Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE’: “SCAMBIO EQUIVALENTE” – Serie L’ultimo Dragar #1 – di Maurice Fay

 SCAMBIO EQUIVALENTE
TITOLO: Scambio equivalente
AUTORE: Maurice Fay
CASA EDITRICE: Self publishing
GENERE: Fantasy
E-BOOK:
SERIE: L’ultimo Dragar #1
PREZZO: € 2,99 su Amazon
USCITA: 7 Marzo 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
 

TRAMA: Lord Radan è l’ultimo sopravvissuto allo sterminio dei guerrieri Dragar e benché sia il peggiore di loro, intende ricostruire il monastero e rifondare l’ordine.
È forte, sprezzante dei pericoli, volgare e bellissimo e in molti lo desiderano, ma da quando nello sterminio ha perso il suo primo amore, crede di non essere più capace di amare e nonostante non gli manchino le occasioni di avere qualcuno tra le braccia, dentro, Radan non sente nulla.
Quando viene convocato nella capitale sa già che il re intende spedirlo all’estremo nord del mondo. È giunta voce che sia stato avvistato, proprio in quel deserto di ghiaccio, il mago traditore Zulnadar. L’uomo che ha ordito il massacro di tutti i cavalieri Dragar e al quale, per qualche misteriosa ragione, Radan è sopravvissuto. Sono passati due anni da allora e Radan ha sventato il piano del mago di uccidere il sovrano e salire al trono per stanziare una base nemica, ma prima del processo il mago è riuscito a fuggire e di lui si sono perse le tracce.
Nei due anni trascorsi, Radan ha vissuto quasi in isolamento nei boschi, cercando di ricostruire il monastero dei Dragar e allenandosi duramente per diventare pura forza e ci è riuscito. Sarebbe capace di qualsiasi cosa ormai.
L’unica cosa che non sa più fare è amare qualcuno, ma il destino ha in serbo per lui molto di più che la vendetta.
Il re intende fornirgli una scorta per il suo viaggio a Glalgard, la terra dei ghiacci, ma tutti i maghi che vengono incaricati di seguirlo, stranamente, iniziano ad accusare dei malesseri e non possono più partire. Ma la Confraternita deve per forza mandare qualcuno in missione con il rozzo, bruto e tracotante Lord Radan, altrimenti l’immagine dei maghi non sarà mai ristabilita e resterà cucita all’idea che il mondo si è fatta di loro, ovvero di possibili traditori, dal momento che Zulnadar era proprio uno di loro.
Liam è un mago della Confraternita ed è l’unico figlio maschio del Sommo Sacerdote e benché si sia offerto volontario di partire in missione per acciuffare Zulnadar e assicurarlo alle autorità, si vede negata la possibilità di partire. Ma quando tutti gli altri maghi si ammalano, resta soltanto lui e alla fine si ritroverà a poter partire.
Radan è volgare, rozzo e antipatico e Liam non riesce a sopportarlo e per quanto riguarda Radan, l’antipatia è reciproca: non vede molto di buon occhio i maghi in generale e nella fattispecie non sopporta Liam, che è il suo opposto; sofisticato, elegante e snob.
Ma questa antipatia iniziale lascia il posto a qualcosa di tenero e molto più profondo, non appena i due cominciano a conoscersi meglio, e il grande freddo del nord li avvicina sempre di più.
Sono due mondi in antitesi: un guerriero che è pura forza, muscoli e volgarità, e un mago che è intelletto, mente e costante ricerca della perfezione.
Liam scopre un lato tenero in Radan e inesorabilmente ne è attratto, anche se è del tutto sbagliato per lui, soprattutto per un “piccolo” particolare… Radan è superdotato mentre lui è vergine e questo lo spaventa ma allo stesso tempo lo attrae ancor di più.
In quanto a Radan, crede di aver scordato come si fa ad amare, ma il freddo del nord gli farà capire che il suo cuore è tutt’altro che addormentato.
E intanto la missione prosegue e la fortezza nella quale devono penetrare si avvicina e i due scoprono che a muoverli sarà una forza ben più grande della vendetta o del senso di giustizia, una forza che però li rende anche vulnerabili, mentre le prove che devono superare si fanno via via più difficili.

 

12782232_10201402156492159_1905947540_nLord Radan è l’ultimo sopravvissuto dei guerrieri Dragar, sterminati dai malvagi Daimon capitanati dal perfido mago traditore Zulnadar. Radan è anche l’unico a poter impugnare la Spada del Tuono e proprio per questo viene convocato a corte e investito di una missione praticamente suicida. Dovrà recarsi a Glalgard, meglio conosciuta come la Terra dei ghiacci, e lì dovrà uccidere il mago che ha fatto massacrare tutti i suoi compagni e amici… per non parlare del suo amore Alaistar. Nel suo viaggio Radan non sarà solo, infatti il re gli affianca il giovane mago Liam, alla ricerca di riscatto, dopo che il tradimento di Zulnadar ha gettato nel fango l’onore della Confraternita dei Maghi. A proposito del re… non ho ben capito le scene a lui dedicate, a meno che non rappresentino un suo coinvolgimento futuro, magari nei prossimi libri.

Il guerriero e il mago non potrebbero essere più diversi e fin dall’inizio si odiano fieramente. A dividerli, oltre alle profonde differenze caratteriali, è anche il metodo dissimile che utilizzano per evocare i loro poteri magici. E qui troviamo la brillante idea dell’autore dello “Scambio equivalente” del titolo. Scopriamo che usare la magia non è mai gratis e il prezzo è rappresentato dal dolore. Mentre i maghi utilizzano la sofferenza di piccoli animali sacrificali, i fieri guerrieri Dragar non accettano quello che ritengono un ingiusto compromesso e utilizzano il loro dolore personale. Davvero molto interessante questa interpretazione della magia che l’autore ci propone, così come interessante è anche la trama di questo libro divertente, pieno di azione e mai noioso.

Lo stile narrativo è disinvolto e pieno di ritmo, la prosa scorrevole è impreziosita da un buon italiano, un ottimo e svariato utilizzo dei tanti vocaboli che la nostra bella lingua ci mette a disposizione, l’uso quasi perfetto della punteggiatura e di tutte quelle piccole regole di editing che denotano l’attenzione prestata dall’autore a presentare un buon lavoro. Peccato quindi quel ripetuto (e unico) errore ortografico che macchia un pochino la resa finale. A questo devo anche aggiungere di aver trovato pochi refusi, altro punto a favore per una pubblicazione self che mi è sembrata veramente accurata.

Durante la narrazione, ci vengono proposti, in maniera alternata, entrambi i punti di vista dei due protagonisti e questo ne evidenzia ancora di più le differenze. L’autore ha deciso di dare a Radan un tono piuttosto scanzonato e spesso discutibilmente volgare. Se devo fare un appunto a questo romanzo, infatti, è proprio il modo di parlare estremamente gergale e moderno adottato dal nostro bel guerriero. Diciamo che ho trovato questo modo di esprimersi poco conforme all’ambientazione fornita. Per voler fare un esempio è come se improvvisamente Jon Snow adocchiasse una ragazza e le dicesse: «Che belle bocce che hai! Vuoi farti un giro di giostra?»

Per quanto riguarda i nostri due eroi, Radan è una vera sagoma! Per niente modesto e vanaglorioso all’eccesso, potrebbe risultare veramente antipatico. Invece, alla fine, ti comincia a diventare simpatico proprio per il suo essere così smaccatamente sopra le righe. Che poi… sotto sotto… anche lui ha un bel cuoricino tenero tenero. All’inizio, il personaggio di Liam soffre un pochino dell’ingombrante presenza di Radan, ma andando avanti con la lettura acquista spessore e si rivela una vera sorpresa. La storia d’amore è a tratti tenera, a tratti comica ma anche molto romantica. Le scene hot le ho trovate piuttosto dirette. Molto maschili, con poche sdolcinature ma comunque intense ed emozionanti.

Mi permetto di dare due piccoli consigli all’autore. Innanzitutto la sinossi, veramente troppo lunga, andrebbe alleggerita… e di molto. In secondo luogo, la cover. Ammetto di aver amato molto la cover di Blu, questa sinceramente, non mi sembra all’altezza. In conclusione, devo ammettere che questo libro mi ha piacevolmente sorpresa. Pur non essendo un capolavoro e pur essendo convinta che l’autore debba migliorarsi ulteriormente, non posso che consigliarne la lettura per due ore di relax e divertimento.

Lo dico? Non lo dico? Va beh, lo dico. Ma il cliffhanger finale… perchèèèè?

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 15 marzo 2016 da in Fantasy, Romance con tag , , , .

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