Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

TI RICORDI DI… DAMIAN E NICHOLAS di ” UNA MANO FORTE” di Catt Ford

StrongHand-IT-MED

Titolo: Una mano forte
Titolo originale: Strong hand
Autrice: Catt Ford
Traduzione: Cinzia Labo
Cover Artist: Catt Ford
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Genere: BDSM
Pagine:  268
Formato: Ebook
Prezzo: 6,99$ su Dreamspinner store
Data uscita: 1 gennaio 2013

Trama: Nicholas Sayers ha bisogno di denaro per poter frequentare gli studi e si fa assumere come assistente da un famoso fotografo, Damian Wolfe. Deve solo aiutarlo a fare fotografie, giusto? Sbagliato. Nick non si è mai fatto domande su se stesso, su che tipo di uomo possa essere e cosa voglia veramente nella sua vita, ma lavorare per Damian durante scatti di foto BDSM gli apre gli occhi su ogni sorta di possibili esperienze sessuali e molte di queste includono il bellissimo Damian Wolfe.
Damian ha dei seri dubbi nel lasciarsi coinvolgere in una storia con un giovane che non conosce niente di ciò che riguarda lo stile di vita BDSM, ma lo spirito di avventura di Nick e il suo umorismo nell’approccio con questa nuova esperienza sono troppo affascinanti per poter resistere. Nonostante si renda conto della possibilità che possa essere un errore enorme, Damian coinvolge Nick in quella vita.
Destreggiarsi al limite del proprio controllo, la sottomissione e il dolore eccitano Nick più di quanto avrebbe mai pensato fosse possibile. Grazie a Damian, impara a conoscere i propri desideri più nascosti e scopre che cedere il controllo di se stesso non lo rende debole. Concedere il controllo del proprio piacere sessuale a qualcun altro aumenta il suo piacere. Il contrario è vero per Damian: il controllo lo eccita. Così cominciano a esplorare insieme i loro confini verso la sensualità, non aspettandosi di trovare l’amore lungo la strada.

Selvaggia

AnnaIl mio approccio con il genere m/m è stato totalmente casuale. Ho letto un libro di un autrice che senz’altro avrete sentito nominare (“mamma Ward” per intenderci e i suoi vampiri strafighi Quinn e Blay) e mi si è aperto un mondo totalmente nuovo. Mi chiedevo: “Chissà se esiste una letteratura specifica?”
Dopo la prima ricerca infruttuosa, ho trovato finalmente un genere letterario che mi si confaceva perfettamente. All’interno di quest’ultimo, ho imparato il significato di un’altra cosa nuova e cioè il vero BDSM.
Non che non sapessi cosa stessi leggendo, solo che avendo letto, come tante altre persone, libri simili ma con coppie etero, tutto ciò che era dominazione e quant’altro, lo trovavo semplicemente una forzatura.
Probabilmente è un mio limite, ma non riesco a figurarmi veramente una donna nella pura sottomissione o neanche nel gioco di ruolo con il quale si può introdurre in questo mondo. Eppure so che esistono e che si comportano proprio così.
Quindi mi scuso già da ora se le mie parole sembreranno troppo semplicistiche.
Con questo lungo preambolo, volevo introdurre questo delizioso libro nel quale un giovanotto di nome Nick,  bellissimo ma del tutto inconsapevole del suo stesso fascino, si trova ad affrontare i propri desideri e le proprie tendenze sessuali grazie ad un lavoro che lo porta a stretto contatto con un fotografo dell’erotico, Damian Wolfe.
Damian è più grande, più maturo, più esperto. La differenza di età è spesso sottolineata dall’autrice, come a volere evidenziare che per entrare in questo mondo sommerso, si ha comunque bisogno di una guida esperta, per non incappare in spiacevoli situazioni.
A causa di un semplice disguido durante una normale giornata di lavoro, Nick si trova letteralmente catapultato nel mondo Dom/sub, diventando modello egli stesso per un catalogo di giochi erotici particolari. Lui non capisce bene cosa sta succedendo e neanche perché si trova a desiderare inconsciamente, cose di cui non sapeva neanche l’esistenza. La sua confusione viene incrementata dal fatto che lui è sempre stato etero e non riesce a razionalizzare subito l’attrazione che sente per il fascinoso fotografo. Non gli passa neanche per l’anticamera del cervello di poter essere bisessuale. E’ troppo eccitato da tutto ciò che vede e che sente, da ciò che tocca, da ciò che immagina.
Poi, all’improvviso, ecco l’epifania. Grazie a delle foto sexy e a una seduzione verbale davvero intensa da parte di Damian, complici anche giocattoli erotici sapientemente usati durante le sedute fotografiche, il nostro bel Nick (che è uno studente d’arte) si trova a voler provare quello che, secondo me, è il più strano dei giochi Dom/sub, lo spanking (cioè lo sculacciare).
Da quel momento in poi, Nick si lascerà trascinare nel mondo per lui inaspettatamente eccitante del sesso alternativo e lo farà con gli occhi ben aperti.  Tutti i dubbi circa il fatto di essere gay o bisessuale spariranno dalla sua testa nel momento in cui prenderà coscienza che il fine ultimo di questo genere di sesso è la piena consapevolezza di se stessi, attraverso il  piacere nella sua forma più pura, comunque lo si ottenga. Da lì a passare ad innamorarsi disperatamente del suo Dom, il passo è davvero breve.
Grazie anche ad alcuni pittoreschi personaggi, il libro viene sempre movimentato. Ci sono scene di gelosia, scene d’amore, scene di una dolcezza incredibile, scene di sesso straordinarie, ma anche scene che potrebbero turbare qualcuno un po’ più sensibile.
Una menzione particolare per l’amico fraterno del fotografo, Ashley, senza il quale i nostri due personaggi non riuscirebbero in alcun modo ad uscire dal pantano emozionale in cui si sono ficcati da soli. Infatti, mentre Damian si perde sulla differenza d’età e quindi sulla sua quasi certezza di essere abbandonato, Nick grazie proprio alla sua giovinezza, vorrebbe solo stare vicino a Damian in ogni modo possibile, ma non sa come fare, bloccato com’è dall’indole burbera e cupa del suo datore di lavoro.
Pur essendo più giovane Nick dimostra però molto coraggio nel voler scoprire se stesso attraverso quella sottomissione che a lui dona pace e serenità.
Un libro per me meraviglioso, più profondo del semplice sesso di cui si parla comunque spesso. Spero di poter leggere altro di questa fantastica autrice.

 

 

 

16 commenti su “TI RICORDI DI… DAMIAN E NICHOLAS di ” UNA MANO FORTE” di Catt Ford

  1. Sandra Quaglia
    25 marzo 2015

    molto hot, mi e’ piaciuto molto

    Piace a 1 persona

  2. mokina
    25 marzo 2015

    Anche a me è piaciuto moltissimo questo libro e i suoi personaggi così ben caratterizzati. Vorrei aggiungere che le scene BDSM sono piuttosto soft, considerato a quello che ci hanno abituato altri autori, e probabilmente proprio per questo l’ho apprezzato anche di più E ho apprezzato anche la maturità e la piena consapevolezza di Nicholas che sa comunque tirarsi indietro quando qualcosa non gli si confà, Veramente un bel libro, sicuramente da leggere e da rileggere nel mio caso 😉

    Piace a 1 persona

    • selvaggia
      25 marzo 2015

      Hai assolutamente ragione Mokina, è il libro giusto per introdursi ad un argomento che per qualcuno è un pò delicato. E il percorso di Nick è davvero esemplare, sia dal punto di vista della maturità che del coraggio. Alla prossima

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  3. Susanna
    25 marzo 2015

    Un libro bellissimo che ho letto un pò di tempo fa. La cosa che più mi e’ piaciuta è sicuramente la coppia dei protagonisti ,Nicholas e Damian, perchè nonostante la differenza di età , di cui siamo consapevoli perchè esce dalle descrizioni, creano un rapporto alla pari, dove nessuno dei due ” subisce” scelte o decisioni, e ogni azione e’ condivisa e accettata da entrambe le parti. E’ stato il primo BDSM che ho letto e sono contenta di questa scelta perchè e’ stata una partenza soft che mi ha permesso di approcciare questo argomento molto complesso e delicato al tempo stesso.
    Un libro assolutamente consigliato!

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    • selvaggia
      25 marzo 2015

      Hai centrato perfettamente il punto Susanna, come al solito. Questo libro è assolutamente perfetto per addentrarsi senza troppi sconvolgimenti in un argomento così delicato come il BDSM, di cui si parla spesso a sproposito.

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  4. Silvia71
    25 marzo 2015

    Ooohhh, Qhuinn e Blaylock… (sospira)
    Selvaggia, sai cosa ho fatto con quel romanzo? Una cosa mai fatta prima: ho saltato tutto il resto e ho letto solo la parte che riguardava loro 😦 lo so, non si fa, ma la Ward è sadica, ci ha fatto tirare il collo per il coronamento del loro amore 🙂

    Comunque, rientrando nel tema BDSM, penso di aver capito che non fa per me, gli unici che mi sono piaciuti abbastanza sono i primi che ho letto, cioè questo della Ford e quelli di Anna Martin, forse li ho apprezzati proprio perché erano una novità, per il resto non li trovo mai abbastanza originali, mi sembra di leggere sempre lo stesso romanzo: le safeword, le sculacciate, i collari, “ti devi fidare di me”, “ti sculaccio perché mi prendo cura di te”, e così via, fino alla resa totale.

    Addirittura ho mollato “Rebel” (tenterò di concluderlo), che è piaciuto praticamente a tutti, ho apprezzato, invece, “Draco” di Taylor Kinney, l’ho interpretato più come un fantasy. sullo stile de “La bella addormentata” di Anne Rice, così l’ho trovato interessante.

    Che il genere mi piaccia o meno, le vostre recensioni le trovo sempre interessanti, ringrazio tutto lo staff

    Piace a 1 persona

    • selvaggia
      26 marzo 2015

      Grazie Silvia per le belle parole che ci rivolgi, sei sempre molto gentile. Relativamente al discorso BDSM, parzialmente concordo con te. D’altronde l’argomento è quello e le pratiche sono quelle, e non è che si può inventare sempre qualcosa di nuovo (anche se sono convinta che ci siano ancora molte cose non raccontante da nessuno). Penso piuttosto che stia proprio nella bravura dell’autore rendere il libro più o meno interessante. Come spesso ripeto, i gusti dei lettori sono sempre soggettivi ed è giusto che sia così (sai che noia sennò), ed hai ragione sul fatto che questo libro e l’altro che hai citato siano perfetti per avere, diciamo, un’infarinatura generale dell’argomento e decidere così se può piacere o no. Sai che anche io ho fatto così col libro della Ward? Prima ho letto le parti di Blay e Qhuinn e poi me lo sono riletto dall’inizio…ma saremo forti??

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      • mokina
        26 marzo 2015

        Anche io ho fatto lo stesso 🙂 e naturalmente ho saltato tutta la saga antecedente!!!
        Per quanto riguarda quello che ha scritto Silvia sono piuttosto d’accordo con lei. Draco mi è piaciuto proprio per il suo essere fantasy e Una mano forte l’ho adorato, ma sto leggendo Rebel ed in effetti al momento non mi sta entusiasmando più di tanto. Tutti questi Dom “medici” e “psicologi” non mi convincono più di tanto. Il libro mi ricorda un pochino Cucciolo, ma lì era anche peggio perchè il Dom era davvero uno psicologo (molto più adulto) che “curava” una sindrome di deficit dell’attenzione con il dolore (bo!!). Che ben vengano Damian e Nicholas che lo fanno perchè gli piace!!

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      • 3librisoprailcielo
        26 marzo 2015

        Ciao Mokina, volevo rispondere al tuo commento, perchè secondo me parti da un punto di vista errato.
        Il BDSM non è una pratica di facile comprensione, ma siccome mi ha da sempre affascinato, un po’ di ricerche le ho fatte, anche e soprattutto nell’ottica di dover tradurre tutta una serie basata sulla dominanza e sulla sottomissione. In un rapporto Dom/sub che si rispetti, ci deve essere profonda conoscenza della psiche umana da parte del Dominatore, che come tale deve prendersi cura di un’altra persona in tutto e per tutto portando su di sè il peso di due vite e non più solo della sua. C’è un filo molto sottile che separa la vera Dominazione dalla cattiveria gratuita che non farebbe altro che peggiorare la situazione anzichè risolverla. (Ne è un esempio, quello che succede a Tyler in “Lasciati tentare” di Lynda Aicher.) Diventa quindi inevitabile che la parte importante non siano le sculacciate o le frustate, che sono il mezzo per ilr aggiungimento di un fine ben preciso, ma il lavoro psicologico che c’è dietro. Molto spesso si confondono le pratiche del BDSM come violente e prive di senso, ma nulla è più lontano da tutto questo. In giro c’è di tutto, per carità, ma dietro ad ognuna delle pratiche a cui Jack sottopone Rebel c’è un motivo ben preciso e l’autrice ce lo spiega per farci capire che nessun comportamento è fine a se stesso. In cucciolo, uno dei più bei romanzi BDSM che abbia mai letto, a parte “Le grida di Rebel”, Tackett non è uno psicologo, non confonderti, Max, come Dom e protagonista della storia lo troveremo in “Pony” sempre della Peterson. Per quanto riguarda l’ultima frase che hai scritto, te la capovolgo: Sei davvero sicura che a Micah di “Cucciolo” o a Rebel del romanzo della Carrington, non sia piaciuto quello a cui sono stati sottoposti?

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  5. mokina
    26 marzo 2015

    Ma certo, io sono sicura che a loro sia piaciuto e probabilmente li ha anche aiutati. Sicuramente sono consenzienti. Ti ringrazio della bella spiegazione che mi hai dato e che a grandi linee conoscevo, quello che un pò mi disturba è che mi sembra che la parte sottomessa sia sempre un ragazzo un pò turbato e con problematiche piscologiche (anche in quelli della Logan spesso e volentieri) e a volte potrebbero sembrare manipolati da menti più mature e più equilibrate. Ciò non toglie che sia Rebel che Cucciolo (che praticamente tampina e seduce Tackett per diventare il suo sub) siano assolutamente consenzienti. Inoltre i loro Dom sono certamente molto presi da loro e protettivi nei loro confronti. Mi sono sempre chiesta chi fra Dom e sub sia alla fine quello più forte nel rapporto, considerato che è il sub che ha il coltello dalla parte del manico con la safeword e che comunque anche il Dom ha estremo bisogno del controllo che il sub gli dona. Detto questo però, per esempio, mi è sembrato che la scelta di Nicholas fosse più consapevole.
    Per quanto riguarda Tackett e Max hai ragione, mi ero confusa con Pony, che comunque mi è piaciuto molto.

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    • selvaggia
      26 marzo 2015

      Vorrei fare un’ulteriore precisazione, se mi permetti, Mokina. Dal punto di vista psichiatrico, nonchè sociologico, il BDSM può essere usato anche a fini terapeutici, specie in pazienti che hanno subito abusi in giovane età e che hanno svilluppato qualche tipo di dipendenza.
      Il fatto che, sempre e comunque, sia solo il sottomesso ad avere in mano la possibilità di interrompere in ogni momento l’attività, qualunque essa sia, è emblematico sulla serietà di un argomento che troppo spesso viene trattato con noncuranza e sufficienza. Inoltre, vorrei rammentarti che il primo personaggio di Patrica Logan in Catene d’agento, Cassidy, non può essere considerato in alcun modo un uomo manipolabile, nè turbato nè con problematiche da risolvere. Eppure è lui stesso a definirsi un sottomesso, così come Stix che volontariamente accetta di essere un “sottomesso di prova” nel club. Questo solo per dirti che, come per tutto, non bisogna mai fermarsi alla prima impressione.

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      • mokina
        26 marzo 2015

        SInceramente non sapevo che il BDSM potesse essere usato a fini terapeutici per aiutare pazienti abusati. Non si finisce mai di imparare.
        E come mi hai fatto notare sia Cassidy (specialmente) che Stix non sono certo personalità manipolabili, così come Holden in Lasciati legare (che è comunque un MF). Nel caso di Cassidy e Holden penso che scatti proprio il voler cedere il controllo per poter stemperare il peso giornaliero di carriere molto pressanti. Questa naturalmente è una mia idea, magari mi sbaglio anche qui 😉

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      • 3librisoprailcielo
        26 marzo 2015

        Beh, non dico che tutti gli psicologi debbano usare il BDSM come terapia, ci mancherebbe!!! Dico solo che per certe persone può essere una delle soluzioni. 😉

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    • Silvia71
      26 marzo 2015

      OT
      Mokina, hai saltato tutta la saga e hai letto solo il romanzo di Qhuinn e Blay?? Noooo, sono splendidi romanzi, uno più bello dell’altro, ma cosa fondamentale è che il rapporto dei nostri beniamini inizia parecchi volumi prima di questo, la Ward ce li fa scoprire un po’ per volta per farci innamorare e scalpitare.
      Se hai tempo ricomincia dal primo, hai la fortuna di averli già tutti a disposizione e inoltre c’è un vago accenno M/M anche fra altri due protagonisti 😉

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      • selvaggia
        27 marzo 2015

        Omiodiooo Silvia, quanto avrei voluto che B e V fossero andati avanti insieme!!! Erano perfetti!!!!

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Questa voce è stata pubblicata il 25 marzo 2015 da in BDSM con tag , , , , .

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