Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

“SETTE GIORNI”. DUE PROTAGONISTI, UN’AUTRICE

blog tour

Oggi si conclude il Blog Tour per il Romanzo “Sette Giorni” di Cristina Bruni e lo facciamo con una bellissima doppia intervista alla quale, molto gentilmente, sia Cristina che Russell si sono prestati.

Ringraziamo la Casa Editrice Triskell per aver organizzato questo bellissimo Tour e le nostre colleghe Anita  e Marta per aver condiviso con noi questo viaggio. Non ci resta che augurarvi buona lettura ricordandovi che oggi pomeriggio si concluderà anche il giveaway per cui, se non vi siete ancora iscritti avete ancora un po’ di tempo per farlo.

Ciao Cristina e Ciao Russell, innanzitutto vi ringraziamo per aver accettato la nostra intervista. Vi chiederemo gentilmente di presentarvi ai nostri lettori e poi via partiamo con le domande!

3LS: Sappiamo che da ragazza seguivi un cartone animato basato sul golf, ma in età adulta quando ti ha appassionato? 
C: Più o meno sei anni fa, guardando i tornei trasmessi sulla TV satellitare. Il “colpo di fulmine” è arrivato guardando la Ryder Cup del 2010. Si tratta di una competizione a squadre: il team USA contro il team Europa. C’è un’atmosfera magica, grazie all’immensa affinità che si instaura per l’occasione tra i giocatori (di diverse nazionalità), soprattutto nel team Europa. Lì i confini di uno stato non valgono più, così come la competizione individuale: rimane solo l’integrità e l’amore infinito per uno sport.
3LS: Russell, quando ti sei appassionato al nobile sport del golf? 
R: Guardando mio padre giocare. È sempre stato il mio modello, nella vita come nello sport. Non nascondo che mi manca ogni giorno. Ma sono certo che mi guarda dall’alto. Magari adesso se ne sta su una nuvoletta, a ridere di me e di Reginald… No, solo di Reginald!

3LS: La mamma di Russell è un pò omofoba, mentre di solito lo sono i padri. Come mai questa scelta?
C: In genere preferisco dare più spazio ai personaggi maschili, ma questa volta ho voluto mettermi alla prova, dando spazio a un personaggio femminile. In più, desideravo che la figura di Lee senior fosse positiva, in linea con gli ideali altrettanto positivi trasmessi dal gioco del golf.
3LS Sei arrabbiato con Cristina per averti dato una mamma così fredda?
R:Tantissimo! Avrei preferito Emily Weston! Anche lei lo avrebbe preferito, così avrebbe avuto mio padre…

3LS: Quando scrivevi di Reggie a chi ti sei ispirata?
C: In parte a Shawn Ashmore, che adoro, e in parte al golfista numero uno al mondo, Rory McIlroy, che adoro ancora di più.
3LS:Ti saresti aspettato qualcuno di diverso?
R: Sì: alto, biondo, occhi azzurri, britannico, senza troppe seghe mentali… Ma non si può scegliere di chi innamorarsi, giusto?

3LS: Come vedi i nostri ragazzi in futuro?
C: Me li immagino separati in due team diversi alla Ryder Cup e impegnati a nascondere la loro relazione. Reginald alle prese con le sue solite paranoie, Russell con l’orefice locale per confezionare un anello.
3LS: E tu Russell diventerai il manager di Reggie?
R: Non sono bravo a fare il man… Un momento! Hai detto “anello”?

3LS: Hai aperto il libro con una brutta scena di bullismo in età adulta. Perché hai voluto far soffrire subito Reggie?
C: Non c’è gusto senza una buona dose di sofferenza (o, per usare un termine da fanfiction che amo molto, di “angst”)! A Reggie è andata anche fin troppo bene, perché i miei prossimi personaggi soffriranno di più!
3LR: Non ti sei vergognato per il tuo comportamento?
R: Moltissimo, ma disgraziatamente non ho potuto farci niente: sulla mia carta d’identità c’è scritto “Professione: golfista e bastard-inside”. Presumo che prima o poi dovrò farmi perdonare costruendogli una casa sull’albero nel mio giardino…

3LS: Quando hai capito che i tuoi due protagonisti avrebbero avuto un futuro insieme?
C: Prima ancora di iniziare a scrivere il titolo del primo capitolo.
3LS: E tu Russell?
R: L’ho capito solo quando l’ho lasciato andare e me ne sono tornato a Londra.

Le ultime quattro domande saranno le stesse per entrambi.

3LS:Quanto sono importanti per voi le parole?
C. Tantissimo: a volte una sola parola può far soffrire più di dieci azioni.
R. Poco. Contano i fatti, sul campo e nella vita.

3LS: Ci dite un vostro pregio e un vostro difetto?
C. La fantasia come pregio, la pigrizia come difetto.
R. Difetto: sono uno stronzo. Pregio: sono sempre uno stronzo.

3LS: Vorresti vivere la vita dell’altro per un giorno?
C. SOLO per un giorno? Non possiamo fare una settimana, almeno?
R. A patto di non dover indossare una gonna…

3LS: Esprimete un desiderio.
C. Sarò scontata, ma dico la salute per la mia famiglia.
R. Vorrei poter riavvolgere le lancette e trascorrere ancora un po’ di tempo con Daniel, anche solo per cinque minuti. Forse ora troverei il coraggio di dirgli che lo amavo.

Russell ti lasciamo andare, ma vorremmo ancora parlare con Cristina. Grazie mille per la tua disponibilità e non dimenticarti di salutarci Reggie.
R. Come volete che ve lo saluti? Spero non in modo troppo intimo!

Cristina vorremmo ancora farti alcune domande per farti conoscere meglio ai lettori.

3LS: Com’è nato il tuo amore per la scrittura e per questo genere in particolare?
C: È nato quando andavo alle scuole elementari, è sempre stato il mio sogno diventare scrittrice. Pensavo di non realizzarlo mai. La passione per il genere è nata una decina di anni fa, non con un libro ma con una serie TV: Hornblower. Da allora, lo slash e l’M/M regnano sovrani nel mio cuore.

3LS: C’è uno scrittore/scrittrice a cui ti ispiri o che comunque è fondamentale nella tua formazione?
C: Ogni nuovo libro che leggo diventa la base per portare le mie conoscenze e il mio stile a un livello successivo. Se devo citare alcuni autori, del genere M/M, che considero un “must”… Walker, Klune, Owens, James, Loveless. Spaziando in altri generi, la maestra Agatha Christie sopra tutti.

3LS: Il tuo primo romanzo pubblicato era uno storico, questo è un contemporaneo, quale genere preferisci o pensi ti si addica di più?
C: Contemporaneo, decisamente. Ci sono meno ricerche da svolgere! Anche se sono necessarie pure in quello contemporaneo. Al momento sto scrivendo un romanzo ambientato tra Alaska e Yukon e, sebbene sia stata in questi luoghi, ho dovuto rimettermi a “studiare”.

3LS: L’esordio di Russell nel pub non è stato proprio positivo. E’ stato un colpo di fulmine quello per Reginald che lo ha fatto comportare così?
C: Volevo sottolineare il fatto che spesso ci si basa sulla prima impressione, per giudicare una persona, quando invece dovremmo andare più a fondo. Colpo di fulmine da parte di Russell? Forse, ma NON nel pub… Rileggetevi le ultime pagine!

3LS: Povero Reggie, perché ti è venuta l’idea di fargli fare il viaggio in aereo con la madre di Russell?
C: Mi sembrava non l’avessi fatto ancora soffrire abbastanza…

3LS: Ascolti della musica mentre scrivi? Se sì di che genere?
C: Non mentre scrivo, perché ho bisogno di silenzio assoluto. Ma è dalla musica che traggo buona parte delle mie ispirazioni, lo potete vedere dalle numerose canzoni che sono citate in Sette giorni. Spesso sono solo un paio di strofe di un brano che mi fanno scattare la scintilla; allora corro come un’indemoniata verso il mio quadernetto speciale degli appunti e annoto l’idea che mi è venuta per una scena! I generi sono svariati (dal pop al country, dalla disco al rap), perché non sai mai dietro quale angolo troverai la tua ispirazione…

3LS: Come nasce un tuo personaggio?
C: I miei personaggi nascono tutti di sera, quando mi corico sotto le coperte. A quel punto, lascio andare la mia mente a briglia sciolta e ogni giorno aggiungo un pezzettino di dettaglio al personaggio.

3LS: Qual è il tuo piacere proibito?
C: Farsi coccolare in un hotel a 5 stelle.

3LS: Cos’è per te la sensualità?
C: Sensualità è essere sicuri di se stessi. Anche se si è brutti.

3LS: Ci diresti la prima cosa bella che ti viene in mente?
C: La prima cosa bella che mi viene in mente quando mi chiedono di dire una bella cosa è… entrare in casa ed essere messa al tappeto da mio figlio con uno dei suoi abbracci!

Adesso ti lasciamo scappare perché sarai molto indaffarata per il Meeting della prossima settimana. Cosa dire se non grazie e non vediamo l’ora di poterti abbracciare sabato 9! Grazie a voi! Avviso per chi di voi viene al meeting: portatemi del Valium perché sarò agitatissima! ❤

 

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Questa voce è stata pubblicata il 2 maggio 2015 da in Intervista con tag , , , .

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