Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “AMORE PROIBITO – Serie La ghirlanda di Narcisi #2” – di Le Peruggine e Leri

AMORE PROIBITO

TITOLO: Amore proibito
AUTORE: Le Peruggine e Leri
CASA EDITRICE: Le Peruggine
GENERE: Storico
EBOOK:
SERIE: La ghirlanda di narcisi #2
PREZZO: € 4,00 su Amazon
PAGINE: 325
DATA DI USCITA: 25 Settembre 2015
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
LINK DI ACQUISTO: Amore proibito (La Ghirlanda di Narcisi Vol. 2)
TRAMA: Attraverso i territori del Centro Italia prostrati dalla Peste nera del sec. XIV, Vanni Borgalto da Perugia e Lapo Guastelloni da Siena si incontrano per caso nell’autunno del 1349 e iniziano a frequentarsi. Tra battute di caccia, scherzi e confidenze, i due giovani scoprono l’amore.
A complicare la situazione clandestina dei due amanti, scoppia la guerra tra le loro due città natali un tempo alleate. Non più i frondosi boschi umbri, o la placida riva del lago Trasimeno o le agiate dimore di Assisi fanno da sfondo alla loro sofferta relazione, bensì i campi di battaglia, le lotte politiche e territoriali che coinvolgono le due repubbliche alla metà del secolo. Scontri non soltanto personali li vedono protagonisti involontari, in un’alternanza di contatti fuggevoli e allontanamenti forzati, nonostante i quali il loro legame si rafforza tutte le volte che le loro vite si intrecciano come i fiori nella ghirlanda di narcisi.
Secondo e conclusivo volume della romanzo.  

elyIl secondo volume di questa bellissima storia, essendone il seguito diretto, riparte esattamente dove avevamo lasciato i nostri eroi, vale a dire nel bel mezzo dei guai, con Vanni che ha rischiato di morire dopo l’assalto a Siena, con Lapo che lo crede morto, a causa di un drammatico fraintendimento e quindi il nostro eroe è sul punto di lasciarsi morire a sua volta, avendo perduto la sua unica ragione di vita. Ripartito per il fronte, sente che non ha più niente da perdere e un desolante vuoto interiore lo sta consumando.

Ancora una volta, sarà Vanni a rincorrerlo, incurante di tutto e tutti. Lapo risiede nella roccaforte di Cortona, sotto assedio da mesi, dove l’esercito del perugino non vuol cedere. È straziante vedere i due amanti così vicini, eppure incapaci di raggiungersi, fino a che, con tanta avventatezza e coraggio, Vanni non riesce a far conoscere la verità al suo innamorato e immaginate la reazione di Lapo! Riunitisi, per i due cavalieri è tempo di fare una scelta, dolorosa ma necessaria, se davvero vogliono vivere insieme e Vanni, pur con somma angoscia, sceglie di disertare dall’esercito per vivere a Siena con l’amato.

Il loro idillio dura appena pochi giorni, perché terribili accadimenti minano la loro unione e la loro serenità. Cose taciute che riemergono, l’ombra di segreti e tradimenti, dubbi e paure, la costante ansia di venir scoperti e l’ostile accoglienza dei senesi a Vanni non aiutano a regalare pace ai due giovani, eppure – tra mille eventi imprevedibili e drammatici – il loro amore supera tutto e si rafforza sempre più. Persino una condanna di morte e il tradimento di chi è loro vicino non riesce a piegare questo giuramento di devozione vicendevole, che commuove e scalda il cuore del lettore. I piccoli, teneri attimi di pace e serenità rubati regalano ristoro all’animo dei due amanti tormentati e di chi soffre con loro.

È stato interessante, in questo secondo volume, vederli crescere sempre un po’ di più, sia singolarmente che come coppia. Le loro caratteristiche peculiari, che tanto ho amato nel primo libro, sono rimaste intatte, eppure Vanni ha imparato – almeno in parte – a domare la propria irruenza, a pazientare e a prestar fede all’amato, a tacitare i dubbi e le gelosie che lo perseguitano da sempre. Lapo, fra i due, è quello più tormentato e bisognoso di rassicurazioni, perché è quello messo maggiormente sotto pressione da più fronti in un lento, costante logorio, eppure rimane forte e risoluto, caparbio nel suo amore per l’uomo a cui si è votato, malgrado un matrimonio imposto dal padre, malgrado l’arrivo di un figlio che non ha mai voluto.

Una menzione d’onore la merita il piccolo Giovanni, il figlio di Lapo, che rimane orfano da subito, quando il padre è bandito da Siena. Questo piccolo fagottino, ancor prima di nascere, è stato l’unico a far tremare la determinazione di Vanni in un momento di toccante insicurezza, l’unico che è riuscito a farlo piangere e a regalarci uno scorcio umano e plausibile, che mi ha fatto amare quell’uomo ancor di più. Nel momento in cui il cavaliere lo prende tra le braccia mi sono sciolta. Credo sia forse la scena più bella dell’intera storia, a mio modesto parere e quando Lapo si ricongiunge a loro, in un tenero abbraccio, mi si è riempito il cuore d’amore.

Un’altra menzione d’obbligo è per i personaggi secondari magistralmente creati e mai banali, gli amici da riscoprire, la generosità degli conosciuti, i nemici che si scoprono alleati e che insegnano che i veri legami non sempre sono di sangue e famiglia. Questa lunga storia ha molti messaggi da offrire, ma credo che l’amore di Vanni e Lapo sia l’emblema della speranza, dove l’amore vero vince su tutto: sul destino, sui tradimenti, sulla guerra, persino sulla morte.

Come ho già fatto presente nella recensione della prima parte, lo stile è estremamente curato e fluido, la ricostruzione storica è minuziosa negli eventi e negli usi del tempo. Personalmente, ho trovato questo libro più scorrevole, benché ancora una volta gli affari militari e le lotte tra Siena e Perugia abbiano il loro meritato spazio nell’economia della storia. È Siena ad ospitare gran parte di questa seconda avventura e le sue descrizioni così vivide e coinvolgenti sono davvero pregevoli. Ad impreziosire il volume, ritroveremo delle nuove immagini, in alcuni momenti cruciali della trama. Le parti introspettive e le scene d’azione sono ben bilanciate, così come i momenti sensuali, per cui vale lo stesso discorso fatto nel precedente volume: vi è tenerezza e affetto, un sacco d’amore e dolcezza, eppure i loro incontri sono anche ruvidi e a volte violenti, anche se vi è una spiegazione a tutto ciò e non una mera sopraffazione.

Concludo raccomandando caldamente quest’opera, che mi è rimasta nel cuore e credo saprà soddisfare anche i gusti dei più esigenti.

 

n.b. Per chi se la fosse persa, ecco qua il link per la recensione del primo volume:

RECENSIONE: “SPADE INCROCIATE – LA GHIRLANDA DI NARCISI #1” – di Le Peruggine e Leri

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 14 marzo 2016 da in Recensione, Storico con tag , , , .

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