzi di oggi che non hanno la stessa fortuna.

Probabilmente sto divagando, ma il punto è che “essere adolescenti è dura.” Me lo ricordo. È dura per via degli ormoni. È dura perché non si ha molto controllo sulle proprie vite, almeno, non quanto si crede di dover avere o di voler avere.  È dura perché si prende, man mano, consapevolezza di chi si è, ma non sempre si è contenti di chi si diventa. È dura a causa degli altri adolescenti. Ma più di tutto è dura perché a questi ultimi, non importa quanto siano maturi, manca una cosa che solo il tempo può dare, ovvero la prospettiva delle cose.

La prima volta che ti si spezza il cuore, qualunque sia la causa, ti senti cadere in un abisso, come se non si potesse più uscirne, come se non si fosse in grado di superarlo, come se niente potesse più ritornare al proprio posto. Ma poi bisogna uscirne, andare avanti e fare nuove esperienze. Così se si dovesse cadere di nuovo, anche se farà di nuovo male, sarà più facile da superare perché si saprà di potercela fare perché lo si è già fatto.

E dopo ogni fallimento, ci si abitua un po’, si diventa più bravi nel sapere che si possono superare i momenti difficili e facendolo, si cresce, si impara e si diventa delle persone migliori. Questa è la prospettiva delle cose.

Ma per guadagnare questa prospettiva, dobbiamo sopravvivere alla prima ondata di tristezza, di insicurezza e di dolore. Dobbiamo trovare la forza dentro noi stessi a cui aggrapparci per poter superare questi momenti e per vedere chi siamo diventati. È dura, ma dobbiamo farlo. Ogni volta che leggo di un adolescente che ha posto fine troppo presto alla sua vita, sto male pensando a come potrebbe essere stato il futuro se solo quella persona avesse avuto gli strumenti che ci aiutano, che aiutano tutti noi, gente adulta a vivere giorno dopo giorno.

La prospettiva.

È per questo che ho scritto questo racconto. Che parla di feste e d’amore. Che parla di romanticismo. Mai più di tutto parla di prospettiva.

 

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          Romina

Cardeno C.  Sono, letteralmente parlando, pazza di lui. Lo reputo uno degli… no, lo ritengo l’autore più romantico in assoluto. Ho avuto modo di “conoscerlo” e apprezzarlo grazie alla serie Home che molti di voi sicuramente avranno letto ( se così non è ve la consiglio caldamente). In questa prima novella, di cui ho il piacere di parlarvi, ritroviamo il suo lato romantico,  forse meno piccante  del solito, ma con quel pizzico di commozione in più.  “In un’altra vita” è una storia basata sul paranormal, un genere che amo in particolar modo, e che affronta un tema molto attuale.
Il giovane Shiloh  ha scoperto da anni di nutrire attrazione verso i ragazzi del suo stesso sesso. Questa consapevolezza lo fa sentire a disagio, sia con se stesso che con chi gli sta intorno.  Ha timore di rivelarsi e  di non riuscire a farsi accettare. Shy è chiuso nel suo guscio, tutta quella confusione in testa  e quel segreto che per troppo tempo ha tenuto per se lo porta a commettere qualcosa  di terribile ai danni della propria persona. E’ al quel punto che la storia sembra collegarsi ad un’altra e ritroviamo il giovane in un altro posto, molti anni dopo, con un’ esistenza del tutto diversa. All’inizio ammetto di essermi persa, ma man mano che le pagine scorrevano e il racconto prendeva piega ogni tassello è tornato al suo posto. Travis, tutti i ricordi del giovane Shiloh hanno a che fare con quel bellissimo ragazzo, ma come sarà mai possibile? E’ stato tutto solo un dolcissimo sogno oppure…? Questa è una di quelle domande a cui Shy non saprà mai dare una risposta, forse. Certo è che quando due persone sono destinate a stare insieme, in questa vita o in un’altra, l’unica cosa da fare è seguire le indicazioni del proprio cuore. Cardeno ha trattato un tema molto delicato,  toccante e, come dicevo prima, fin troppo attuale. Non so voi, ma quando sento dire che un ragazzino, che avrebbe potuto avere un lungo futuro davanti a se e che per colpa del bullismo o della stupidità altrui, ha messo fine alla propria esistenza  perché pensava che fosse l’unica soluzione possibile per non soffrire più, beh, vengo assalita da un senso di rabbia verso tutti coloro che lo hanno portato a compiere quel gesto, tormentandolo,inculcandogli nella testa che il suo modo di vivere o di essere era sbagliato. La reazione, con cui ho reagito in questa bellissima novella, è stata la stessa. Decisamente è una storia da leggere  e che vorrei consigliare, SOPRATTUTTO, a tutti coloro che hanno la fortuna di avere un figlio o una figlia, ma sono troppo presi dai propri problemi invece di ascoltare o semplicemente cercare di capire e affrontare insieme a loro, qualsiasi cosa che possa turbare il loro stato d’animo… cercare di condividere sia le gioie che i  dolori.Sarà una frase fatta ma  la vita è un bene prezioso. E i vostri figli sono la VOSTRA vita.  Ringrazio Cardeno C. che come sempre ha saputo deliziarmi e commuovermi.Grazie davvero Mr C.

Novella 5 stelle ASSOLUTAMENTE

La parola a Francesca …

Trama Otto giorni :Maccabe Fried e Josh Segal, amici sin dall’infanzia, sono sempre andati d’accordo pur non avendo nulla in comune. Maccabe è un atleta con il sogno di diventare un giocare professionista. Josh è un aspirante architetto con il sogno di stare con Maccabe. Nonostante tutte le avversità, entrambi i sogni diventano realtà.

Maccabe e Josh intraprendono una storia a distanza, che è tutto ciò che Josh pensava di volere. Ma dopo anni a nascondersi dal mondo, Josh vuole portare la loro relazione allo scoperto. Quando Maccabe rifiuta, Josh si trova di fronte a una decisione difficile: rimanere con l’uomo che ama o vivere la vita che merita. Indipendentemente dalla scelta, qualcuno è destinato a soffrire. Per fortuna, nel periodo dei miracoli, c’è sempre la speranza di un lieto fine.

FRANCY

Francesca

“Otto giorni” è la storia di Maccabe e Josh, due ragazzi ebrei cresciuti insieme per via dell’amicizia che lega le loro famiglie e che pian piano, durante gli anni, scoprono che il loro rapporto va molto al di là dell’essere due semplici amici o compagni di scuola. Maccabe è preso dal baseball, per lui l’unica cosa che conta. Vuole diventare un professionista e nulla o meglio nessuno potrà mettersi sul suo cammino. Si sa che quando ci sono di mezzo gli sport tutto diventa più complicato. Fare coming out non è cosi semplice. Josh dal canto suo, anche se più timido e introverso, sa esattamente cosa vuole. Vuole Maccabe. Per lui rischierà di perdere la sua famiglia, per lui vivrà sette anni d’inferno e solitudine. Ma come dice l’autore stesso, ama scrivere di lieto fine è anche questo bellissimo racconto non poteva essere da meno. Non voglio dirvi altro, perché non voglio torgliervi il piacere di leggere pagina dopo pagina apprezzando ogni situazione, sentimento e personaggio fino in fondo. Perché questa storia non merita altro se non di essere letta, apprezzata e custodita in fondo al cuore.

Racconto breve da 5 stelle!

4 commenti su ““IN UN’ALTRA VITA & OTTO GIORNI” di Cardeno C.

  1. Melinda Santilli
    27 dicembre 2014

    Come sempre, non finirò di ringraziarvi per le vostre recensioni e metto questo doppio libro in lista 🙂
    Bacioni con influenza (per favore no comment, Babbo natale non mi vuole bene!)

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    • Sara
      2 maggio 2015

      Salve a tutti:) sono Sara e pure io adoro quest’autore per me è bravissimo:) stavo segundo la serie Home dalla casa editrice dreamspinnerpress italia e non vedevo l’ora che traducessero The One Who Saves Me (Home #6) con protagonisti Andrew e Caleb e Walk With Me (Home #7) con protagonisti Eli e Seth ma dal sito hanno tolto tutto il materiale che riguardava l’autore e credo non lo trattino più:( Se lo sapete questi due libri verranno mai presi e tradotti da un altra casa editrice italiana?

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      • Francesca
        3 maggio 2015

        Ciao Sara e benvenuta. Si ti confermo che Cardeno verrà pubblicato molto presto, come self e poi con la casa editrice Triskell. Quindi,non temere, che potrai leggere i seguiti! Buona notte! 😀

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  2. Sara
    3 maggio 2015

    Grazie mille per l’informazione:) aspetterò con ansia la loro pubblicazione^^

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Questa voce è stata pubblicata il 27 dicembre 2014 da in Paranormal, Romance con tag , , .

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