Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE: “QUALCUNO HA ORDINATO UNA PIZZA?” di L.A. Witt

qualcuno ha ordinato una pizza
TITOLO: Qualcuno ha ordinato una pizza?
TITOLO ORIGINALE: Did Somebody Order a Pizza?: A Cathia University Story
AUTORE: L.A. Witt
TRADUZIONE: Cornelia Grey
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Romance
EBOOK: Si
PAGINE: 71
PREZZO: € 1,99 su Amazon (disponibile anche su Unlimited)
DATA USCITA: 22 Dicembre 2015
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Medio

TRAMA: Paul Switzer sapeva che questa sera sarebbe arrivata: prima o poi avrebbe dovuto consegnare una pizza alla Delta Sig, la confraternita che aveva lasciato dopo un rito di iniziazione andato male. Si aspetta di essere tormentato e forse anche minacciato.
E non è nemmeno il peggio. Anche se Cory Bowman, l’ex amico di infanzia di Paul e il suo primo amore, sa cos’è “accidentalmente” successo quella fatidica notte, è ancora membro della Delta Sig.
Rivedere il suo ex risveglia in Paul l’amarezza per il modo in cui si sono lasciati, ma è deciso a lasciarsela alle spalle. Il che sarebbe grandioso se solo Cory lasciasse perdere ma, a quanto pare, si sono risvegliati anche i suoi sentimenti.
Cory riuscirà a riuscire a convincere Paul che è davvero cambiato? E anche se ci riuscisse, c’è ancora la questione della Delta Sig. Cory non vuole lasciare la confraternita e la volontà di perdonare di Paul ha un limite…
Questa storia è stata precedentemente pubblicata nella collezione Campus Cravings. 

 

MOKINAMi piace moltissimo quest’autrice, adoro il suo stile, il suo modo di approfondire i personaggi (quando le pagine lo permettono) e apprezzo il suo spaziare con facilità tra i vari generi, che siano poliziesco, romance o bdsm. Purtroppo, devo ammettere che la brevità di questo libro/racconto di circa settanta pagine mi ha fatto un po’ storcere il naso. Infatti, conoscendo la bravura dell’autrice nel tratteggiare protagonisti pieni di mille sfaccettature ed emozioni, mi sono ancor più resa conto dell’occasione sprecata.

Paul e Cory mostrano fin da subito la potenzialità per diventare dei personaggi molto interessanti, ma riesce difficile affezionarsi a loro, proprio a causa delle poche pagine che l’autrice ci concede per conoscerli meglio. La trama è piuttosto semplice e lineare. Paul e Cory si sono conosciuti sui banchi di scuola e l’amicizia che li legava si è col tempo trasformata in amore. Una nuova città, il college, l’appartenenza a una particolare Confraternita e un rito di iniziazione sfuggito di mano creeranno una frattura nel loro rapporto che sarà piuttosto difficile da rinsaldare.

Il libro è ambientato un Campus universitario e ho apprezzato la descrizione di quelli che sono dei “must” nella cultura scolastica e giovanile americana. Sto parlando delle famigerate Confraternite di cui tutti abbiamo certamente sentito parlare, se non sui libri, sicuramente nelle varie serie TV. Di solito vengono sempre tirate in ballo in maniera negativa, ma non penso sia giusto. Le Confraternite fanno comunque parte della più antica tradizione del sistema scolastico americano e molti importanti scienziati e uomini di cultura ne hanno fatto parte. Naturalmente, non poteva mancare il Ballo di fine anno, gioia e dolore di tutti gli studenti americani che se ne fanno un cruccio dal primo all’ultimo anno di college.

Proprio in relazione al Ballo di fine anno, ho trovato molto belli tutti i flashback che ci mostrano Paul e Cory adolescenti, alle prese con i problemi tipici dell’età e con i primi goffi e teneri approcci sessuali. Sono state le pagine che mi sono piaciute di più e ho apprezzato il modo diretto e mai volgare dell’autrice nel descrivere le scene hot. Concludendo, sono convinta che sia la trama che i personaggi meritassero qualche pagina in più e proprio per questo non mi ritengo completamente soddisfatta. Nonostante ciò il libro rimane comunque una lettura, non eclatante, ma gradevole

3 commenti su “RECENSIONE: “QUALCUNO HA ORDINATO UNA PIZZA?” di L.A. Witt

  1. Anna
    10 gennaio 2016

    Sinceramente…. non sono molto d’accordo.
    Se il presupposto è buono, se ci sono delle idee valide e si svolgono bene, le cose funzionano anche avendo a disposizione poche pagine, e ci sono esempi illustri, uno per tutte Icecapade (che spero ardentemente prima o poi qualcuno decida di tradurre!!!!!).
    Ma qui le cose non vanno per un altro motivo.
    La coppia non funziona, e non appare affatto verosimile il fatto che, dopo eventi simili, si ricomponga.
    Cory è un personaggio assolutamente deprecabile. Di quelli che guardano dall’altra parte, che non supporta il partner, molto scarso persino nel chiedere scusa.
    Quel che poi manca a Paul non è Cory, ma l’amore in sé, la dolcezza e la scoperta del primo amore, che però, riconosciamolo, ha fallito miseramente alle primissime prove, e che non sono prove da poco o mancanze da poco, ma sono errori imperdonabili.
    Devo però aggiungere che L.A. Witt non è tra le mie autrici preferite, e che, d’altronde, questo è solo il mio personale parere….

    Mi piace

  2. mokina
    10 gennaio 2016

    Sono assolutamente d’accordo con il fatto che esistano libri/racconti bellissimi che in poche pagine riescono a tratteggiare personaggi favolosi (ho letto Icecapade e l’ho amato moltissimo, come anche Sbucato dal nulla della stessa autrice). In questo caso, secondo me, uno dei fattori della non completa riuscita del libro è anche la lunghezza perché, ad esempio, in Le regole del gioco e Pioggia i protagonisti sono approfonditi molto bene. Chissà, magari Cory ne poteva uscire meglio (anche se ho qualche dubbio) se sviluppato maggiormente. Devo dire però, che il pensiero che ho avuto alla fine del libro è stato… ma quanto dureranno questi due?

    Mi piace

  3. foxelyxyz
    11 gennaio 2016

    Tutte le storie che ho letto finora di questa autrice mi sono piaciute molto, ma sono consapevole che ‘non tutte le ciambelle escono col buco’ e questo è un mezzo flop.
    Potrebbe essere la brevità a penalizzare il racconto, ma credo piuttosto che sia altro: le motivazioni di Cory non reggono, non è credibile. Ho provato a mettermi nei suoi panni di adolescente diciottenne che va all’università e, sì, ci sono tutti i cliché della voglia di sperimentare, del bisogno di farsi accettare dal gruppo della Confraternita (il branco, qui, più che altro), il fatto che sia forse il più debole fra i due protagonisti… ma questo si scontra terribilmente con l’immagine del ragazzo innamorato follemente del suo primo grande amore e del suo migliore amico.
    L’autrice ci ha regalato una coppia dolcissima, invidiabile. Due giovani che hanno qualcosa di unico, un’amicizia cresciuta con loro, che poi è diventato un amore candido. La scena della loro prima volta è dolcissima, quasi toccante, tra un gesto goffo e una coccola. Eppure basta un niente per mandare tutto in frantumi. Dov’è finito quel Cory appena qualche mese dopo?
    La rabbia di Paul ci sta tutta, ha il cuore e l’orgoglio in pezzi, eppure quello era il suo grande amore. Il primo e unico. Quello che non riesce a dimenticare e che lo fa soffrire.
    Per me, lui sì che è credibile. Peccato per il coprotagonista che spreca una storia che aveva del potenziale e il suo rinsavimento tardivo non corregge del tutto il tiro.
    E quando il coprotagonista non regge… la storia non decolla.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 10 gennaio 2016 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , .

Seguiteci su Twitter

Seguiteci su twitter

Follow Tre libri sopra il cielo on WordPress.com

Categorie

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: