Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

REPORTAGE DI UN EVENTO: ROMANCE MEETING – SABATO 9 MAGGIO 2015

reportage di un evento

 

SelvaggiaBuongiorno amici ed amiche, come vi avevamo promesso sabato, il nostro blog ha partecipato in massa, quasi al completo, al 1° Romance Meeting organizzato in Italia.
Sappiamo che questo evento è stato possibile grazie allo sforzo e all’impegno encomiabili di Barbara Cinelli (Triskell Edizioni) ed Emanuela Piasentini (Dreamspinner Press) che ringraziamo vivamente dal profondo del cuore. Ringraziamo anche tutti gli scrittori, i lettori, lettrici e i blogger che hanno partecipato, per aver permesso lo svolgersi di questo straordinario evento che, e sono sicura di parlare per tutti coloro che gravitano intorno a questo genere di letteratura, speriamo si ripeta tutti gli anni.
Questo reportage sarà fatto in prima persona, per trasmettervi tutte le emozioni che io e Federica abbiamo provato oltre che per raccontarvi la giornata, quindi portate pazienza con le mie solite divagazioni.
Dopo una notte praticamente insonne, presa dal terrore di non svegliarmi in tempo e quindi di saltare l’appuntamento con la ragazza con la quale dovevo fare il viaggio, Debora Baldo l’ho conosciuta proprio sabato mattina, finalmente siamo partite da Mantova e dopo un viaggio piacevolissimo passato praticamente a parlare di ogni libro pubblicato, alle 9.25 siamo arrivate allo splendido Hotel Augustus di Montegrotto Terme (PD).
Non vi nascondo che ero in fibrillazione per tutto… Avrei conosciuto finalmente il resto dello staff del blog, le rappresentanti delle case editrici e soprattutto avrei incontrato due scrittrici inglesi fantastiche, Sue Brown e Lisa Worrall, ma anche Cristina Bruni, S.M. May, Valerio La Martire, Erin Keller, LiLy Carpenetti, Velia Rizzoli, senza dimenticarsi dei traduttori, degli editor… insomma c’eravamo proprio tutti.
All’inizio, ovviamente c’è stato un po’ di imbarazzo. All’interno della sala messaci a disposizione ci guardavamo tutti con un po’ di trepidazione… Chi sarà chi? Sarà lei quella che…Oppure mi sembra lei, ma non sono sicura. Facebook ha di fantastico che ti fa conoscere i cognomi ma a volte i visi non li sai abbinare.
Dopo pochi minuti ecco arrivare le nostre salvatrici, Emanuela e Barbara, che prontamente ci assegnano un badge per identificarci ed ecco che all’improvviso, la sala si riempie di baci e abbracci, di: «Ma ciaooooo!»
«Ma allora sei proprio tu», «È fantastico conoscerti, finalmente».
Tutto l’imbarazzo è scivolato via e si sente il brio, la gioia, la trepidazione che scorre in mezzo a tutti noi.
Ci distribuiscono anche un insieme di gadget fantastici, che nascondo gelosamente appena li ricevo, non si sa mai.

gadget

Non potevo, ovviamente, non fare la mia solita figuraccia giornaliera. Da lontano vedo una ragazza che mi saluta (in realtà sta salutando qualcuno dietro di me), ed io come una pazza le corro incontro, la bacio e l’abbraccio e le dico che finalmente sono taaaaanto contenta di conoscerla. Peccato che l’avessi scambiata per un’altra e che in effetti era pure dello staff di un altro blog… Vabbè… Scusa ancora Ziza Sabri e grazie per la comprensione.
Piano piano arrivano tutti e finalmente anche il resto dello staff del blog “Tre libri sopra il cielo” presente al meeting (altri sono purtroppo rimasti a casa), Francesca Giraudo, Federica Lemme e Moro Mirko, insieme agli amici Anna Zedda, Alessandra Magagnato, sua sorella Roberta e il compagno di Mirko, il pazientissimo e straordinario Alessandro. Praticamente ci saltiamo addosso, baci a schiocco, abbracci alla boa constrictor, una gran confusione, ma non poteva essere altrimenti dopo mesi e mesi passati a chattare e a conoscersi solo virtualmente.
Ma ecco che comincia il meeting e dopo i saluti iniziali, subito l’emozione sale e la lacrima minaccia di scendere, perché Emanuela annuncia che la prima sorpresa sarà un video messaggio di Eric Arvin, alla fine del quale la sala gli tributerà un lunghissimo e caloroso applauso.

VIDEO SALUTO DI ERIC ARVIN

Voglio riportare qui un passaggio fondamentale del discorso iniziale di Emanuela, proprio all’apertura del meeting:

«Oggi siamo qui perché siamo orgogliosi di quello che leggiamo, perché nel nostro piccolo stiamo contribuendo a sostenere la bellezza della diversità. Quando diciamo alle persone che incontriamo che leggiamo, traduciamo, scriviamo, pubblichiamo storie d’amore omosessuale, stiamo dicendo a quelle persone che crediamo che tutti abbiano gli stessi diritti, che non tolleriamo l’uso di certi termini, che educhiamo i nostri figli al rispetto, che portiamo nelle nostre famiglie e tra i nostri amici una testimonianza di sostegno alle battaglie dei diritti della comunità LGBT. Le cose cambiano una persona alla volta, anche con la lettura di una storia d’amore.»

Grazie Emanuela per queste splendide parole che, per me e per tante altre persone, sono un stimolo a combattere e a sostenere sempre le battaglie della comunità LGBT.
Siamo tutti molto emozionati, ma sappiamo che anche gli addetti ai lavori lo sono e a maggior ragione quando la voce trema e qualche frase sembra pronunciata senza fiato, tutto diventa ancora più suggestivo e pieno di pathos.

foto introduzione

L’anfitrione, passatemi il termine, che ci guida in questa lunga cavalcata nell’mm romance è sempre Emanuela che, con una serie di slide mirate, comincia a sondare gli umori del pubblico.

Perché leggiamo mm romance? E perché lo si scrive?
Molto interessanti le risposte date, e direi pienamente condivise dal pubblico. Lo leggiamo perché non sentiamo il bisogno di identificarci in un’eroina che spesso è troppo perfetta per essere reale. I suoi difetti sono a volte risibili, a volte gravi, ma sempre adorati dal maschio e certe dee del sesso descritte in alcuni M/F, farebbero cadere l’autostima anche alla più gettonata pornostar. Con l’identificazione nel maschio questo non succede.
Lo leggiamo perché, nonostante si sia perfettamente consapevoli che la vita spesso è ingiusta e cattiva, amiamo ancora il lieto fine soprattutto per una coppia che, proprio perché omosessuale, deve superare ostacoli che una etero non si immagina neppure.
Non manca l’aspetto erotico che certo ha un grande impatto.
Il pubblico partecipa attivo, ci sono molti interventi, anche da parte di qualche ragazzo (ebbene si, c’erano anche loro) e si avverte che la sala è attenta e partecipe. Nonostante ci sia una scaletta da rispettare, mi accorgo già da subito che tutti gli orari risulteranno sballati perché non voglio, non vogliamo staccarci dalla sala, vogliamo stare ancora tutti lì a parlare, a condividere, a guardarci negli occhi, finalmente negli occhi, e a pensare: «È meraviglioso poter discutere apertamente di questo argomento con persone che la pensano come me, senza litigare o urlare per cercare di far passare un messaggio».
Giustamente Emanuela ci invita ad un coffee break (pausa pipì), e a questo punto comincia la girandola delle foto e la nostra capa, la nostra “bossa” Francesca, trascinata a forza da Federica, nonostante fossero tutte e due parecchio emozionate, si organizza per un’intervista con Sue Brown e Lisa Worrall, ospiti straordinarie e pazienti.
Ecco alcune nostre foto: lo staff con l’impareggiabile Barbara Cinelli e poi con l’adorabile Cristina Bruni.

 

blog con Erin

 

 

 

 

 

 

FedericaCoffee break. Nonostante fossi già contenta come una Pasqua per aver conosciuto finalmente la “mia” Barbara Cinelli (lo ammetto, io adoro quella donna e l’aver scoperto che è Erin non ha minimamente scalfito il mio affetto) e nonostante fossi circondata da bravissime scrittrici italiane, non vedevo l’ora di andare a conoscere Sue Brown e Lisa Worrall. Beh… capitemi, occupandomi dell’English Corner l’essermi trovata a pochi passi da due autrici che adoro, di cui ho letto tutto ciò che è stato tradotto e quasi tutto quello che hanno scritto… Insomma, l’emozione è stata grande.
Due minuti per capire cosa fare e per decidere di mandare all’aria ogni sorta di riserbo (come capisco Emanuela Piasentini quando parla di timidezza bloccante) e, trascinandomi dietro la povera Francesca Giraudo, ecco che mi ritrovo davanti a loro e con un «Nice to meet you!» si sblocca tutto.
Avevo già visto foto e post di vari meeting della DSP e ho chattato con tanti autori, uno più gentile dell’altro, ma trovarsi davanti due donne così deliziose, simpatiche, disponibili come poche e di una dolcezza disarmante, è stato meraviglioso. E quando hanno visto quanto eravamo felici di parlare con loro si sono offerte di rilasciarci un’intervista.
Ok, panico!!! Non ce lo aspettavamo. Ci lasciano un po’ di tempo per preparare le domande così suddivise: 2 autrici, 5 domande, non una cosa semplice.
Nella calma di casa propria le domande vengono fuori a fiumi, ma lì con il tempo contato, mentre già sei emozionata perché stai partecipando ad un evento unico in Italia, vi assicuro che non è facile. L’intervista sarà pubblicata in secondo momento, ma vi assicuro che Sue Brown e Lisa Worral sono veramente due donne splendide.
Nel frattempo, ci connettiamo con lo staff che da casa aggiornava il blog in tempo reale, per invitare qualche lettore a farci avere delle domande per le due scrittrici. Ringraziamo quindi la nostra collega blogger e impareggiabile grafica Franca Pilone, creatrice di fantastici banner e cover, per averci supportato virtualmente ed averci permesso di interagire con i nostri seguaci. Senza la sinergia con lei, sempre pronta ad aggiornarci su ogni dettaglio, non saremmo riusciti a fare tutto quello che invece abbiamo fatto.

sue e Lisa

 

SelvaggiaAl rientro in saletta ecco il “SORPRESONE”… Il coming out, passatemi il termine assolutamente stiracchiato, di Barbara Cinelli.
L’impareggiabile Barbara è, oltre a tutto il resto, anche la meravigliosa scrittrice ERIN E. KELLER.
Wowwwwwwww… Un applauso lunghissimo, caloroso e spontaneo accoglie questo inaspettato scoop. Vorrei poter allegare qualcosa a queste parole, ma ero impegnata a spellarmi le mani e quindi non sono riuscita né a filmare, né a registrare niente. L’unica cosa che abbiamo è questa foto scattata pochi attimi prima della rivelazione. Uno dei primi libri che ho letto (sì, lo so che lo dico ogni volta) è stato “Jerry è meglio”. Vi giuro che ogni tanto andavo sul profilo di Erin e scrivevo qualcosa sulle ciambelle, o su alcuni dialoghi botta e risposta che mi avevano entusiasmato, ma mai mi sarei aspettata un giorno di essere presente al suo svelarsi al pubblico.

rientro

Dopo esserci calmate un po’ a fatica, il dibattito è ripreso con un’interessante intervista a S.M. May (blogger Amarilli),
Io la adoro (la mamma di Lara Haralds per intenderci), e il suo ultimo libro (Secret Founding) mi ha entusiasmato come pochi. Mi aspettavo un’intervista senza fronzoli ma diretta, interessante ed accattivante. S.M. May ancora una volta non mi ha deluso e ci ha intrattenuto con la sua duplice esperienza di blogger e di scrittrice e su come sia riuscita a conciliare queste due carriere.

amarilli

Molto acuto ed esaustivo è stato anche l’intervento della scrittrice Velia Rizzoli Benfenati, autrice dello struggente “Amnèsie a Paris”, che ci ha illustrato come uno scrittore debba sempre fare della ricerca. Cito: «Scrivere senza leggere è come parlare senza ascoltare.»
Lo scrittore Valerio La Martire ci ha spiegato che la sua scelta di scrivere M/M è stata dettata dal desiderio di colmare un vuoto nel panorama letterario italiano. A questo punto, un lettore uomo è intervenuto dicendo che quando legge un libro pensa che sia stato scritto per lui. Non si preoccupa di chi l’ha scritto o per chi, l’importante è che il messaggio arrivi al suo cuore.
Ebbene, all’improvviso il nostro collega blogger, e straordinario amico Mirko, ha cominciato letteralmente a saltare sulla sedia in preda all’orgoglio perché questo lettore era proprio il suo compagno Alessandro. Tutte noi volevamo saltargli al collo, per intenderci.
Ale e Mirko

I tempi si allungano, ma lettori e lettrici continuano a proporsi, a fare domande, e noi vorremmo farne ancora e ancora e ancora, ma ormai è passata l’ora prevista per il pranzo e gentilmente la direzione dell’albergo ci fa notare che… è ora della pappa.
FedericaDopo il pranzo, riprendiamo con un’intervista ad una blogger d’eccezione, Elisa Rolle.
Elisa Rolle è il punto di riferimento di ogni blog che tratti questo tipo di letteratura, il nostro fiore all’occhiello e il suo è stato un intervento approfondito e coinvolgente.
Fondatrice del primo blog interamente dedicato alla letteratura LGBT, ideatrice del Rainbow Awards, ha parlato della sua esperienza di lettrice, delle difficoltà che ha trovato nel reperire libri e condividere opinioni, in anni in cui il romanzo M/M non era ancora né conosciuto, né capito e alla necessità di andare all’estero per esprimere le proprie opinioni, perché qui in Italia non eravamo ancora pronti.
Autrice del libro “Days of love” al momento disponibile solo, e aggiungerei purtroppo, in lingua Elisa Rolleinglese ce ne ha raccontato alcuni stralci. Questo libro racconta le storie d’amore omosessuali di personaggi famosi, partendo da Alessandro Magno fino ai giorni nostri. Un lavoro affascinante e suggestivo, frutto di ricerca e approfondita documentazione, corredato di bellissime fotografie ed espresso in modo assolutamente coinvolgente. Come dice lei stessa nella prefazione, il libro è stato impostato come un album di famiglia, una famiglia composta di uomini e donne che hanno combattuto per guadagnarsi il loro pezzo di felicità. Fra i tanti che hanno condiviso le loro storie c’è anche il nostro Francesco Mastinu.
Sarei rimasta ore ed ore ad ascoltarla.
Vi alleghiamo qui alcune foto tratte dal suo libro e qualche slide con le quali Elisa ci ha raccontato questo straordinario excursus sull’origine del romance M/M.

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SelvaggiaOra è il momento tanto atteso, l’intervista con due delle nostre autrici preferite Lisa Worral e Sue Brown. Non vi elenco i libri che sono stati tradotti, perché sono sicura che li conoscete già tutti a memoria.
Come vi ha già accennato Federica, sono due signore deliziose, disponibili, che hanno atteso pazientemente di poter salire sul palco, affiancate dalla sempre pronta e competente Emanuela, che faceva da traduttrice.
L’intervista è molto interessante. Viene chiesto loro come hanno trovato le traduzioni italiane e rispondono di esserne entusiaste. Su questo non ho dubbi perché se così non fosse, sicuramente i loro romanzi non sarebbero così amati. Ci hanno inoltre allietato con i loro aneddoti familiari e su come riescono a gestire i figli e la scrittura.
Sue e Lisa hanno portato una serie di gadget dalla Gran Bretagna e quindi è stata fatta una piccola estrazione e 5 fortunati lettori hanno avuto la possibilità, oltre a ricevere i piccoli regali, di porre loro una domanda. Alcuni non ce l’hanno fatta, troppa la timidezza, ma una domanda è stata posta ed era molto interessante.

intervista sue4 ema

Perché gli scrittori inglesi ambientano i propri libri in America? A quanto pare perché lì certi generi letterari sono accettati di più, ma le cose stanno cambiando anche nel vecchio continente e ora è in corso un’inversione di tendenza, cosa questa molto apprezzata perché, dicono simpaticamente, gli americani non capiscono l’inglese.
Piccola nota: la mia passeggera Debora Baldo ha vinto la sua bella scorta di gadget… Debora, sappi che volevo rubarti tutto, ma non ne ho avuto l’occasione!
Il programma incalza e nonostante il dispiacere di lasciar andare queste due straordinarie scrittrici, bisogna andare avanti.

La tensione sale, sale, sale. I due protagonisti della web serie, Francesco e Matteo, sono arrivati da un po’ e girellano nella sala.
Qualcuno continua a girarsi, tipo me, per carpire qualche sguardo, perché sono taaanto carini.
Ve lo confesso, io ho visto solo la prima serie, la seconda non ho fatto in tempo ma siccome ho sentito che finisce non proprio bene e con un finale apertissimo, ho deciso di non vederla fino a che non faranno anche la terza serie, altrimenti ho paura che all’ultima puntata della seconda mi parta un embolo.
A ogni modo, il dibattito inizia con un entusiasmo che ha del sorprendente. Sapevo che era una serie molto conosciuta, sia in Italia che all’estero, ma devo dire che un calore così non me l’aspettavo.

get

I due protagonisti si dimostrano subito alla mano, simpatici e carini. Ci spiegano perché hanno pensato di mettere in moto questo meccanismo e creato un prodotto di questo tipo e loro, molto candidamente, rispondono che non c’era nulla del genere in Italia. G&T è una serie autoprodotta, con l’appoggio di gaytv.it, e lo sforzo che hanno dovuto mettere in atto è stato enorme.
Grazie anche a tutta la rete del fandom, che ha provveduto a sottotitolare gli episodi in varie lingue straniere, G&T è riuscito ad avere un successo inaspettato e folgorante anche all’estero, ovviamente solo sul canale di Youtube, per ora l’unico disponibile a trasmettere questa web serie.
L’eccitazione nella sala è alle stelle, alcune fan continuano a fare domande, a voler sapere di più, vogliono carpire gli sviluppi futuri della trama, ma loro non si lasciano ingannare, e con un simpatico ALLARME SPOILER cambiano sempre abilmente discorso.
Sono però molto disponibili a spiegare che c’è un po’ di loro anche nei personaggi interpretati e che con questa serie cercano di portare il mondo omosessuale maggiormente alla ribalta.
Anche per questo hanno realizzato uno splendido video, patrocinato dal comune di Torino, per cercare di sensibilizzare la popolazione sull’esigenza del matrimonio egualitario.

Il tempo scorre e Debora e io, purtroppo, dobbiamo metterci in cammino verso casa, ma non prima di avere l’ultima, sfolgorante sorpresa: Triskell pubblicherà in cartaceo i libri di maggior successo editi da Dreamspinner Press. Non male vero, come giornata? Che bottino!!!
Purtroppo non siamo riuscite a salutare tutti, e io personalmente avrei voluto rimanere con la mia seconda famiglia, quella di “Tre libri sopra il cielo”. Non volevo più staccarmi da Francesca, Mirko e Federica (e a maggior ragione non vedo l’ora di conoscere la nostra Franchina) e da tutti gli altri che sono stati con noi durante questa incredibile giornata.
Il ritorno è stato, inevitabilmente, chiacchierato e veloce e arrivate al parcheggio dell’autostrada il marito di Debora, Roberto ci guarda, stranito, parlare ancora a raffica di quel libro o di quello scrittore e ci fa notare che abbiamo fatto tutto il viaggio con ancora il badge addosso!
Cosa mi ha lasciato questa giornata? Emozioni, lacrime, bellezza, forza, simpatia, competenza, disponibilità. Mai mi sono trovata a respirare tutto questo in una giornata sola, con persone conosciute fino a quel momento solo virtualmente.
Non vedo l’ora di ripetere l’esperienza.

sue e lisa blog

Ecco le cinque domande che abbiamo rivolto a Sue e Lisa

  • Pensavate di avere tutto questo successo in Italia o ne siete rimaste sorprese?

Siamo totalmente sorprese del successo che stiamo avendo anche perché non avevamo realizzato che i lettori volessero così tanto le traduzioni dei nostri romanzi. Non abbiamo ricevuto lo stesso affetto negli altri paesi, per cui tutto questo per noi è nuovo.

  • Cosa vi fa scattare l’idea di un nuovo libro? Una foto, una canzone?

Lisa: tutto quello che hai detto e altro ancora.

Sue: Una volta mi sono ispirata a una conversazione che avevo sentito da Starbucks, un’altra volta, alcune frasi di un testo di una canzone mi hanno ispirato una storia intera.

  • Quali sono i vostri libri e autori preferiti?

Lisa: Sue è la mia autrice preferita sotto tutti i punti di vista, soprattutto “Non succede mai nulla.” Mi piacciono molto anche Josh Lanyon and Carol Lynn, Claire London. In ogni caso Sue rimane la mia autrice preferita a cui mando i manoscritti prima di pubblicarli.

Sue: ci scambiamo sempre i romanzi prima della pubblicazione.

Sue: Lisa, ovviamente. Ho scritto un po’ di BDSM, quindi Sean Michael, Kim Dare, ma anche S.A. Meade, “Stolen Summer”che ha scritto una storia fantastica, brillante che merita assolutamente di essere letta.

  • Sue in “Rapporto Mattutino” ci hai lasciato con un’idea di una scena a quattro tra Luke & Simon e Noah & Tommy. Pensi che la scriverai mai? E tu Lisa, pensi che i personaggi di “Hope” ci abbiano già detto tutto o hanno ancora la necessità di raccontarci qualcosa?

Sue: Il fatto è che Luke è molto possessivo nei riguardi di Simon per permettere una cosa del genere (a questo punto, Lisa si volta verso Sue e con le mani giunte, inizia a farle gli occhi da gatto con gli stivali e la supplica con vari, Please… e suggerisce che se non può farla accadere potrebbe descriverla come fosse un sogno) Uhm… Ci devo pensare, ma non sarebbe male l’idea di un racconto gratuito disponibile sul mio blog.

Lisa: Penso che la storia dica tutto quello che c’era bisogno di dire, ma sinceramente non ci avevo mai pensato. (Sue cerca di convincerla dicendo che se lei scrive la scena di Simon Lisa deve scrivere una scena su Hope). Potrei anche io pensare di scrivere qualche racconto a riguardo.

  • In questo momento avete iniziato a scrivere una serie insieme. Il Primo romanzo Un-expected è scritto da Lisa, mentre il secondo In-Decision, da Sue. I prossimi li scriverete a quattro mani o seguirete sempre la stessa idea di un romanzo ciascuna?

L’idea è quella di continuare la serie, che sarà composta in tutto da cinque romanzi, di cui ognuna di noi scriverà il suo e per ora no, non abbiamo intenzione di scrivere nulla a quattro mani.

ARIVEDERCI ALL’ANNO PROSSIMO!

11 commenti su “REPORTAGE DI UN EVENTO: ROMANCE MEETING – SABATO 9 MAGGIO 2015

  1. Stella
    13 maggio 2015

    Che bello leggere questo resoconto così dettagliato. Vivere questo evento attraverso le tue parole , mi è sembrato di essere stata lì con voi. E mi è dispiaciuto un casino non esserci. Grazie mille. Bacii

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    • Federica
      13 maggio 2015

      E’ stato veramente molto bello, speriamo si riesca ad organizzare anche l’anno prossimo così potrai esserci anche tu.

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  2. mokina
    13 maggio 2015

    Bellissimo reportage, grazie per avermi reso partecipe di questo bell’evento. Leggo da sempre (ed infatti anche io recensisco per un blog che si occupa di libri fantasy), però da un anno a questa parte mi sono innamorata dei libri M/M ed ammetto di avere difficoltà a staccarmi da questo genere per leggere i libri da recensire per il blog 😉
    Perchè mi piace il genere M/M? Leggendo questo reportage me lo sono chiesta molte volte, in effetti sembra strano che una donna possa immedesimarsi in due eroi maschili. Invece mi sono resa conto che è semplicissimo, forse anche più facile che non identificarsi in donne che per vari motivi (positivi o negativi) sono lontanissime dal nostro essere.
    Poi c’è sicuramente la storia d’amore (assolutamente a lieto fine) che solitamente incontra ostacoli che le coppie etero neanche si sognano e che per questo è ancora più bella ed appassionante.
    Aggiungiamo poi che due bei ragazzi che si piacciono e si amano sono una bella immagine e che leggere le pagine hot si rivela, stranamente, più bello ed accattivante che non con delle coppie etero. E’ difficile immedesimarsi in donne bellissime che da innocenti fanciulle diventano dee del sesso, instancabili e scevre da qualsiasi defaillance o mancanza. Molto meglio sognare ad occhi aperti su due bei giovanotti che si amano e che affrontano la vita a cuore aperto.

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    • selvaggia
      13 maggio 2015

      Hai centrato pienamente il punto Mokina. Sono contenta di essere riuscita a trasmetterti il nostro entusiasmo. Alla prossima

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  3. solekikka
    13 maggio 2015

    a fine lettura posso affermare che è stato un pò come essere presente anche io, grazie :* (SPERO di esserci la prossima volta, non solo con il pensiero ^__^)

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    • selvaggia
      13 maggio 2015

      Ti aspettiamo, vedrai che non rimarrai delusa. Sono contenta di averti dato modo di essere presente, anche solo leggendo questo reportage. Grazie per averci lasciato un commento. Alla prossima

      Liked by 1 persona

  4. Sara
    13 maggio 2015

    Un resconto bellissimo, che ha reso perfettamente l’atmosfera di questo evento. La cosa incredibile è che ho chiaccherato con Selvaggia, senza sapere che si trattava della blogger di cui seguo ogni recensione perchè ha gusti simili ai miei (e che oltre tutto abita nella mia provincia!). Ne approffito, quindi, per fare i complimenti a tutto lo staff! Grazie per il vostro lavoro.

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    • selvaggia
      13 maggio 2015

      Ahahahahah, è vero cara Sara, ad averlo saputo avremmo fatto il viaggio insieme. Pazienza, speriamo che ci sia un’altra occasione. Grazie per i complimenti e continua a seguirci.

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  5. Pingback: Rassegna sul Meeting! | MM Romance Meeting

  6. Millyd
    13 maggio 2015

    Grazie per aver condiviso le vostre emozioni con tutti noi. Un reportage veramente completo. Speriamo che ci siano sempre più occasioni per far conoscere e diffondere questo meraviglioso tipo di romance.

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    • selvaggia
      14 maggio 2015

      Grazie per i complimenti Milly e condivido con te la speranza che questi romance si diffondano sempre di più. Alla prossima

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