Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “CRIMINI DEL CUORE” di Andrea Grady

 CRIMINI DEL CUORE
TITOLO: Crimini del cuore
AUTORE: Andrea Grady
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Romance
E-BOOK:
PREZZO: € 3,99 su Amazon (disponibile anche su Unlimited)
PAGINE: 235
USCITA: 3 Gennaio 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
LINK PER L’ACQUISTOCrimini del cuore

TRAMALancaster è un distretto della Pennsylvania dove risiede la maggior parte della comunità amish. Il vescovo della comunità viene assassinato, un evento raro, inaspettato; a indagare saranno due detective un po’ particolari, Alex e Tom. Il loro rapporto può apparire ambiguo a chi non conosce la storia di Alex, ma le basi su cui si fonda sono solide e profonde. A creare scompiglio tra di loro arriverà l’amore, non semplice per un ragazzo amish, ma nulla potrà impedire che due mondi così diversi si incontrino, nemmeno l’assassino, che cercherà in ogni modo di impedirlo, fino all’epilogo finale.

 

SonnyCrimini del cuore è il classico romanzo che avrebbe potuto essere un prodotto migliore se solo l’autore (o autrice?) avesse perso del tempo in un’attenta rilettura e magari informandosi un pochino sulle regole basilari dell’editoria. Non sto dicendo che sarebbe stato perfetto, perché vi sono comunque delle piccole lacune anche dal punto di vista, non tanto della trama quanto nella caratterizzazione dei due protagonisti, ma sarebbe stata sicuramente una lettura molto più gradevole.

Quello che mi incuriosisce è che l’autore si sia comunque impegnato a cercare informazioni sulla vita degli Amish (pur prendendosi delle enormi licenze poetiche, specialmente nel finale) e non si sia preoccupato di effettuare un buon editing che avrebbe, sicuramente, regalato all’opera la scorrevolezza che manca a causa di: una punteggiatura distratta (nel senso che i punti vengono proprio dimenticati), periodi troppo lunghi, errori nell’utilizzo dei tempi verbali, refusi e infine fastidiosi scambi di nomi. Vi è, inoltre, un errato utilizzo dei trattini piccoli nei dialoghi, ai quali vengono solitamente preferiti il trattino lungo o, ancor meglio, virgolette o caporali.

L’idea di base non è per niente male e l’ambientazione nella comunità Amish è sicuramente un bonus in più che rende il tutto più interessante. Vengono descritti piuttosto bene gli usi e i costumi, il lavoro, la scuola, i giorni di mercato… insomma, da questo punto di vista il libro risulta ben pensato e ben sviluppato. I personaggi Amish vengono rappresentati abbastanza bene e mi sono piaciuti tutti, specialmente Tobias.

Per quanto riguarda i due poliziotti, purtroppo devo ammettere di non averli apprezzati al cento per cento a causa delle enormi contraddizioni nei loro caratteri. L’autore ce li presenta fin dall’inizio come grandi amici, o magari più che amici… o magari no. Non riusciamo a capirlo, perché la loro identità sessuale è estremamente vaga. Uno di loro è un bellissimo sciupafemmine, ma è attratto improvvisamente dagli uominim l’altro è un etero convinto, ma la mamma è sicura che sia gay (non ho ben capito perché) e li vorrebbe fidanzati. Si passa dall’essere etero a gay in brevissimo tempo e ho trovato leggermente paradossale la frase di Joshua che, pur essendo etero, confessa di essersi sentito attratto da Alex… prima di ritornare a essere etero (!). I due poliziotti sono molto affiatati e spesso danno vita a siparietti comici che risultano divertenti (alcune battute sono deliziose) quando inseriti nel giusto contesto, ma un po’ forzati nei momenti, ad esempio, di pericolo di vita.

Per quanto riguarda la storia d’amore tra Alex e Tobias, l’ho trovata dolce e romantica e mi è piaciuta. Invece le scene di sesso, seppur scritte piuttosto bene, mi sono sembrate come minimo disinformate. La trama è carina e, anche se conosciamo praticamente da subito il cattivo di turno, non perde in efficacia e si arriva alle ultime pagine con il desiderio di scoprire come andrà a finire. Questo mi fa rimpiangere ancora di più i tanti errori e la poca fluidità del romanzo, perché sicuramente ne fa un’occasione un po’ sprecata.

All’ultima pagina ci viene dato un piccolo input che sembrerebbe rimandare a un prossimo capitolo e sono veramente curiosa di leggerlo. Sono convinta che l’autore abbia delle buone potenzialità e spero che questa recensione venga interpretata come uno sprone a migliorarsi sempre di più.

2 commenti su “RECENSIONE: “CRIMINI DEL CUORE” di Andrea Grady

  1. sandra quaglia
    21 febbraio 2016

    sottoscrivo pienamente,peccato.

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 21 febbraio 2016 da in Recensione, Romance con tag , , .

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