Tre libri sopra il cielo

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ARTE E MUSICA: “ANDREA” di FABRIZIO DE ANDRE’

Questa settimana torno a parlavi di musica e in particolare di una canzone di un noto cantautore italiano, Fabrizio De Andrè.

DE ANDRE3

Nel 1978 De Andrè registra l’album Rimini, in collaborazione con Massimo Bubola coautore di tutti i brani. L’album, che presenta musicalità più lontane dalla chanson francese e più vicine al folk europeo, americano e pop, nasce dopo la delusione politica di De Andrè per le vicende degli ultimi anni settanta, in particolare per la rottura con le idee del sindacato. I testi delle canzoni sono più oscuri e lirici che nei precedenti album e sono presenti ben due brani esclusivamente strumentali: Folaghe e Tema di Rimini. In questo album tornano i personaggi cari a De Andrè: prostitute, tossicodipendenti ed emarginati. Dietro l’aspetto favolistico si intravedono temi politici, in particolare in Coda di lupo (sul movimento dellì77), ma anche in Rimini, Parlando del naufragio della London Valour e Andrea. E la mia attenzione è rivolta proprio a quest’ultima canzone.

DE ANDRE2
Andrea è una canzone contro la guerra, e insieme a La guerra di Piero diventerà una delle canzoni più fortemente antimilitaristiche non solo di De Andrè, ma anche della musica italiana. Ma Andrea parla di amore, un amore omosessuale vissuto durante la prima guerra mondiale, e in tal senso essa è pure una canzone sulle diversità.
Durante il concerto al Teatro Smeraldo di Milano, il 19/12/1992, Fabrizio De Andrè disse: “Questa canzone la dedichiamo a quelli che Platone chiamava, in modo addirittura poetico, i “Figli della Luna”; quelle persone che noi continuiamo a chiamare “gay” oppure, per una strana forma di compiacimento, “diversi”, se non addirittura “culi”. Ecco, mi fa piacere cantare questa canzone, che per altro è stata scritta per loro una dozzina di anni fa, così a luci accese, anche a dimostrare che oggi, almeno in Europa, si può essere semplicemente se stessi senza più bisogno di vergognarsene.”

DE ANDRE
La canzone parla di un soldato morto in guerra, e l’interpretazione più comune è che il soldato morto non sia Andrea ma il suo amato dai riccioli neri che muore combattendo per la propria patria e Andrea apprende la notizia leggendo il foglio con “la firma di re”. Andrea ha perso l’amore, il suo innamorato. Egli è vivo ma soffre per la tragedia che l’ha sconvolto, ed è per questo che raggiunto un pozzo decide di gettarvi una ciocca dei riccioli neri che il suo amore gli aveva lasciato prima di partire. Andrea si suiciderà buttandosi in fondo al pozzo.
“La canzone parla di un figlio della luna, vittima della guerra. L’ambiente richiama il mondo delle fiabe, ma il dolore per la perdita dell’amato è tragicamente reale. Così Andrea si suicida gettandosi nel pozzo più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto; quest’atto gli sembra l’unico modo per vincere il dolore”. (Matteo Borsani- Luca Maciacchini, Anima salva)

Andrea s’è perso s’è perso e non sa tornare
Andrea s’è perso s’è perso e non sarà tornare
Andrea aveva un amore Riccioli neri
Andrea aveva un dolore Riccioli neri.

C’era scritto sul foglio ch’era morto sulla bandiera
C’era scritto e la firma era d’oro era firma di re

Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.
Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.

Occhi di bosco contadino del regno profilo francese
Occhi di bosco soldato del regno profilo francese
E Andrea l’ha perso ha perso l’amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.

Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava Riccioli neri nel cerchio del pozzo
Il secchio gli disse – Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto.

Lui disse mi basta mi basta che sia più profondo di me.
Lui disse mi basta mi basta che sia più profondo di me.

 

http://www.lyra.net/canzoni-e-accordi/fabrizio-de-andre/rimini/andrea
https://it.wikipedia.org/wiki/Rimini_(Fabrizio_De_Andr%C3%A9)

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2015 da in Arte e Musisca con tag , , .

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