Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL MAESTRO DI ELEGANZA” di Cecilia Ryan

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TITOLO: Il maestro di eleganza
TITOLO ORIGINALE: The sartorialist
AUTORE: Cecilia Ryan
TRADUZIONE: Cornelia Grey
CASA EDITRICE ITALIANA: Dreamspinner press
GENERE: Storico
COVER ARTIST: Anne Cain
E-BOOK:
PREZZO: $ 3,99 su Dreamspinner press
PAGINE: 60
USCITA: 13 Ottobre  2015
LINK PER L’ACQUISTO:

 

TRAMA: Quando Beau Brummell, maestro d’eleganza di corte, incontra un bel soldato a un ballo pieno di gente che ha iniziato ad annoiarlo, ha in mente solo una breve relazione e l’opportunità di dimostrare che l’abito fa il monaco. Toby, però, si rivela essere non solo bellissimo, ma anche un amante gentile e generoso e Beau presto finisce con l’innamorarsene. Malgrado all’inizio abbia acconsentito ai piani di Beau per permettergli di divertirsi, il geloso Principe Reggente dà un ultimatum: Toby deve tornare in Francia o qualcuno rischierà l’accusa di tradimento. Sapendo che Toby non ha molte speranze di sopravvivere alla guerra, Beau inizia a sprofondare nella depressione e nei debiti. È sicuro che lui e Toby non si rivedranno mai più…

elyGeorge Bryan Brummell è un personaggio effettivamente esistito ed è il protagonista di questo breve racconto storico, narrato da lui in prima persona. Il libro racconta le sue vicende di gloria e decadenza, di amore e disperazione, attingendo a fatti realmente accaduti e mescolandoli sapientemente con altri, nati dalla fantasia dell’autrice.

George ama farsi chiamare ‘Beau’ (che in francese – guarda caso! – vuol dire ‘bello’), ed è da tutta la nobiltà londinese riconosciuto come Maestro di Eleganza, amico stretto del Principe Reggente e suo consulente personale. È Beau, precursore del dandismo, a dettare la vera moda di classe – quella che conta, quella che lo contraddistingue dai semplici damerini – con le sue abitudini ardite e rivoluzionarie, le sue manie per l’igiene quotidiana e gli abiti freschi e nuovi ogni giorno, l’eleganza nei modi e nel vestire, lontano da parrucche pulciose, ciprie coprenti e profumi fastidiosi per nascondere sgradevoli odori. Beau conduce una vita allegra e promiscua, non disdegna uomini e donne (anche sposate), ha una forte rete di sostenitori e qualche buon amico, conosce benissimo le insidie del suo mondo e il carattere bizzoso e imprevedibile di Prinny, il principe Giorgio, sfruttando tutto questo a suo favore.

Il giorno in cui incontra il soldato Toby, eroe di guerra che si presenta come un diamante grezzo, è proprio con Giorgio che nasce una scommessa: far brillare questo diamante in poco tempo, per dar lustro alla Patria e intrattenere la nobiltà. È chiaramente solo un gioco, un “divertissement” un po’ crudele alle spalle del giovane di bell’aspetto, che sembra un pesce fuor d’acqua fra loro. Beau propone questa sfida perché è attratto dall’avvenente militare, ma non ha fatto i conti con l’amore. In breve, infatti, realizza di essersi innamorato per la prima volta in vita sua, perché il giovane è molto più di quello che sembrava. Toby lo ricambia con uguale fervore e devozione, ma la loro felicità è destinata a infrangersi dopo appena un mese: il principe Giorgio, sentendosi geloso e trascurato da Beau, dà loro un ultimatum e li costringe a un addio: Toby è rispedito al fronte, spinto quasi certamente verso una morte prematura mentre Beau, invece, deve sopravvivere a un cuore infranto e a un dolore che lo sta trascinando in un vortice di perdizione, trascuratezza e debiti a non finire.

I suoi rapporti col principe, sempre più tesi, arrivano addirittura a spezzarsi nel modo peggiore e la sua caduta in disgrazia è frenata solamente dal suo più caro amico, Lord Alvanley, che gli organizza una fuga in Francia. Beau raccoglie i cocci della sua vita e, col cuore ancora in pezzi per Toby, ricomincia un’esistenza a Parigi… ma il Destino ha ancora in serbo delle sorprese per lui…

Confesso di avere un debole per i racconti storici, anche se quelli narrati in prima persona non mi entusiasmano particolarmente. In questo, però, l’autrice è stata bravissima a esporre gli usi e i costumi dell’epoca, le trame e i sotterfugi, le bizze dei nobili, i codici di comportamento impliciti, le licenziosità e le moralità di quel periodo, e il fatto che sia proprio Beau a raccontarli in modo smaliziato è stato davvero interessante. La sua introspezione è ben gestita, così come la carrellata dei suoi sentimenti e degli eventi. Le scene di sesso, presenti fin dall’inizio, hanno una dolcezza di fondo che mi ha fatta sciogliere.

Un racconto breve assolutamente consigliato!

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Questa voce è stata pubblicata il 7 ottobre 2015 da in Storico con tag , , .

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