Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “TERAPIA RIABILITATIVA” di Z.A. Maxfield

terapia

TITOLO: Terapia Riabilitativa
TITOLO ORIGINALE: Physical Therapy
AUTORE: Z.A. Maxfield
TRADUZIONE: Chiara Fazzi
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
CASA EDITRICE ORIGINALE: Loose ID
SERIE: St. Nacho #2
GENERE: Romance
PAGINE: 214
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 4,99 nei migliori store
DATA DI USCITA: 9 ottobre 2015
LINK DI ACQUISTO: Terapia riabilitativa (St. Nacho Vol. 2)

Trama : Quando Jordan Jensen si trasferisce a St.Nacho, ha un solo obiettivo in mente: ricominciare da capo. Vuole ristabilire i contatti con i suoi migliori amici, Cooper and Shawn, però non è certo di come lo accoglieranno. Ha le capacità per trovarsi un impiego, ma non sa se un potenziale datore di lavoro possa accettare il fatto che è stato in prigione per un omicidio commesso mentre era al volante sotto l’effetto dell’alcool. Si è lasciato alle spalle la parte peggiore della sua vita, ma sa che lo perseguiterà per sempre.
Una cosa sa per certo: chiedere di trovare l’amore è troppo, assolutamente.
Durante il primo giorno del suo nuovo lavoro, Jordan conosce Ken Ashton. Ken ha ogni ragione di odiarlo per via del suo passato, e soltanto una per cercarlo: la carriera nel baseball di Ken è stata mandata in frantumi da un incidente d’auto proprio causato dall’abuso di alcool. Ma, per qualche motivo che non sa spiegare, Ken ha bisogno del tocco di Jordan e trova curativi il suo calore e la sua forza.
E Jordan vuole dare a Ken tutto ciò di cui ha bisogno.
Senza capirlo completamente, Ken e Jordan sviluppano un legame potente, sia erotico che emotivo, ma Ken deve aiutare Jordan a trovare la fiducia necessaria per crederci.
Un aiuto inaspettato arriva dalle persone di Santo Ignacio – e dalla città stessa – un luogo dove la terapia riabilitativa può essere un percorso verso un amore che guarisce lo spirito, potente e passionale.

Mon reveHo conosciuto Jordan nel primo libro di questa serie e francamente tutta ‘sta simpatia non me l’aveva suscitata perché nonostante la prigione, il redimersi e l’affidarsi alla fede (che secondo me gli ha fatto più male che bene), il suo intento era comunque tornare quello che era prima dell’incidente. Per fortuna e direi anche finalmente, capisce quello che deve fare davvero e si fa ricoverare volontariamente in riabilitazione.

Si applica, studia, fa pratica, lavora e un bel giorno decide di iniziare una nuova vita lontano dall’ambiente che gli ricorda il passato, lontano dalla città dove tutti lo additano come assassino. Per cui carica in macchina le poche cose che possiede e parte per Santo Ignacio, o St. Nacho come lo chiamano tutti. Perché proprio qui? Perché qui vive Cooper, il suo ex fidanzato, compagno di bagordi e di disgrazie, ma non è tornato per riprendersi lui, che adesso è felice col suo nuovo amore Shawn, ma per trovare anche lui quello che Cooper ha trovato in questo posto “magico”… la pace. Non vuole niente di più Jordan, non vuole dimenticare il suo passato, cosa decisamente impossibile, ma è finalmente cambiato e vuole finalmente “donare” qualcosa agli altri.

Per fare tutto questo si è laureato ed è diventato un personal trainer, un massaggiatore terapeutico specializzato in riabilitazione atletica. La prima persona che incontra a St. Nacho è Izzie, la padrona della palestra dove va a cercare un lavoro, una donna con un cuore d’oro, ma con un aspetto che incute un certo timore, a causa della sua altezza e del suo fisico da culturista, una donna che può ribaltarti con una pacca sulla spalla. Izzie vede al di là del curriculum di Jordan e di tutte le sue confessioni (non gli nasconde nulla del suo passato). Izzie vede la sua “aura” e decide di assumerlo e da qui in poi inizia la nuova vita di Jordan.

Tra vecchiette bizzarre, poliziotti e pompieri, in palestra Jordan incontra Ken, reduce da un incidente stradale che gli ha devastato il corpo e l’anima e nel quale ha perso la sua ragazza. Ken ha parecchie difficoltà motorie e tanti problemi ad accettare questa nuova “forma” di sé, a cui è stato costretto da un ubriaco al volante di un’auto. È molto chiuso in se stesso e perennemente circondato da persone che si preoccupano per lui che, pur con le migliori intenzioni, tendono a “soffocarlo”. Ken pur riluttante affida il suo corpo alle abili mani di Jordan che, con i suoi massaggi e i suoi silenzi, riesce in parte a dissolvere il suo dolore e a liberare le sue emozioni.

Da questo punto inizia la storia di Jordan e Ken, che non è una bella favoletta sull’innamorarsi, ma è una storia molto dolorosa fatta di lacrime e di coraggio, fatta di violenza e di guarigioni, fatta di accettazione di se stessi e dei propri limiti, fatta di confessioni e sensi di colpa, fatta di sofferenza fisica e mentale, fatta di rinascita e amore. Ma d’altronde siamo a St. Nacho , tutto può succedere qui e poi Izzie aveva visto le loro “auree” ed erano… Identiche.

Solitamente è molto difficile che il secondo libro di una “serie” mi piaccia più del primo, ma a volte succede.

Con questo libro è successo.

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 8 ottobre 2015 da in Romance con tag , , , .

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