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ARTE E MUSICA: “TAKE ME TO THE CHURCH” di HOZIER

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Quando ho sentito per la prima volta Hozier cantare “Take Me to Church” alla radio ho pensato che avesse una voce particolare e bella e la canzone mi è entrata subito in testa, ma quando poi ho guardato il video che girava in modo virale su Facebook ho capito che “Take Me to Church” non era una semplice canzone ma un vero grido di dolore per un amore purtroppo finito.

hozier2“Ho trovato l’esperienza di innamorarsi o essere innamorati simile ad una morte, la morte di tutto. Ti guardi mentre muori in un modo meraviglioso, e sperimenti per un momento brevissimo, se ti guardi per un momento attraverso i loro occhi, che tutto ciò che pensavi di te se ne va. In un senso di morte e resurrezione.”

Questo è quanto dichiara Andrew Hozier-Byrne. Infatti il testo, scritto proprio da lui, è una metafora con richiami religiosi sulla fine di una storia d’amore, scritta dopo la fine della relazione con un’ex fidanzata. La prima versione del brano è stata registrata dal cantautore alle 2 di notte nella mansarda di casa. La versione finale è stata incisa in uno studio di Dublino, tenendo la traccia vocale originale.hozier3

Nel 2013 Hozier pubblica l’EP “Take Me to Church”, accompagnato dall’omonimo singolo il cui video diventa in breve tempo virale.

Il video, diretto da Brendan Canty è stato diffuso il 25 Settembre 2013. Interamente girato in bianco e nero presso Inniscarra Dam a Cork (Irlanda), il video affronta il tema dell’omofobia come atto di denuncia verso le discriminazioni omofobe in Russia, raccontando la storia d’amore di due ragazzi omosessuali che viene ostracizzata da un gruppo estremista. Il video emotivamente forte e commovente rispecchia perfettamente le parole e gli stacchi della canzone, e porta la metafora religiosa all’estremo contro l’omofobia imperante raccontando la storia violenta di un amore omosessuale impossibile. Hozier non appare nel video.

In un intervista il cantautore ha dichiarato:
“La sessualità e l’orientamento sessuale, indipendentemente dall’orientamento, sono semplicemente naturali. Un atto di sesso è una delle cose più umane che ci siano. Un’organizzazione come la chiesa, per esempio, attraverso la sua dottrina, potrebbe mettere a repentaglio l’umanità attraverso l’insegnamento della vergogna associata all’orientamento sessuale, che è considerato peccato o un’offesa verso Dio. La canzone parla di affermare se stessi e di rivendicare la propria umanità attraverso un atto d’amore. Il brano fa riferimento alla Chiesa cattolica, ma suppongo che al centro vi sia un’ideologia che vorrebbe sminuire una parte molto naturale e meravigliosa dell’essere una persona. Ecco dove il video e la canzone si incontrano.”

hozier4Il brano è entrato nella Irish Singles Chart nell’Ottobre del 2013, posizionandosi al secondo posto e rimanendovi per quattro

settimane. Ha ottenuto il successo internazionale solo verso la metà del 2014, entrando nelle classifiche di tutta Europa, posizionandosi negli Stati Uniti al terzo posto della Billboard Hot 100 e raggiungendo la prima posizione in Italia (dati FIMI). Il brano ha ottenuto una candidatura alla 57 edizione dei Grammy Awards nella categoria Canzone dell’anno e durante la serata della premiazione è stato cantato in duetto/medley da Hozier insieme a Annie Lennox. Molto del successo del brano è da attribuire al commovente videoclip e al delicatissimo tema, purtroppo ancora molto presente nella società odierna, dell’omofobia.

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Hozier nel brano utilizza la citazione dell’autore ateo Christopher Hitchens “Sono nato malato; ordinami di stare bene.”

 

 

 

hozie6Le immagini della cultura popolare che Hozier usa nel video di “Take Me to Church” sono un potentissimo messaggio contro l’omofobia, ma c’è anche un altro modo per raccontare la stessa storia, un altro mezzo: la danza.
David LaChapelle, fotografo e regista statunitense, sulle note di “Take Me to Church”, ha diretto il ballerino venticinquenne di origini ucraine Sergei Polunin. Polunin è attualmente il primo ballerino allo Stanislavsky Music Theatre di Mosca. Considerare il lavoro di LaChapelle una denuncia contro l’omofobia può sembrare una forzatura, ma è proprio la Russia il filo conduttore che lega entrambi i video. E la scelta di usare uno dei ballerini della compagnia russa più famosi al momento e farlo danzare sulle note di una canzone che è diventata un inno contro l’omofobia non è affatto casuale. Lo stesso LaChapelle da adolescente è stato vittima di bullismo perché gay, evento che segna nel profondo il regista, tanto da portarlo ad abbandonare la scuola e il paesino della Carolina del Nord all’età di 15 anni.

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Il risultato del lavoro di LaChapelle e Polunin è davvero straordinario. Il primo ballerino esegue una coreografia di Jade Hale-Christofi indossando solo collant color carne e un mosaico di tatuaggi, si esibisce in una serie di tombè, sautè e pirouette attraversando uno spazio vuoto e illuminato. La stanza bianca fa contrasto con l’energia nera della canzone blues, facendo somigliare la sorprendente danza di Polunin a una qualche forma di “possessione spirituale”. I movimenti forti e decisi, resi quasi eterei dalla luce che filtra dalle finestre, esprimono perfettamente l’intensità del brano. E’ una performance che lascia senza fiato.

Take me to the church

My lover’s got humour
She’s the giggle at a funeral
Knows everybody’s disapproval
I should’ve worshipped her sooner

If the heavens ever did speak
She’s the last true mouthpiece
Every Sunday’s getting more bleak
A fresh poison each week

“We were born sick”, you heard them say it

My Church offers no absolutes
She tells me, “Worship in the bedroom.”
The only heaven I’ll be sent to
Is when I’m alone with you.

I was born sick,
But I love it
Command me to be well
Amen. Amen. Amen. Amen.

Take me to church
I’ll worship like a dog at the shrine of your lies
I’ll tell you my sins and you can sharpen your knife
Offer me that deathless death
Good God, let me give you my life

If I’m a pagan of the good times
My lover’s the sunlight
To keep the Goddess on my side
She demands a sacrifice

Drain the whole sea
Get something shiny
Something meaty for the main course
That’s a fine looking high horse
What you got in the stable?
We’ve a lot of starving faithful

That looks tasty
That looks plenty
This is hungry work

Take me to church
I’ll worship like a dog at the shrine of your lies
I’ll tell you my sins so you can sharpen your knife
Offer me my deathless death
Good God, let me give you my life

No Masters or Kings
When the Ritual begins
There is no sweeter innocence than our gentle sin

In the madness and soil of that sad earthly scene
Only then I am Human
Only then I am Clean
Amen. Amen. Amen. Amen.

Take me to church
I’ll worship like a dog at the shrine of your lies
I’ll tell you my sins and you can sharpen your knife
Offer me that deathless death
Good God, let me give you my life

 

Take me to the church

(traduzione di manner da testitradotti.it)

Il mio amore ha il senso dell’umorismo
È la risata ad un funerale
Sa che tutti disapprovano
Avrei dovuto adorarla prima

Se i cieli parlassero
lei sarebbe l’ultimo portavoce
Ogni domenica diventa più tetra
Un veleno fresco ogni settimana

“Siamo nati malati”, li hai sentiti dire

La mia Chiesa non offre assoluzioni
Lei mi dice, “Prega nella camera da letto.”
L’unico paradiso che mi è concesso
È quando sono da solo con te,

Sono nato malato,
Ma la amo.
Comandami di star bene
Amen. Amen. Amen. Amen.

Portami in chiesa
Pregherò come un cane al tempio delle tue bugie
Ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello
Offrimi quella morte immortale
Buon Dio, lascia che ti doni la mia vita

Se fossi un pagano dei bei tempi andati
Il mio amore sarebbe la luce del sole
Per mantenere la Dea al mio fianco
Lei richiederebbe un sacrificio

Asciugo l’intero mare
Prendi qualcosa di luccicante
Qualcosa di sostanzioso per il piatto principale
Questo è un grande bel cavallo
Che cosa tieni nella stalla?
Abbiamo un sacco di fede affamata

Sembra gustoso
Sembra molto
Questo è un lavoro desiderato

Portami in chiesa
Pregherò come un cane al tempio delle tue bugie
Ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello
Offrimi quella morte immortale
Buon Dio, lascia che ti doni la mia vita

Nessun Capitano o Re
Quando inizia il Rituale
Non c’è innocenza più dolce del nostro dolce peccato

Nella follia e nella sporcizia di quello scenario terreno triste
Solo allora sarò umano
Solo allora sarò redento
Amen. Amen. Amen. Amen.

Portami in chiesa
Pregherò come un cane al tempio delle tue bugie
Ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello
Offrimi quella morte immortale
Buon Dio, lascia che ti doni la mia vita

 

Tonyella

6 commenti su “ARTE E MUSICA: “TAKE ME TO THE CHURCH” di HOZIER

  1. Federica
    4 giugno 2015

    Bellissima questa canzone, la adoro!

    Piace a 1 persona

  2. Summer
    4 giugno 2015
  3. mokina
    4 giugno 2015

    Non avevo assolutamente idea che il video fosse così bello e intenso. Avevo sentito la canzone e mi era piaciuta tantissimo, ma davvero non immaginavo. Grazie ragazze 😉

    Piace a 1 persona

    • selvaggia
      6 giugno 2015

      io non sapevo che esistesse un altro video. come molti pensavo ci fosse solo il video del ballerino. quando ho visto il video originale, mi si è spezzato il cuore. ora appena sento questa canzone non posso fare a meno di ricordare quelle immagini così terribile e, purtroppo, così reali

      "Mi piace"

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Questa voce è stata pubblicata il 4 giugno 2015 da in Arte e Musisca con tag .

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