Tre libri sopra il cielo

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TI RICORDI DI… JERRY e DAVID de “BUONO A SAPERSI” – Serie Buono a sapersi #1 – di D.W. Marchwell

BUONO A SAPERSI
TITOLO: Buono a sapersi
TITOLO ORIGINALE: Good to know
AUTORE: D.W. Marchwell
TRADUTTORE: Rossella Fortuna
COVER ARTIST: Paul Richmond
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
SERIE: Buono a sapersi #1
GENERE: Romance
EBOOK: Si
FORMATI: Epub, mobi, PDF
PAGINE: 229
PREZZO: $ 6,99 su Dreamspinner
DATA USCITA: 11 Dicembre 2012
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK DI ACQUISTO:  
Buono a Sapersi

TRAMA: Jerry McKenzie è un artista solitario e antisociale, abbastanza soddisfatto di cavalcare i suoi cavalli e lavorare nel suo studio, standosene da solo. Non è il tipo di vita adatto a un bambino e, quando Jerry scopre che è stato nominato tutore del nipote orfano, è preso dal panico. Non sa cosa fare con un bambino e non è sicuro di poter dare a William l’affetto e l’amore di cui il ragazzo ha disperatamente bisogno.

Poi Jerry incontra David Loewenberger, il nuovo insegnante a cui William si affeziona immediatamente, e incomincia a vedere come loro potrebbero formare una famiglia: una famiglia in sostituzione di quella che William ha perduto, una famiglia che David aveva rinunciato a trovare… una famiglia che Jerry non aveva mai saputo di volere.

elyCome reagireste se la vostra consolidata routine venisse stravolta, di punto in bianco, da un adorabile bambino che vi viene affidato? Ecco, Jerry McKenzie non ha reagito nel migliore dei modi, ma come si può biasimarlo? È un uomo quasi cinquantenne, un affermato e ricco artista che non ama la confusione e la vita di città e che, pur desiderandola, non riesce a creare una relazione amorosa. Per questo si accontenta di rapporti senza impegno, giusto per sfogare lo stress e si è rifugiato in un bel ranch fuori città, dove dipinge nella quiete circondato dalla natura e dai suoi amati cavalli e non gli importa se può sembrare un po’ misantropo.

Certamente Jerry non si aspetta di vedersi recapitare in casa il figlio di una lontana cugina – di cui, peraltro, non aveva neppure molta stima –, sentendosi dire che è il suo unico parente in vita. Jerry non vuole questa responsabilità e la rifiuta categoricamente. Il compromesso raggiunto è ospitare il bambino per qualche tempo, in attesa di un’altra destinazione definitiva, ma fin da subito Jerry non ha barriere per difendersi da quel ragazzino solo, spaventato, rassegnato, che è stato segregato in un collego svizzero, anni addietro, da genitori che non lo hanno mai amato né voluto. William è dolce, ubbidiente, timido e buono e, soprattutto, affamato dell’amore che non ha mai avuto e il suo entusiasmo vince le resistenze di Jerry, anche se l’uomo non ha idea di come si faccia il genitore e procede a tentoni.

Nell’equazione entra David, il maestro che si occuperà di William fino alla conclusione dell’anno scolastico, prima del passaggio alle scuole medie. David è un ottimo insegnante, sensibile e dedito al suo lavoro e, fin dal primo incontro, crea con Will un legame speciale. L’attrazione che invece sente per suo zio potrebbe essere un problema, tanto più che David è appena uscito da una relazione disastrosa. Jerry non fa mistero di ciò che sente per l’uomo e i due concordano nel regalarsi qualche momento di intimità senza impegno e, soprattutto, senza che William ne sia turbato.

Questi incontri clandestini ci offrono un sacco di momenti molto, molto hot e altrettanto dolci. Eppure, quello che è iniziato come un accordo di ‘amici con benefici’ diventa presto qualcos’altro, perché entrano in campo sentimenti che destabilizzano i loro patti. Jerry vorrebbe che David diventasse una famiglia con lui e Will, ma teme di farlo scappare. David, dal canto suo, sente un profondo attaccamento per zio e nipote, ma ci sono diversi ostacoli, non da ultimo un potenziale conflitto di interessi fra il suo lavoro e una relazione con il tutore di un alunno. A frantumare la sua felicità ci pensa un personaggio meschino, omofobo e bigotto che lo costringe a fare delle scelte dolorose come insegnante e come uomo e forse David prende le decisioni sbagliate… Come faranno i nostri protagonisti a raggiungere l’agognata felicità?

‘Buono a sapersi’ è una frase che viene continuamente ripetuta durante la storia, nei momenti più disparati. È una sorta di leitmotiv che segna gli attimi in cui i personaggi si conoscono sempre un pochino di più e fanno tesoro di questo. La storia è una commedia romantica e forse un po’ zuccherosa per i miei canoni, una di quelle letture senza attività adrenaliniche che può regalare qualche ora di piacevole intrattenimento. I personaggi sono bene caratterizzati, in linea generale. Devo ammettere che mi piace trovare ‘uomini tutto d’un pezzo’ che però non si vergognano di mostrare i propri sentimenti, soprattutto se sono lacrime. Qui diciamo che, forse, si abbonda un po’.

Se devo muovere una critica, per mio gusto personale, mi ha un po’ infastidito il continuo inserimento di frasi francesi e tedesche, soprattutto quando non erano tradotte o spiegate subito dopo. Mi sono sembrate un po’ eccessive, ecco. La storia, però, rimane comunque gradevole e ne consiglio la lettura.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 26 febbraio 2016 da in Recensione, Romance, TI RICORDI DI con tag , , .

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