Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

ARTE E MUSICA: “Resti Umani Non Identificati e la Vera Natura dell’Amore”

Buongiorno amiche e amici, oggi la rubrica “Arte e Musica” torna a parlarvi di teatro. L’approfondimento di questa settimana è dedicato a uno spettacolo teatrale del 1989, scritto dal drammaturgo canadese Brad Fraser. “Resti Umani Non Identificati e la Vera Natura dell’Amore”, ambientato a Edmonton, narra le vicende di un gruppo di trentenni dalla complessa identità sessuale, in cerca se stessi e di amore in una città resa spaventosa dai brutali omicidi di un serial killer.

tonia1

Nel 1984, l’autore Brad Fraser è in procinto di abbandonare l’attività letteraria in seguito a una commedia fallimentare (Wolfboy, con Keanu Reeves) e alla rottura con un fidanzato psicopatico. Poi, scrive e dirige Chainsaw Love, una black comedy ispirata forse all’horror cult di Tobe Hooper, che gli regala una nuova speranza e così elabora e scrive un nuovo progetto su un gruppo di trentenni disfatti e disperati, alla costante ricerca di un appagamento sentimentale. Il progetto era privo di un’idea particolare, ma il caso volle che venisse ritrovato il cadavere di una donna stuprata e mutilata proprio nei pressi della tenda da campeggio piantata da Fraser e un amico durante un’escursione. Nel 1989 nasce così “Resti Umani Non Identificati e la Vera Natura dell’Amore”.

 

tonia2David, ragazzo gay – con un passato d’attore in una sit-com e un presente da cameriere e scopatore incallito – e la sua coinquilina Candy sono legati da una passata relazione e dalla medesima difficoltà a credere nell’amore. Candy, giornalista in cerca dell’amore perfetto, è insicura sulla propria identità sessuale ed è divisa tra le avances di Jerry, una ragazza conosciuta in palestra e lesbica dichiarata, e le attenzioni di Robert, un barista playboy. Ci sono poi Bernie, l’inquieto amico d’infanzia (e forse altro) di David; Kane, il ragazzo inconsapevolmente infatuato di David, e Benita, una prostituta veggente che racconta leggende urbane come fossero favole nere e intrattiene con spettacoli erotici on line. Sullo sfondo della città troviamo un serial killer di giovani donne. Allo spettatore non ci vuole molto per capire che il serial killer che terrorizza la città è Bernie, una rivelazione che giunge agli altri personaggi della storia solo alla fine, grazie all’intervento dei poteri psichici di Benita.

 

tonia3Fraser utilizza e stravolge elementi di diversi generi, dal thriller, alla sit-com, ai film horror di serie B, alternando momenti di commedia cinica a momenti di grande dramma, con scene di violenza esplicita e dai forti contenuti sessuali. L’opera è una trama fitta e molto complessa che scava e si macera nella sofferenza di corpi che hanno deciso di vivere il lato selvaggio della vita, costruita secondo un processo di piani temporali sovrapposti, ma tutti straordinariamente legati al medesimo spazio scenico.

Fraser dipinge l’immaturità sentimentale di un gruppo di uomini e donne sulla trentina e dimostra come l’orientamento sessuale degli stessi uomini e donne non sia rigidamente suddiviso, come di solito si pretende tra omosessualità ed eterosessualità e che questa ambivalenza non indichi alcuna ambiguità o indecisione dei personaggi, ma sia nella natura delle cose. Il drammaturgo non suggerisce che l’orientamento sessuale sia una scelta né indica nell’omosessualità un degrado, ma mostra come la disperata ricerca di affetto sia ostacolata da una morale che ci costringe ad abbracciare solo un orientamento sessuale senza seguire quel che spontaneamente c’è in noi.

 

tonia4

 

tonia5

Presentato per la prima volta al PlayRites “89 dell’Alberta Theatre Projects”, lo spettacolo ha subito creato scandalo per il suo linguaggio crudo e le tematiche esplicite. Ottenne comunque un buon successo di pubblico e un generale consenso della critica, infatti la commedia è stata dichiarata una delle migliori dieci del 1992 dalla rivista Time e il testo è stato premiato in Inghilterra con l’Evening Standard Award. Nei 15 anni seguenti, “Resti Umani Non Identificati e la Vera Natura dell’Amore”, è andato in scena a Toronto, New York, Chicago, Milano, Sydney, Londra, Atene, San Paolo e Buenos Aires. La prima rappresentazione italiana è del 1992 a opera del Teatro dell’Elfo. Nel Novembre del 2004 è stata messa in scena a Calgary una versione del 15° anniversario. Nel 1993, il regista Denys Arcand ha diretto la versione cinematografica dell’opera, sceneggiata dallo stesso Fraser ed è uscita nelle sale con il titolo “La natura ambigua dell’amore”.

 

Tonyella

 

fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Resti_Umani_Non_Identificati_e_la_Vera_Natura_dell%27Amore

http://www.criticalminds.it/amore-e-resti-umani-bisordi-fraser-recensione/

https://cultura.gaiaitalia.com/2014/03/amore-e-resti-umani-di-brad-fraser-1989-al-dei-conciatori-di-roma-dei-resti-umani-tremendamente-attuali/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 28 gennaio 2016 da in Arte e Musisca con tag , .

Seguiteci su Twitter

Seguiteci su twitter

Follow Tre libri sopra il cielo on WordPress.com

Categorie

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: