Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “UN SOLDATO IN PIU'” di Marie Sexton

un soldato in più

TITOLO: Un soldato in più
AUTORE: Marie Sexton
TRADUZIONE: Amneris Di Cesare
CASA EDITRICE: Amarganta
GENERE: Romance
EBOOK:
CARTACEO: Sì – Il cartaceo include Fell the sun
PAGINE: 74
PREZZO: 2,49 € sul sito dell’editore
DATA DI USCITA: 6 Agosto 2015

TRAMA: Will incontra per la prima volta Bran nel 1963. Will è un meccanico di 28 anni e trascorre una sera a settimana in un bar insieme a uomini soli e nascosti come lui. Bran è un bambino senza padre e non sa nuotare. Will aiuta Bran al meglio, lo vede crescere, finché a diciotto anni, Bran trova lavoro in un ranch. Tornerà con uno scopo preciso: essere iniziato da Will a quell’amore proibito da cui si sente a sua volta avvinto. Bran non ha molto tempo perché è stato chiamato alle armi, dovrà combattere in Vietnam. Ma Bran sa che la battaglia più dura, tuttavia, sarà al suo ritorno, quando diventerà un soldato in più nelle fila degli uomini che vivono la loro vita apertamente. Senza nascondersi.

 

Non lo vedevo dall’estate precedente e in quell’anno era diventato un uomo. Un bellissimo
uomo, tra l’altro. E poi mi sentii toccare.
«È sbagliato, lo è a diversi livelli.»
«Non sono più un bambino»
Bran era stato richiamato. Inviato da qualche parte per una merdosissima guerra, forse
persino a morire in una giungla puzzolente, per combattere contro i Viet Cong del cazzo per
Dio sa quale merda di motivo.
«Ho due settimane per vivere la mia vita, Will. Poi ci sarà l’addestramento base. Non
voglio che sia un estraneo, Will»

SelvaggiaLo diciamo ad Amarganta che noi fanatiche del gay romance adoriamo i lieti fini? Si, diciamoglielo perché dopo aver letto questa brevissima novella mi si è spezzato il cuore.
Il periodo storico e il luogo sono abbastanza rivelatori sin dalla sinossi, così come il titolo, quindi non credo di spoilerare dicendovi subito che finisce male, anzi malissimo, da valle di lacrime, ma nonostante questo, ancora una volta, Marie Sexton riesce a sorprenderci e straziarci in pochissime pagine, prendendoci per mano e facendoci vivere una breve ma intensa estate delle cicale.
Curioso l’incontro tra i protagonisti, Bran e Will, perché Bran è ancora un bambino e Will è già un uomo fatto e finito. Per fortuna l’autrice riesce a non far diventare morboso questo momento, sottolineando in più di un’occasione il fatto che Will trovi a volte molto seccante questo ragazzino logorroico che nel corso degli anni praticamente gli cresce accanto e che lo elegge a fratello maggiore.
Curiosa anche la descrizione di Will. Per una volta non abbiamo un supermacho, ma un ragazzo normalissimo, non particolarmente ambizioso, non particolarmente attraente, senza nessuna cultura specifica tranne quella meccanica. Anzi, man mano che gli anni procedono, Will diventa un po’ come il classico stereotipo dell’uomo, etero o gay è uguale, che un po’ solitario si dedica a far crescere la pancia bevendo parecchia birra. L’ho trovato un personaggio molto toccante, nella sua semplicità e dolcezza.
Bran, come tutti gli adolescenti, cambia all’improvviso e diventa un ragazzo bellissimo. Un giovane uomo sano e forte che presto verrà spedito in Vietnam, da qui la mia affermazione “l’estate delle cicale”. La piscina farà da sfondo alle loro conversazioni e ai loro desideri e a proposito, molto evocativa la cover, sia nel bene che nel male.
Bran sa che potrebbe non farcela a tornare e non vuole morire senza aver prima vissuto davvero, senza essere diventato veramente “un uomo” e chi meglio di Will può aiutarlo? Bisogna dire che Will, pur impazzendo di desiderio, non riesce subito a lasciarsi andare. I 17 anni che li dividono li sente tutti sulle sue spalle, non è neppure sicuro che il sentimento che nel tempo si è venuto a creare tra loro sia amore. È qualcosa, questo è certo, ed è su questo qualcosa che Bran farà presa per poter partire e andare in guerra con almeno dei ricordi piacevoli.
Così sarà. Will e Bran avranno la loro estate delle cicale, struggente e appassionata. Entrambi avranno quello che cercavano, Bran i suoi ricordi e Will, grazie all’esempio di questo ragazzo meraviglioso, troverà la forza di ricominciare e finalmente di essere se stesso fino in fondo… ma quante lacrime però!

6 commenti su “RECENSIONE: “UN SOLDATO IN PIU'” di Marie Sexton

  1. Annanelly
    11 agosto 2015

    Cavolo Selvaggia, veramente che pianti! A mia figlia inguaribile romantica con gli occhi foderati di rosa, ha detto di aspettare a leggerlo.Si diciamo pure a questa casa editrice che ci piacciono i lieto fine. Io leggo queste storie d’amore per evadere dalla quotidianità e che mi lascino un sorriso, non cuore stretto e malinconia.
    Ciao, buona giornata!

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    • selvaggia
      11 agosto 2015

      Ehehehehhe, io l’ho detto, speriamo che ci ascoltino. Scherzi a parte, capisco perfettamente il tuo punto di vista. La vita è già difficoltosa e piena di ansie, perchè farci piangere anche durante i pochi momenti di evasione che abbiamo? Continua a seguirci e alla prossima

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  2. Anna
    12 agosto 2015

    Spiacente ma… io leggo per rallegrarmi la giornata. Per questa volta passo decisamente.. mi bastò a suo tempo vedermi HAIR al cinema….

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    • selvaggia
      15 agosto 2015

      ehehehhehehe, posso capirti…anche io ci sono rimasta abbastanza male, ma il libro merita. Marie Sexton è sempre una garanzia

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  3. Anonimo
    17 agosto 2015

    Ciao, adoro l’autrice ma questa volta passo.
    Io piango spessissimo quando leggo e se finisce male mi resta il magone per un sacco di tempo.
    Grazie per tutto il lavoro che fate, ci aggiornate continuamente e fate recensioni molto belle.
    Complimenti, alla prossima.
    Patrizia

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    • selvaggia
      17 agosto 2015

      Ciao Patrizia, grazie per le tue belle parole, per noi sono un grande stimolo a continuare a dare il massimo. Capisco la tua decisione, anche io piango spesso e con questo libro non ho fatto eccezione, ma la Sexton è sempre la Sexton, la leggerei a prescindere. Continua a seguirci e alla prossima

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Questa voce è stata pubblicata il 11 agosto 2015 da in Storico con tag , , .

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