Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “SAMIR” di Taylor Kinney

SAMIR

TITOLO: Samir
AUTORE: Taylor Kinney
CASA EDITRICE: Self Publishing
SERIE: Masters & Slaves vol .4
PAGINE: 288
PREZZO: 2,99 € Su Amazon e Kobo
DATA USCITA: 1 luglio 2015

 

TRAMA: Samir non fa altro che combinare guai e provocare gli altri schiavi dell’harem, la Regina è stanca di sentire continue lamentele sul giovane schiavo, per questo motivo decide di venderlo, ma Agris è innamorato di lui e la Regina alla fine cede alle sue preghiere e lo accontenta, dando a Samir un’ultima possibilità, a condizione che Agris se ne faccia carico e garantisca di tenerlo fuori dai guai e lontano dai suoi favoriti… Quando tutto sembra andare nella giusta direzione il ritorno del Principe Alexander rischia di turbare il precario equilibrio raggiunto dalla nuova coppia, riuscirà nell’intento di riprendersi Agris o il dolore che gli ha procurato abbandonandolo è troppo grande da superare?

 

Mrs DarcyLo ammetto quando ho letto il titolo, ho sbottato: no, il fetente, antipatico e detestabile Samir no, ma dopo la prima reazione mi sono detta che se l’autrice lo aveva scelto come protagonista la storia doveva essere perlomeno interessante ed ho, quindi, iniziato incuriosita a leggere.
Il romanzo inizia dalla fine del terzo volume della saga, Draco, quando l’ennesimo intrigo di Samir provoca una dura reazione della regina,esasperata dai continui guai e problemi che questo schiavo disobbediente e invidioso crea.
Agris è uno dei capi dell’harem della regina e ha cercato in ogni modo di controllare e proteggere Samir, di cui è innamorato, ma non è riuscito a impedirne l’ultima provocazione. Riesce comunque a convincere la regina a non venderlo e a consegnarlo a lui, promettendo di tenerlo in riga sotto la sua responsabilità.
Samir non è certo contento della cosa e cerca di ribellarsi e di fare di testa sua, spingendo così Agris a cambiare atteggiamento. Diventando il suo padrone, gli dispensa ordini e punizioni e cerca, in questo, modo di modificarne il comportamento verso di lui e verso il resto dell’harem. Nel frattempo, apprendiamo proprio dall’harem alcune notizie sul doloroso passato del ragazzo, che fanno comprendere meglio la sua condotta e le sue paure, rendendocelo un po’ più simpatico.
Mentre il loro rapporto sembra migliorare, nere nubi arrivano sulle altre coppie formatesi nei precedenti libri, come Val che deve affrontare uno sciocco e viziato Draco, ma la coppia più in pericolo è quella del silenzioso Hunter e del suo Rage che, dopo aver affrontato una dura e inevitabile prova, si allontana sempre più dal suo compagno, mettendo in pericolo non solo la loro unione ma anche la sua stessa vita.
In un momento così particolare e pieno di tensioni, paure e rancori compare un nuovo personaggio, Alexander, il fratello della regina e un tempo amante di Agris, che ha abbandonato due anni prima senza una spiegazione. Alexander è un principe viziato e collerico, tratta i suoi schiavi Sin e Killian crudelmente, senza un minimo di considerazione, tanto da ottenere il biasimo dalla sorella e da Gun (questi nuovi personaggi sono molto interessanti e coinvolgenti, spero abbiano una loro storia perché le pagine su di loro sono le migliori del libro).
Il bel principe è sicuro di poter riavere Agris e non si rassegna al suo diniego e al suo amore per Samir. Purtroppo a pagare saranno i suoi schiavi (ed è il primo personaggio della serie che si comporta così). Non li punisce per addestrarli o per una manchevolezza o una disubbidienza, ma solo per sfogare la sua rabbia e la sua frustrazione. Alexander è veramente odioso e sono sicura che qualsiasi lettore vorrà entrare nel libro per prenderlo a calci, anche se spero che la nostra brava autrice, nei prossimi libri, riesca a rendercelo un po’ più simpatico.
In conclusione, questo quarto episodio della saga “Masters e Slaves” è, secondo la mia opinione, un buon romanzo e ritengo che la serie sia in costante miglioramento. In ogni libro i personaggi risultano più completi e interessanti e le storie più coinvolgenti e credibili. Inoltre, ritrovare le altre coppie ritengo che sia un buon espediente narrativo perché alleggerisce il racconto principale e arricchisce la saga completa.
Una sola domanda per l’autrice: perché tutti i “favoriti” e una buona parte degli schiavi della regina sono gay? La regina non è interessata al sesso o a eventuali eredi? La nostra gentile Taylor Kinney non vuole dare uno straccio di uomo anche a lei, poverina? Dopotutto se lo merita, è buona, gentile e generosa con tutti e per lei niente, solo tanti bei maschioni che non la filano minimamente…

5 commenti su “RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “SAMIR” di Taylor Kinney

  1. Anonimo
    1 luglio 2015

    Mi sembra che in uno dei primi libri Samir veniva richiesto una sera dalla regina. Io penso che i ragazzi dell’harem siano perlomeno bisex. Per quanto riguarda Killian e Sin…chi segue l’autrice su facebook ha già capito che il prossimo libro sara’ su di loro. Infatti molto simpaticamente Taylor ha fatto scegliere i nomi a noi (e non per vantarmi…ma Killian l’ho scelto io 😍). Devo ancora leggere Samir ma dalla recensione mi sembra buono 😉 anche se spero non ci siano troppe scene di crudeltà gratuita (già odio Alexander e neanche lo conosco grrr).

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  2. mokina
    1 luglio 2015

    Stavo dal cellulare.. comunque il messaggio prima era il mio 😉

    Piace a 2 people

    • selvaggia
      1 luglio 2015

      ahahahahhaha…mi pareva il tuo stile infatti…

      Piace a 1 persona

    • mrs darcy
      1 luglio 2015

      anche io ho partecipato al toto-nome ma non sono stata molto originale. so che ogni tanto la regina “usufruisce” sei suoi schiavi ma vorrei vederne almeno uno interessato,anche di sfuggita e senza una sua storia.

      Piace a 1 persona

  3. taylorkinney
    12 luglio 2015

    Sorry, non avevo visto i vostri commenti. Gli schiavi sono tutti bisex, nell’harem ce ne sono altri oltre a quelli che sono protagonisti di una storia tutta loro. La Regina non si fa mancare il sesso, ma per quanto riguarda l’amore non se ne parla, se lei si innamorasse Gun perderebbe i suoi privilegi di Primo Concubino, quanto all’erede lo può avere solo da Gun o da Hunter, quindi una soluzione la dovrà trovare, ormai ha 30 anni, è proprio arrivato il momento che abbia un erede ^_^
    Ok non vi dico altro… grazie per la recensione e per l’interesse verso la mia storia ❤

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Questa voce è stata pubblicata il 1 luglio 2015 da in BDSM con tag , .

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