Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “LA NEVE SUL PONTE DEGLI SPIRITI” di Freddy MacKay

LA NEVE
 ATTENZIONE: SPOILER
TITOLO: La neve sul ponte degli spiriti
TITOLO ORIGINALE: Snow on Spirit Bridge
AUTORE: Freddy MacKay
TRADUZIONE: Claudia Milani
CASA EDITRICE: Mischief Corner Books
GENERE: Romance-Fantasy
EBOOK: Si
PAGINE: 168
PREZZO: 4,42 € su Amazon
DATA USCITA: 17 Ottobre 2015
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio basso
LINK DI ACQUISTO: Link Amazon

TRAMA: Da solo in Giappone, Finni lotta costantemente contro la sfiducia, l’isolamento e la xenofobia che incontra ogni giorno sul suo cammino. Sente la mancanza della sua casa e della sua famiglia. Il nervosismo gli procura il riacutizzarsi di tremendi incubi e, soprattutto, nel paese del Sol Levante il Natale non sembra neppure Natale. Non per come lo intende lui, almeno.

Dispiaciuto per la tristezza che vede aleggiare intorno al ragazzo, il suo coinquilino Mamoru si offre di fare le veci della sua famiglia durante la cena della Vigilia, senza però rendersi conto di quanto quell’accordo cambierà completamente il loro rapporto, perché ciascuno nasconde a suo modo segreti all’apparenza inimmaginabili.  

Mrs DarcyNon è facile essere un gigante biondo, pallido, con gli occhi azzurri in un paese asiatico, in questo caso il Giappone. Anche dopo alcuni mesi di soggiorno Finni non si è ancora abituato al timore, alla scortesia e alla diffidenza che il suo aspetto ispira alla persone intorno a lui, costringendolo in una specie di bolla che lo separa dal resto del mondo, nonostante conosca molto bene la lingua e sia di animo buono e gentile. La solitudine che prova è accentuata dal Natale in arrivo, Natale che passerà in un paese straniero in cui non è festeggiato nel consueto modo occidentale, rendendo ancora più triste la lontananza dal suo paese e dalla sua famiglia. Lo stress e la tristezza disturbano il suo sonno, incubi del passato ritornano e ci fanno intuire che anni prima è avvenuto qualcosa di grave che lo ha segnato e che lo tormenta ancora, nonostante il cambio di vita e l’allontanamento dal suo paese e dalla sua famiglia, che pur ama tantissimo. In particolare è legato al nonno, capofamiglia e personaggio unico.

Finni da poco tempo ha cambiato alloggio e ora vive con un ragazzo giapponese, Mamoru, gentile e preoccupato per lui, essendosi accorto della sua solitudine e della sua difficoltà a farsi degli amici o anche solo a farsi accettare dagli altri. Solo Koizumi, una vecchia vicina di casa, gli è amica e insieme al ragazzo giapponese vogliono festeggiare il Natale per vederlo felice o almeno più sereno. Il personaggio di questa dolce e affettuosa vecchia signora è il mio preferito, ha amato e perso il marito, il figlio e i nipoti sono lontani ma lei è serena e piena d’amore che riversa su questi due ragazzi, aiutandoli e favorendo il loro attaccamento. Il fatto che i due ragazzi siano gay e lo abbiano appena scoperto ci fa intuire e sperare in romantici sviluppi.

Un altro personaggio cardine della storia è il nonno di Finni che è… come dire particolare, ama il nipote e lo vuole felice, non lo spinge a tornare a casa ma gli lascia tempo e spazio per crescere e superare le sue insicurezze. Certo la sua identità è una sorpresa, anzi la sorpresa del romanzo perchè il nostro ragazzone scandinavo non è quel che sembra, la sua grande amorevole famiglia non è una famiglia come le altre ed è capitanata da un nonno fantastico che ha designato Finni come suo erede, avendo ereditato poteri particolari e unici simili ai suoi, ideali per continuare le tradizioni e gli “affari della ditta di famiglia”. Anche il giovane Mamoru non è un ragazzo come gli altri ma è un nekomata, uno spirito-mutaforma che accompagna le anime dei defunti nell’aldilà.

Altro non voglio rivelare perché toglierei il gusto della lettura e certo non tutti amano sapere tutto dei libri o leggerne la fine. Questo libro è una piacevole lettura invernale, anzi natalizia; neve, freddo, festività, regali e l’importanza della famiglia sono gli argomenti principali che arricchiscono la parte romantica tra i due protagonisti. La parte più drammatica e triste della narrazione è invece costituita dal passato dei due ragazzi che, seppur per opposti motivi, hanno avuto una vita solitaria e nessuna vera storia d’amore.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 ottobre 2015 da in Fantasy, Romance con tag , , .

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