Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL MIO EROE” di Max Vos

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TITOLO: Il mio eroe
TITOLO ORIGINALE: My Hero
AUTORE: Max Vos
TRADUTTORE: Francesca Giraudo
CASA EDITRICE ITALIANA: Self publishing
COVER ARTISTS: Aj Corza
GENERE: Romance – Sportivo
EBOOK: Si – disponibile anche in Cartaceo
DATA USCITA: 5 Novembre 2015
PREZZO: € 3,63 su Amazon
LIVELLO DI SENSUALITA’: Altissimo

LINK D’ACQUISTO: Il Mio Eroe: Italian Edition

 

TRAMA:  Quando aveva sedici anni, Rich Miller salvò un ragazzo mentre stava annegando in piscina. Non poteva sapere che anni dopo, come studente anziano del college e speranza olimpica nei tuffi, Rich avrebbe incontrato ancora una volta Johnny Milloway, diventato nel frattempo un grande giocatore di football – e quando Rich dice grande, intende proprio come un ‘orso’. Il timido giocatore si ricorda del suo soccorritore, e così i due ragazzi diventano amici.

Johnny non è scoraggiato dal fatto che Rich sia gay. Anzi, più trascorre del tempo con lui, più diventa curioso. Vuole conoscere tutto di quel mondo, come ad esempio, cosa significhi baciare un ragazzo. Solo che non riesce a fermarsi lì.

Rich non crede che questo rapporto possa andare avanti; Johnny è etero e lui non se la sente di affrontare l’angoscia e il dolore che ne potrebbero derivare in futuro. Ha già fin troppe cose a cui pensare e il titolo di Campione del mondo è a portata di mano, mentre suo padre preferisce guardare una partita di football piuttosto che perdere tempo seguendo i tuffi del figlio. Ma Rich non ha fatto i conti con la determinazione di Johnny, e averlo nella sua vita potrebbe rivelarsi un catalizzatore di cambiamenti pronti a sconvolgerlo.

SelvaggiaRecentemente ho partecipato a una conversazione in cui si disquisiva sul genere “gay for you” all’interno della letteratura lgbt. C’è a chi piace, a chi no, chi lo ritiene inverosimile, chi lo scambia per la realtà, chi non sa cos’è, insomma una quantità di opinioni diverse, com’è giusto che sia. A ogni modo a chi piace Max Vos, con la sua prosa essenziale e mai involuta, piacerà senz’altro questo suo secondo libro finalmente tradotto in italiano e sono sicura che piacerà anche a chi non ama il genere “gay for you”, perché questo libro parla solo d’amore. Punto.

Personalmente ritengo che etichettare le persone sia inutile, così come pensare che per un eterosessuale sia impossibile scoprirsi bi-omosessuale in età adulta. Le variabili all’interno di ognuno di noi, siano esse mentali o fisiche, sono così numerose e impalpabili che solo chi è coinvolto direttamente in determinati percorsi interiori può comprendere cosa significhino certe scelte e quanto esse a volte costino.

Dopo questa premessa, ora parliamo del libro. Voglio cominciare facendo una cosa che non faccio mai, cioè mettendovi una citazione:

Ho capito che quello che mi stava trattenendo erano solo delle etichette.» Johnny gli colpì gentilmente il torace all’altezza del cuore. «È quello che c’è qui che mi ha fatto innamorare di te Rich, non quello che c’è nei tuoi pantaloni. Sei tu quello che amo. E ti amerei anche se tu fossi una donna. È come tu mi fai sentire che mi ha fatto innamorare di te. E sì, io sono innamorato di te e ti voglio bene come amico”.

Questa dichiarazione, una delle più belle che ho mai letto, così semplice ma così d’impatto, riassume esattamente il mio pensiero. Non ha importanza di chi ti innamori, ciò che conta è solo il sentimento che provi e come questo ti fa sentire.

Chi sono Johnny e Rich? Due atleti, due giovani universitari che per un insieme di circostanze si trovano a condividere del tempo in palestra, il primo giocatore di football e il secondo tuffatore. Rich è un anima ferita, la presunta indifferenza del padre lo ha segnato forse più della perdita della madre per malattia. Sembra una roccia, così sicuro di sé e della sua sessualità (è gay dichiarato), dei suoi obiettivi ed è granitico nelle sue convinzioni, anche se come tutti i giovani non è esente da dubbi e incertezze che esterna solo alla sua migliore amica Ruthie, un personaggio molto simpatico e dolce.

Johnny invece pare rivestire, all’inizio, lo stereotipo dell’atleta di talento ma non tanto intelligente. Niente di più falso e lo si capisce subito. Johnny è sì una matricola ma non solo non è stupido, si rivelerà anzi quel tipo di persona che, più con le azioni che con le parole, si chiede il perché delle cose, che si mette in discussione, che vuole provare a capire perché sente ciò che sente.

Tutto nasce da una situazione abbastanza “classica”, l’etero che si scopre curioso del sesso gay… e preparatevi perché ne leggerete di ogni!! Il livello di sensualità in questo libro è così alto che vi farà rischiare l’autocombustione. Ma non fate l’errore di fermarvi solo a questo aspetto, andate oltre (anche perché in effetti c’è molto bel sesso, ma alla fine del libro vi accorgerete che non è poi così tanto e soprattutto che non è così fondamentale). Passata questa fase (ventaglio, acqua fresca, leggere in solitudine mi raccomando), ovviamente i problemi non potranno che far capolino e lo faranno nel modo più doloroso possibile. L’inevitabile pasticcio che ne deriverà sarà fondamentale a entrambi per analizzare loro stessi, per risolvere questioni rimaste irrisolte, per comprendere “perché” una persona come Johnny all’improvviso si sente così come si sente solo con Rich e perché Rich sia disposto anche a rinunciare al suo ragazzone (un vero bear) pur amandolo nel modo più completo.

In questo libro magnifico ci sono anche molti personaggi di grande spessore, tra cui Anita la cugina pestifera di Johnny, una vera spina nel fianco ma con una grande apertura mentale nonché capace di elargire sia conforto che ceffoni, la stessa famiglia di Johnny che non esita ad accogliere con calore Rich e ad aiutare il figlio a fare chiarezza dentro di sé. Devo dire però che il personaggio che più mi ha colpito, sia in negativo che in positivo, è stato il papà di Rich, un uomo profondamente consumato dal dolore che si accorgerà, per fortuna non troppo tardi, di aver involontariamente allontanato il figlio facendogli quasi credere di essere omofobo.

Qualcuno potrebbe giudicare la trama in alcuni punti un po’ scontata, per me invece è solo un libro emozionante che mi ha tenuta incollata alle pagine (NON ho letto il finale prima!!). Insomma, cos’altro posso dire? Max Vos ci regala un’altra perla dove la parola Amore sembra inizialmente nascosta dentro alla parola Sesso, ma dove poi quella stessa parola esplode in tutta la sua fragorosa potenza. Non è importante chi ami, ma come lo ami e come lui ama te, questo è il messaggio universale che Max ci ha voluto trasmettere. Speriamo che non venga, come è già successo, mal interpretato.

 

4 commenti su “RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL MIO EROE” di Max Vos

  1. Tina
    3 novembre 2015

    Che bella recensione la tua, ma devo dire che condivido tutto quello che hai detto, è un libro davvero emozionante e commovente e me lo sono riletto già tre volte. E’ vero che c’è tanto sesso ma c’è anche tanto amore, un amore sincero e profondo e che è disposto anche a rinunciare alla persona amata se è per il bene dell’altro e per una verità più grande. Adoro davvero Max Vos e spero di poter leggere presto il seguito di questa bellissima storia

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    • selvaggia
      3 novembre 2015

      Grazie Tina, sei come sempre molto gentile. Sono contenta di essere riuscita a trasmettere quello che era il mio pensiero, che poi coincide con il tuo. Max Vos è uno scrittore meraviglioso e speriamo sul serio di poter leggere il seguito. Alla Prossima e un abbraccio

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  2. Maria
    5 novembre 2015

    Naturalmente dopo una recensione cosi , non potevo non leggerlo. L’ ho letto tutto d’ un fiato un libro davvero emozionante, aspetto con ansia anche io il seguito.

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    • selvaggia
      5 novembre 2015

      Vero che è bellissimooo??? Oggi è uscito anche il cartaceo, quasi quasi… Un bacione Mariaaaa

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Questa voce è stata pubblicata il 3 novembre 2015 da in Contemporaneo, Romance, sportivo con tag , , .

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