Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “SEGRETI PERSONALI” di K.C. Wells

SEGRETI PERSONALI
TITOLO: Segreti personali
TITOLO ORIGINALE: Personal Secrets
TRADUTTORE: Martina Nealli
AUTORE: K.C. Wells
CASA EDITRICE: Island Tales Press
COVER ARTIST: Meredith Russell
GENERE: Romance
EBOOK: Si
PAGINE: 189
PREZZO: € 4,08 su Amazon
DATA USCITA: 31 Ottobre 2015
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto

LINK D’ACQUISTO: Link Amazon

 

 TRAMA:  Blake Davis e suo marito Will sono felici di vedere Èd Fellows presentarsi in ospedale la notte della nascita della loro figlioletta, anche se l’uomo è in divisa da rugby, coperto di fango e ubriaco fradicio. Il suo compagno di squadra, Colin, è il buon samaritano che gli fa da autista, ma di certo non si aspetta, dopo aver riaccompagnato Èd a casa, di ricevere da lui un pompino… Non che la cosa gli dispiaccia. Colin ha un debole per Èd sin da quando l’uomo si è unito alla squadra di rugby, quattordici mesi prima, ma lo ha sempre creduto etero. Certo, quando Èd si mette a succhiargli l’uccello, tanto etero non sembra…

La mattina successiva, Èd si sveglia e trova Colin mezzo nudo e addormentato sul divano. Il problema è che, per qualche motivo, non riesce a toglierselo dalla testa. D’accordo, non è la prima volta che si fa fare un pompino da un uomo – né che partecipa attivamente, a dirla tutta – ma è passato un sacco di tempo dall’ultima occasione… Quindi perché adesso ne vuole ancora?

Con gli amici Rick, Angelo, Blake e Will a consigliarlo, Èd si ritrova a percorrere una strada mai esplorata prima: non sarà facile accettare l’idea di non essere così etero come pensava…

12032337_10200896426449224_97093396_nChi ha letto i precedenti romanzi di questa gradevole serie, ricorderà certamente il rumoroso e simpatico Ed, che avevamo incontrato proprio nel primo libro “Una questione personale”. Ammetto che al tempo, pur trovandolo simpatico, mi aveva piuttosto infastidita la trasposizione dialettale dello slang parlato dal personaggio. Si voleva far intendere che Ed provenisse dai bassifondi, ma le parole smozzicate e troncate, avevano appesantito tutte le parti a lui dedicate. Fortunatamente, questa volta, l’intercalare di Ed è stato sottolineato diversamente. Oserei dire, in maniera ottimale e per niente fastidiosa.

Ritroviamo Ed a una cena con la sua squadra di Rugby. Un bicchiere tira l’altro (a proposito… ma quanto bevono questi inglesi?) e Ed si ritrova a pomiciare con uno dei suoi compagni di bevute. Colin, al contrario di Ed, è ben conscio della propria sessualità ed è attratto da quell’uomo grosso e robusto praticamente dal momento in cui lo ha conosciuto. Mai e poi mai avrebbe immaginato, neanche nei suoi sogni più rosei, di poter un giorno avere un incontro ravvicinato proprio con l’uomo dei suoi sogni. Per giunta etero!! Di contro, Ed non avrebbe mai creduto di poter un giorno apprezzare così tanto l’intimità con un altro maschio, considerato poi che lui si ritiene etero a tutti gli effetti. Anche se, molto presto, scopriremo che non è la prima volta che il nostro Ed “sperimenta”… e non parliamo solo di bacetti.

Ora, perdonatemi, ma devo assolutamente fare una piccola divagazione dalla trama e pormi una domanda cruciale. Come può un uomo, considerarsi etero per una vita intera e aver comunque, seppur negli anni del college, intessuto relazioni sessuali con altri ragazzi? Perlomeno il dubbio di essere bisex, penso verrebbe a chiunque. Ed non è un stupido. Semplicemente ha minimizzato quei ricordi (mettendoli in un comodo “ripostiglio”) ed è arrivato a trentasei anni, convincendo se stesso e chi gli sta intorno, di essere etero. Fino a che, un goccio in più e la persona giusta al suo fianco hanno innescato una bomba a orologeria che da anni aspettava di esplodere.

Ho adorato il personaggio di Ed e la sua graduale, eccitante, scoperta dei propri desideri e dei propri sentimenti. La sua prospettiva sulla vita cambia drasticamente e, all’improvviso, si ritrova a osservare gli uomini in maniera diversa. Attraverso i suoi nuovi gay-occhiali, come lo prende scherzosamente in giro Colin. Non sarà un cammino facile. Il sesso è fantastico, ma Ed proprio non riesce a capacitarsi di provare sentimenti per un altro uomo. Quando poi si renderà conto, di non aver mai amato nessun altro fino a quel momento, capirà che è Colin quello di cui ha bisogno, sia fuori che dentro il letto. E vi posso assicurare che le scene hot sono veramente ad alto tasso erotico. Ed e Colin insieme fanno faville!

Fondamentalmente la trama è questa. Non ci sono grosse sorprese, né grossi colpi di scena. Semplicemente la nascita di una bellissima storia d’amore. Con tutto ciò che di positivo e negativo ne possa conseguire. Infatti, Ed e Colin, si troveranno a fronteggiare alcuni piccoli ostacoli, piazzati ad arte qua e là, per ravvivare l’intreccio, altrimenti un po’ troppo basic. Infine, l’autrice, non so bene perché, ha deciso di dare anche un tocco di suspense, nella persona di una nuova assistente un po’ troppo dedita al lavoro. Ecco, magari, quest’ultima vicenda, surreale ed esagerata, la si poteva benissimo tralasciare. L’ho trovata inutile e poco credibile. Ma incontrare nuovamente Blake, Will e la loro figlioletta è stato comunque un piacere.

E a proposito di Rugby – ma ammetto di essere ampiamente di parte – ho trovato fantastiche tutte le scene con i simpatici compagni di squadra, alle prese con il “contagio gay” che si propaga tra le loro fila.

Concludendo, una lettura gradevole che si avvale della presenza di due protagonisti eccezionali, per niente stereotipati e ben strutturati. Sono proprio loro, secondo me, il pezzo forte del libro.

4 commenti su “RECENSIONE: “SEGRETI PERSONALI” di K.C. Wells

  1. Clara Cerri
    11 novembre 2015

    Ho letto nell’autobiografia di Robert Graves (“Addio a tutto questo”) che molti giovani inglesi sperimentano relazioni omosessuali a scuola, per poi accantonarle. Certamente la sua annotazione si riferisce a un periodo lontano da noi, ma può darsi che in Inghilterra sia rimasta l’idea che siano cose che capitano anche a ragazzi che si considerano etero.

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  2. mokina
    11 novembre 2015

    In effetti un po’ lo avevo anche pensato. Ricordando, ad esempio, il bellissimo Maurice.
    Ma ora come ora, con la nuova libertà che esiste e la possibilità di esprimere la propria sessualità, mi è sembrato un po’ strano. Però, magari in Inghilterra, esiste ancora questo pensiero.

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  3. sandra q
    11 novembre 2015

    non trovo strano nè le “sperimentazioni” adolescenziali, che molti hanno fatto, nè il forte grado di alcol ingurgitato dagli anglosassoni,soprattutto inglesi:non c’è ne film,nè serie tv e persino reality in cui non bevono continuamente e molto.
    naturalmente gli alcolizzati siamo noi europei che beviamo vino a pranzo!

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    • mokina
      12 novembre 2015

      Hai ragione per quanto riguarda il bere. Non c’è serie tv americana in cui al primo momento di sconforto non ingollino bicchieroni di alcool. ahahah
      Anche se devo ammettere, che di solito lo reggono piuttosto bene!

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Questa voce è stata pubblicata il 11 novembre 2015 da in Romance con tag , , .

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