Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “IL RESPIRO DEL VENTO” di Alexandra Steel

IL RESPIRO DEL VENTO
TITOLO: Il respiro del vento
AUTORE: Alexandra Steel
CASA EDITRICE: Self publishing
GENERE: Storico
EBOOK: Si
PAGINE: 192
PREZZO: € 3,18 su Amazon
DATA USCITA: 5 Dicembre 2015
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio-Alto
LINK D’ACQUISTO: Link Amazon
 TRAMA:  Questa è una storia che ha il respiro del vento, ti penetra e ti avvolge fino a credere all’impossibile.

Un segreto viene alla luce riavvolgendo il tempo nell’anno 1940.
Siamo al preludio della seconda grande guerra e gli eventi, il caos e la devastazione plasmano il destino di due vite , due vite che s’intrecciano fino a legarsi indissolubilmente.
Samuel ,lo scozzese esuberante, impavido e sanguigno e Christian l’inglese freddo e distaccato nel cui cuore brucia la passione, non potranno che arrendersi al tormento che li lega, alla passione che li avvolge e ad un devastante, smisurato e sconfinato amore.
Un amore che acceca, confonde e ottenebra, perché in una realtà in cui è ancora reato amare un uomo può accadere l’impossibile.

 

SelvaggiaErano un paio di mesi che tenevo d’occhio Amazon, aspettando che uscisse l’ultima fatica di Alexandra Steel. Non sapevo nulla della trama, sapevo solo che era ambientato nella Seconda Guerra Mondiale e quindi mi stuzzicava parecchio.

Beh… divorato è dire poco. Prima di parlare del libro voglio fare i miei complimenti all’autrice perché, avendo io letto anche gli altri suoi precedenti lavori, ho potuto constatare l’enorme miglioramento da lei operato dal punto di vista narrativo nonché grammaticale. Il testo non presenta sbavature, nessun refuso, nessun errore (io almeno non ne ho trovati). Sono rimasta piacevolmente stupita. La narrazione cattura subito, quantomeno ha catturato me, forse per il periodo storico così suggestivo (passatemi il termine, la guerra è orribile, ma ambientare un m/m romance in un momento così travagliato non può che colpire al cuore, in aggiunta al fatto che in Gran Bretagna a quel tempo si veniva ancora condannati a morte per omosessualità).

Il libro comincia con un figlio che, dopo la morte del padre, riceve una sua lettera. Un figlio amatissimo che ha portato l’anziano genitore (un novantenne arzillo di nome Christian) a passare gli ultimi anni della sua vita in Scozia. Samuel, questo il nome del figlio, non aveva mai capito perché suo padre si fosse intestardito ad andare proprio lì, proprio in quel posto e proprio in quel paese, ma ce l’aveva portato.

Ora, alla sua morte – siamo nel 2013 – questa lettera postuma gli apre un mondo. Forse l’espediente non è nuovissimo, ma io non ho potuto fare a meno di immaginarmi al suo posto… penso che mi sarebbe partito il classico embolo (quello che io provoco spesso alla mia Bossa). Ma andiamo avanti.

Ecco che, all’improvviso, siamo nel 1940 e proprio in Scozia dove conosciamo due ragazzi appena ventenni, Adam e Samuel (il nome non è casuale). Sono gay ovviamente, non dichiarati (non solo il periodo, ma anche il luogo gli è contro), ma si vogliono bene. Sono cresciuti insieme, hanno imparato il sesso insieme e Adam in modo particolare è praticamente ossessionato da Sam, che di mestiere fa il pescatore. Questo dettaglio che vi do è voluto, perché sarà durante una battuta di pesca finita tragicamente che Sam prenderà coscienza di essere, forse, destinato a qualcosa di diverso che morire in pieno oceano durante una tempesta. Lo scoppio della guerra e la sua relativa chiamata alle armi, risolverà i suoi dubbi. La Nazione ha bisogno e quindi lui partirà, lasciandosi dietro un Adam disperato e quasi impazzito dal dolore.

Nel frattempo conosciamo anche Christian, un giovanotto di Londra che sta studiando per diventare medico. Come molti ragazzi di allora, è praticamente fagocitato dal conformismo della società in cui vive. E’ abulico, insofferente, ma nonostante percepisca con sconcerto che la vita gli sta passando davanti, non capisce nel modo più assoluto cos’è il vuoto che sente dentro di sé. Ha una fidanzata, che non lo attrae per niente, ma che è un ottimo partito. Si fa qualche domanda ma, cresciuto in un ambiente borghese e tradizionalista, le risposte non gli arrivano, non possono arrivargli. Anche lui come Samuel vedrà nello scoppio della guerra una sorta di liberazione, una fuga dalla gabbia che sente chiudersi intorno a sé e dalle aspettative di tutti. L’incontro tra i due è assolutamente traumatico, non vi dico nulla al riguardo, ma in effetti mi ha tenuto un po’ col fiato sospeso. Grazie però a quella situazione estrema, tra i due si instaurerà uno rapporto particolare e bellissimo.

La guerra farà il suo corso, come anche la dolcissima storia tra Christian e Samuel. Potreste dire… Beh? Tutto qui? Anche io l’ho pensato, senonché l’autrice si è inventata una piccola storia parallela che mi ha praticamente lasciato senza parole per le implicazioni che comportava e per le conseguenze tragiche che una decisione presa in tempo di guerra provocherà nel tempo e nello spazio, nella vita di Samuel. Quando leggerete questo libro, che io vi consiglio caldamente, sono sicura che come me farete una riflessione molto profonda e dolorosa.

Una storia appassionante e appassionata, romantica e tragica, che vi terrà incollati al vostro lettore digitale dalla prima all’ultima riga.

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Questa voce è stata pubblicata il 12 gennaio 2016 da in Recensione, Storico, Young adult con tag , , .

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