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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “SPIETATI GENTILUOMINI” di Ginn Hale

SPIETATI GENTOLUOMINI

TITOLO: Spietati Gentiluomini
TITOLO ORIGINALE: Wicked Gentlemen
AUTORE: Ginn Hale
TRADUZIONE: Ida Giannini
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Steampunk
PAGINE: 219
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 4,99 nei migliori store 
LIVELLO DI SENSUALITA
‘: Basso
DATA USCITA: 29 febbraio 2016 
LINK DI ACQUISTO:  
Spietati gentiluomini

TRAMA: Belimai Sykes è molte cose. È un prodigo, il discendente di antichi diavoli, una creatura di oscure tentazioni e rari poteri. È anche un uomo con un passato brutale e una pericolosa dipendenza. E Belimai Sykes è l’unico uomo a cui il capitano William Harper può rivolgersi quando deve affrontare una serie di sanguinosi omicidi. Il signor Sykes, però, non lavora gratuitamente e il prezzo della sua frequentazione costerà al capitano Harper ben più della propria reputazione. Dai palazzi sontuosi dei nobili, dove la vivisezione e la stregoneria sono celati da una patina dorata, ai quartieri malsani dei Bassinferi, il capitano Harper deve combattere per la giustizia e per la propria vita. Ha molti nemici e il suo unico alleato è un diavolo che conosce fin troppo bene. Sono questi i pericoli che si incontrano quando si ha a che fare con gli spietati.

 

MOKINAFacciamo il gioco del “E se…” e tuffiamoci nel meraviglioso e apocalittico universo creato dall’ingegnosa mente di Ginn Hale.

E se… i diavoli decidessero di ambire a un agognato quanto improbabile perdono divino?

E se… la Chiesa ingannasse i suddetti diavoli e invece del perdono li scaraventasse in una vita che descrivere “infernale” è dir poco?

E se… la Chiesa diventasse l’unico potere: esecutivo, giudiziario e legislativo in un mondo ingiusto e fatiscente, rigurgitante decadenza, sporcizia ed effluvi malsani?

E se… tale potere fosse concentrato nelle “sacre” mani dell’Inquisizione?

Benvenuti a Hopetown, cittadella degradata e pericolosa dove, emarginati dal resto della popolazione, sopravvivono i prodighi, discendenti diretti di quegli spaventosi demoni che oramai non fanno più paura a nessuno. Ghettizzati e angariati dagli alti prelati dell’Inquisizione, i prodighi vivacchiano cercando di farsi notare il meno possibile. Infatti, quelli che sgarrano anche di poco, finiscono nelle poco caritatevoli mani degli Inquisitori addetti agli interrogatori… e come la Storia insegna… non è che i metodi dell’Inquisizione siano mai stati molto teneri.

Incontriamo subito il contraddittorio e fragile prodigo Belimai, descritto esattamente come lo vedete nella fantastica cover. Il demone ha un passato tragico alle spalle che lo ha lasciato spezzato nel fisico e nella mente e si guadagna da vivere offrendo i suoi servigi a chi ne ha bisogno. Ho praticamente adorato questo personaggio dalla personalità complessa e intrigante, che ha deciso di non avere più compassione per nessuno, principalmente per se stesso. Le tremende torture subìte lo hanno lasciato con una dipendenza nella quale si crogiola disilluso, in attesa del disfacimento della propria anima. L’incontro con l’Inquisitore William Harper cambierà le carte in tavola e modificherà per sempre la sua vita. Anche Harper è un personaggio fenomenale. Incarna il nemico giurato di qualsiasi prodigo, ma possiede un cervello raffinato che lo porterà a dubitare del cammino intrapreso e a voler conoscere meglio l’ambiguo diavoletto.

Tra Belimai e Harper nasce un rapporto speciale, tenero e disincantato, che ho apprezzato moltissimo. Purtroppo, l’evolversi di questa strana relazione non ci viene mostrato e avviene, praticamente, off screen. Devo dire che questo è l’unico appunto che mi sento di fare a questo, altrimenti, bellissimo libro. Infatti, il romanzo è diviso in due parti; praticamente due novelle distinte e separate. Nella prima, narrata in prima persona dal demone Belimai, avviene il loro primo incontro e consequenziale avvicinamento. Nella seconda invece, narrata in terza persona ma sotto il POV di William Harper, ritroviamo i due già abbastanza legati e devo dire che questo mi ha piuttosto infastidita. Il libro lascia solo intuire e non descrive le scene di sesso, ma vi posso assicurare che, stranamente, non ne ho sentito assolutamente la mancanza,

Spietati gentiluomini è sicuramente un’opera notevole, particolare e unica. Difficile catalogarla in un genere specifico. Sicuramente uno steampunk con accenni di gothic, ma a ben vedere potrebbe essere classificato anche come distopico o horror. A me, comunque, è piaciuto molto e ne consiglio caldamente la lettura. Vi invito inoltre ad ammirare la favolosa cover.

 

2 commenti su “RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “SPIETATI GENTILUOMINI” di Ginn Hale

  1. Liz_801
    28 febbraio 2016

    Caspitina dalla trama sembra una cosa spettacolare, era dal terzo libro dei guardiani della Calmes che non vedevo un horror m/m così interessante 😍 e sì anche la cover è davvero bellissima, non vedo l’ora di averlo tra le mani!

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  2. mokina
    29 febbraio 2016

    Sì, ti posso assicurare che è veramente molto bello e particolare. Anche se non si avvicina per niente allo stile della Calmes (che io comunque amo moltissimo!)

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 27 febbraio 2016 da in Recensione in anteprima, Romance, Steampunk con tag , , .

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