Tre libri sopra il cielo

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GIROVAGANDO NEL WEB: “LUSORES” di Cristina Lattaro

LUSORES
TITOLO: Lusores
AUTORE: Cristina Lattaro
CASA EDITRICE: Edizioni Nulla Die
GENERE: Contemporaneo-Sportivo
E-BOOK: No (attualmente solo cartaceo)
PAGINE: 150
PREZZO: € 12,75 su Amazon
USCITA: 1° Gennaio 2012
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio-Basso
LINK PER L’ACQUISTO: Link Amazon

TRAMA: Catello Saggi è un talentuoso attaccante, desideroso di una vita diversa da quella del padre, operaio nei cantieri navali. Settimio Mari è figlio del patron del Reate, una squadra di serie B. Colto e benestante, Settimio è perfettamente integrato con il team sul campo e mantiene un pretenzioso distacco dai compagni in tutti gli altri momenti. Cede, però, al richiamo di Catello: il rapporto fra i due sfocia in una storia d’amore il cui fragile equilibrio è messo alla prova dalle indagini della polizia sulla sospetta promozione del Reate in serie A. Settimio intraprende allora una riflessione serrata sul suo presente e sul suo passato che lo indurrà a riconsiderare ruoli e atteggiamenti e a compiere, così, scelte drammatiche e inaspettate.

SelvaggiaEccomi all’ultimo libro della trilogia di Cristina Lattaro, Lusores, quello che mi ha maggiormente colpito e che ho apprezzato di più, ambientato quest’ultimo in un mondo che a me piace parecchio, cioè quello del calcio. Mi piacciono le trasmissioni dove parlano di regole, dove fanno vedere i gol, dove rilasciano le interviste, tutto, quindi ero praticamente sicura che ci avrei sguazzato in questo libro, la cui storia gira intorno alla promozione in serie A del Reate.

Conosciamo subito uno dei protagonisti, Settimio Mari, ragazzo colto e benestante praticamente costretto a intraprendere la carriera calcistica dal padre, il Patron della squadra del Reate appunto, ma lo conosciamo attraverso un espediente letterario abbastanza insolito, spesso utilizzato da questa scrittrice. Settimio infatti, sin dal prologo parla con qualcuno, con una persona a lui molto cara che sta andando a trovare da qualche parte, e questo lungo colloquio, questa lunga riflessione che Settimio fa con se stesso ma rivolgendosi a qualcun altro, è densa di ricordi, di conversazioni e di emozioni e si dipanerà in tutto il romanzo, sino alla fine.

Settimio non è mai stato un ragazzo ambizioso, non ha mai avuto la stoffa del calciatore, ma è schiacciato dalla personalità del padre, del quale ha sempre ricercato con brama l’approvazione. L’unica figura a lui vicina è Amanda, la moglie della guardia del corpo di suo padre, con la quale ha una relazione che va oltre il sesso, ma che stranamente rimane sempre nel limbo del “non risolto”. Come con il padre, anche con Amanda, Settimio non riesce a emergere ma si fa trascinare dalla corrente, senza fare sforzi, senza mai prendere una posizione, stando nel suo angolino – come nello spogliatoio dello stadio – da solo, a riflettere con distacco e a guardare la vita passargli davanti.

Fino al giorno in cui conosce Catello, talentuoso attaccante che entra a far parte del Reate. Catello viene dal basso, sin da subito emerge non solo per la sua bravura, ma anche e soprattutto per il modo con il quale si pone all’esterno. Lui, figlio di povera gente, grazie anche alla “spintarella” di un personaggio poco raccomandabile, arriverà in alto, sempre più in alto, sempre sopra le righe, con la sua risata eccessiva, con i suoi abiti sgargianti. Nonostante ciò, trasmette da subito una profonda insicurezza che lo porterà a intraprendere strade sbagliate. È come se Catello avesse sempre fame, fame di ogni cosa e questa sua ingordigia sarà poi la sua rovina. Catello, purtroppo, non viene molto approfondito e questo secondo me è un peccato perché, è vero che ne conosciamo le origini, ma alcune sue decisioni ci vengono trasmesse più dai fatti che da lui in persona, poco si sa di cosa gli passi per la testa, poco si sa di quello che vorrebbe veramente e di quanto Settimio gli sia diventato caro, col tempo, nonostante il loro avvicinamento non sia stato del tutto casuale.

Il loro rapporto risulta da subito molto intenso e l’autrice descrive magistralmente, come sempre, i sentimenti e le sensazioni che attraversano Settimio quando è con Catello, ma tutto questo non basterà a salvarli (tranquilli, non finisce male!!). La loro fragile storia sarà messa a dura prova dal marcio che emergerà dietro la promozione del Reate in serie A e dalle successive indagini, perchè Catello infatti è inserito in un meccanismo più grande di lui, dove soldi, tanti soldi girano senza controllo e alla fine pagherà per le sue colpe e anche per quelle di qualcun altro. Sarà Settimio però a dare il via alla parabola discendente della sua storia e questa decisione, drammatica ma soprattutto inaspettata visto l’atteggiamento passivo da lui tenuto sino a quel momento, sconvolgerà la vita a una moltitudine di persone.

In mezzo a tutto questo, Settimio scoprirà anche gli scheletri nell’armadio della sua famiglia riguardanti tutti sua madre Laura, e le tante rivelazioni che avrà, belle e brutte, gli permetteranno finalmente di scoprire completamente se stesso e cosa vuole dalla vita. Una ricchissima galassia di personaggi secondari animano questo bel romanzo, tra cui la stessa Amanda e il marito Agostino, l’amica Vera, il padre di Settimio, da lui odiato e amato, il preparatore Parini che molto peso avrà in alcuni eventi drastici e terribili, e altri ancora.

Un ottimo romanzo con tanta suspense, fino all’ultimo infatti non sono riuscita a mettere insieme tutti i fili di questa bella ed emozionante storia e, nonostante avessi letto la fine (non dite niente!!!), proprio non mi sarebbe stato possibile capirne tutto l’intreccio. In ogni caso, leggere il pensiero che Settimio rivolge a Catello proprio alla fine del romanzo, mi ha ricompensato per aver pensato di essere un po’ tonta:

Eccomi dunque a te, per la seconda volta. (…) Chissà se mi hai seguito indietro e avanti in questa storia. Chissà se guardandoci tra poco troverò nei tuoi occhi il lampo di consapevolezza che me ne darà conferma. (…) Non so. Non so niente, tranne che ti amo”.

2 commenti su “GIROVAGANDO NEL WEB: “LUSORES” di Cristina Lattaro

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Questa voce è stata pubblicata il 8 novembre 2015 da in girovagando nel web, sportivo, Suspence con tag , , .

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