Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE: “FOGLIE” – serie Emozioni del nostro tempo #2 – di Francesco Mastinu

FOGLIE

TITOLO: Foglie
AUTORE: Francesco Mastinu
CASA EDITRICE: Amarganta
GENERE: Contemporaneo
EBOOK:
CARTACEO: Sì (€ 14 sul sito dell’editore)
SERIE: Emozioni del nostro tempo #2
PAGINE: 292
PREZZO: 2,99 € su Amazon (e-book)
DATA DI USCITA:  18 Dicembre 2015
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Medio Basso
LINK PER L’ACQUISTO:  Foglie

TRAMA: L’arrivo della piccola Ginevra nella vita di Mirna non compensa completamente il vuoto lasciato dalla partenza di Manlio, padre della bambina, suo grande e impossibile amore. La vita di tutti i giorni, la solitudine e la stanchezza, conducono la protagonista a un baratro dalla disperazione appena alleviata dai progressi della piccola e dalla vicinanza di Alba, sua amica da sempre. È questo lo scenario di destini incrociati e di fatalità che sull’onda della passione, del dolore e del rimpianto condurranno Mirna a comprendere il significato vero del trascorrere del tempo. Sospinti dal vento come foglie, i protagonisti della saga Emozioni del nostro tempo cresceranno a dispetto del gioco di emozioni circolari che sembrava aver monopolizzato la loro esistenza. Perché poi le cose non potranno più essere le stesse.

 

Mrs DarcyManlio, Francesco, Mirna ed Enrico. I personaggi che abbiamo amato nel libro precedente “Falene”, tornano a raccontarci la loro storia, contornati dai vecchi personaggi e da uno nuovo e fondamentale, il fulcro intorno al quale tutto gravita: Ginevra, la figlia inaspettata nata dopo una notte strana e disperata tra Manlio e Mirna.

Ho trovato in questo libro una girandola di emozioni contrastanti: tutti i personaggi, principali o secondari, ci vengono presentati sotto molti punti di vista diversi, mostrandoci poco a poco mille sfaccettature e smontando l’idea che il lettore si crea nella mente e nel cuore durante tutta la lettura. Quando credi di aver capito un personaggio e pensi di amarlo o di odiarlo, improvvisamente la prospettiva cambia, l’asse si sposta e quello stesso personaggio lo vedi sotto un’altra luce, un altro sguardo e rimani disorientato, quasi deluso per l’errore di valutazione che sai di aver fatto… e questo ti porta a riflettere sull’intera storia. Non ci sono, infatti, errori o punti di vista sbagliati perché, come nella vita vera, il carattere di una persona non è solo nero o bianco, ma può anche presentare una delle tante sfumature che ci sono nel mezzo. Così, lo stesso personaggio che hai amato subito per l’onestà o la bontà, improvvisamente ti appare arido, egoista o crudele, l’eterno indeciso magari ha i suoi buoni motivi per agire in un certo modo, la persona futile e coreografica è diversa da come ci appare a prima vista.

L’io narrante di questo capitolo è proprio l’unico personaggio che proprio non sono riuscita a capire e ad amare fino in fondo, Mirna. La sua infinita nostalgia per Manlio, la sua incapacità di farsi una vita propria e di vivere quasi nel riflesso di quelle degli altri, mi hanno innervosita e se nel precedente romanzo l’avevo apprezzata, qui decisamente no, perché il suo continuo rimpiangere Manlio mi ha infastidita oltremisura. Per fortuna a metà del romanzo la vita della ragazza avrà una svolta tale da avermi fatto cambiare opinione su lei (tanto per ricollegarmi al discorso che facevo prima).

Manlio è rimasto l’eterno indeciso, anche se in parte giustificato; il suo continuo tentennare tra il vecchio e il nuovo amore è legittimo, credibile e vero, ma a volte la tentazione di dargli una scrollata l’ho avuta. Enrico e Francesco sono i due personaggi che, nel bene e nel male, ho preferito: Manlio li ama entrambi e sin dall’inizio il suo dilemma lo fa soffrire ma, in fondo, sono loro che alimentano la sua titubanza e i suoi ripensamenti. Sicuramente l’autore riesce a farceli amare e detestare in egual misura, giungendo con incredibile maestria a rendere indeciso persino il lettore.

Tra i personaggi secondari spiccano Laura, Alba e Diana, donne molto diverse tra loro, complesse e a volte poco simpatiche, ma fondamentali per l’intreccio narrativo. In pochi romanzi a tematica gay ho trovato così tanti personaggi femminili con così tante pagine loro dedicate. Altri personaggi, in apparenza minori, lasciano comunque il segno come Diego, Paloma e Stefano, che sembrano ininfluenti ma in realtà hanno un loro perché, che la storia svela capitolo dopo capitolo. Anche in questo romanzo Mastinu non ci fa mancare il colpo di scena finale, anzi due, uno bello e uno brutto che fa concludere la storia col botto e che certo non svelo. Anzi, vi prego di non cedere al desiderio di dare una sbirciata (come fa sempre Selvaggia, per intenderci).

Consiglio caldamente questo libro perché, come tutti i libri precedenti di questo autore, è scritto benissimo, la storia è avvincente e merita veramente, non mancano né le pagine allegre né quelle tristi, ma vi prometto che in entrambi i casi non resterete delusi. Non vedo l’ora di leggere il terzo capitolo di questa suggestiva trilogia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 9 febbraio 2016 da in Contemporaneo, Romance con tag , , .

Seguiteci su Twitter

Seguiteci su twitter

Follow Tre libri sopra il cielo on WordPress.com

Categorie

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: