Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “UN ANGELO PER JACOB” – Serie St. Nacho #3 – di Z.A. Maxfield

UN ANGELO PER JACOB

TITOLO: Un angelo per Jacob
TITOLO ORIGINALE: Lacob’s Ladder
AUTORE: Z.A. Maxfield
TRADUZIONE: Chiara Fazzi
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Romance
SERIE: St. Nacho #3
PAGINE: 214
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 5,99 nei migliori store
DATA USCITA: 24 febbraio 2016

LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
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TRAMA: Jacob “Yasha” Livingston sta passando una brutta giornata. Prima il raffreddore. Poi l’orgia, la lite e l’ospedale. Tra quello e l’autista di autobus che lo butta fuori – dopo averlo accusato di diffondere l’Influenza Suina –, il resto della giornata sembra piuttosto confuso. Inoltre, si ritrova bloccato in una piccola città chiamata Santo Ignacio, con un’infinità di cose a cui pensare.

Però, quando il destino ti parla sotto forma di paramedico, forse è il momento di ascoltare.
In particolare, il paramedico Jason “JT” Lents, dal sorriso timido e gli occhi di giada, sembra più un angelo che un medico. E anche se ogni sera esce con una ragazza nuova, sembra ricambiare l’interesse di Yasha.

Che cosa renderà felice JT? Se JT ha paura dei suoi sentimenti, quella potrebbe essere l’occasione per Yasha di guarire il guaritore. Toccherà a Jacob, ai suoi nuovi amici, e alla magia di St. Nacho, fare in modo che la coppia trovi la propria strada.

 

Mrs DarcyJacob ci viene presentato al massimo della sfiga: tradito e picchiato, col lavoro in bilico, la salute scarsa e poca stima di sé. Il desiderio di recarsi dal suo unico famigliare, suo fratello Daniel, lo porta nei pressi della cittadina di St.Nacho’s, dov’è costretto a fermarsi a causa del suo stato di salute disastroso. Per sua fortuna un angelo, sotto forma di un bel paramedico di nome JT, lo salva, diventando presto anche suo amico e consigliere.

Rimanere nella deliziosa, pacifica e accogliente cittadina è quasi d’obbligo, come abbiamo visto nei precedenti romanzi della serie… semplicemente, come dice un personaggio: “St. Nacho’s riesce a stringersi attorno a te… non mi ha fatto andar via”. Durante la convalescenza, il nostro Jacob incontra molti personaggi simpatici e particolari che gli fanno desiderare di rimanere per sempre nella cittadina, cambiando radicalmente la sua vita.

Jason, detto JT, è invece un personaggio particolare e complesso. Sembra un bel ragazzo senza pensieri, con un lavoro interessante e sicuro, un padre amorevole e comprensivo, buoni amici e colleghi e uno stuolo di ragazze tra cui scegliere ma… ebbene sì, è un “velato” di prima categoria, ha sempre negato l’attrazione verso gli uomini, rifugiandosi nella religione e mentendo soprattutto a se stesso. La bassa autostima del nostro Jacob, dovuta per lo più a un’infanzia segnata da violenze domestiche, non sembra trarre giovamento subito dall’incontro con JT. Presto infatti si scopre non solo attratto dal suo nuovo amico, ma anche innamorato di lui, cosa questa che non lo aiuta nelle decisioni che deve prendere a breve termine: ritornare alla vita di sempre, lasciare tutto e trasferirsi a St.Nacho’s oppure andare da suo fratello?

I personaggi di contorno sono dei veri e propri coprotagonisti e ce ne sono davvero molti: Cal, il padre di JT, è invidiabile; le cinque donne speciali che lavorano nella pasticceria di Mary Catherine, con un passato di abusi alle spalle, sono piene di simpatia e di voglia di riscatto; Dan, il simpatico, ma non così posato e felice, fratello maggiore di Jacob; il fantastico e amorevole nonno dei due, l’unico punto fermo della loro infanzia, morto da anni ma vivo nei loro cuori. Menzione a parte per il mio preferito, il pompiere Cam che, presentato come un macho tutto muscoli e poco cervello, si svela poco a poco diverso da come appare, anzi da come vuole apparire. Più di una volta mi sono ritrovata a pensare “forza Jacob, dai un calcio a JT e salta addosso a Cam”, ma penso e spero che l’autrice abbia pronta per lui una storia tutta sua, magari con un altro bel personaggio (che naturalmente non svelo).

Questa travagliata storia d’amore mi è piaciuta molto, l’autrice riesce a far immedesimare il lettore con i personaggi, a entrare nel loro cervello e nel loro cuore. A volte vorresti poter parlare con loro e magari dargli una scrollata, in altre ti fanno soffrire come se fossero persone vere, amici in difficoltà che vorresti aiutare. Non c’è nulla che ti lasci indifferente o ti inviti a sospendere la lettura, anzi non vorresti finire mai la storia, ma passare direttamente alla prossima che l’autrice, “perfida”, ti fa intravedere.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 febbraio 2016 da in Recensione, Romance con tag , , , .

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