Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “SE IL MARE PRENDE FUOCO” di L.A. Witt

SE IL MARE PRENDE FUOCO
TITOLO: Se il mare prende fuoco
TITOLO ORIGINALE: If The Seas Catch Fire
AUTORE: L.A. Witt
TRADUZIONE: Cornelia Grey
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 5,70 su Amazon (Disponibile anche su Unlimited)
PAGINE: 407
USCITA: 5 Aprile 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK DI ACQUISTO: Se il mare prende fuoco

TRAMA: Sergei Andronikov era solo un bambino quando la mafia ha sterminato la sua famiglia, lasciandolo senza niente eccetto la sua sete di vendetta. Anni dopo, grazie a una spietata strategia e alla sua infinita pazienza, lavora come sicario per le tre famiglie che dominano Cape Swan… ed è quasi nella posizione di poterle annientare tutte dall’interno.

Domenico “Dom” Maisano è un mafioso di alto rango, un uomo d’onore e… un killer. È intrappolato in una vita violenta a cui non può sfuggire, lottando per difendere un’immagine che non vuole e per reprimere dei desideri che non può soddisfare.

Un incontro casuale fa incrociare le strade dei due assassini. Anche se Dom sa che è un gioco pericoloso, è affascinato e continua a tornare da Sergei. Anche Sergei non riesce a resistergli… Dom rappresenta tutto ciò che ha intenzione di distruggere, ma è anche tutto ciò che ha sempre desiderato in un uomo.  Quindi, Sergei riceve l’incarico che stava aspettando… l’omicidio che potrebbe mettere in ginocchio la mafia di quella città. Ma quando un boss fa una mossa inaspettata, Sergei deve scegliere se sferrare il colpo mortale alle famiglie che ha giurato di eliminare o se proteggere l’uomo che si è ripromesso di non amare.

E la scelta sbagliata… o anche quella giusta… li distruggerà entrambi.  

 

elyDevo premettere che le storie ambientate nel mondo della mafia non rientrano esattamente fra le mie preferenze, ma quando ho saputo che la signora Witt ci aveva regalato una nuova avventura, non ho resistito e sono davvero felice di aver ceduto!

“Se il mare prende fuoco” è un romanzo lungo e completo in ogni parte: si può trovare un sacco di azione, adrenalina, tradimenti, intrighi, lotte, sparatorie, feriti e morti… ma anche amore, passione, devozione e sono certa che potrebbe scapparvi qualche lacrimuccia, come è successo a me. I protagonisti della storia sono Sergei Andronikov e Domenico Maisano.

Il primo è un ballerino di lap-dance in un locale gay, che gli offre la copertura perfetta per il suo lavoro più redditizio. Egli è infatti un killer di professione, assoldato dalle famiglie mafiose per compiere i più complessi regolamenti di conti. In realtà, Sergei odia visceralmente la mafia con tutti i suoi affiliati e la sua collaborazione nasconde un interesse personale che è la sua unica ragione di vita: un piano di vendetta per la morte dei suoi famigliari.

Domenico Maisano è un mafioso suo malgrado, nipote e sicario nell’ombra per conto del temibile Corrado Maisano, il boss dell’omonima famiglia. Dom odia le sue origini malavitose ed è incastrato in una vita che non sopporta, ma sa anche che solamente la morte potrà liberarlo dalla sua schiavitù verso i parenti. La sua strada incrocia quella di Sergei una sera, per caso, quando il ballerino lo salva da un’aggressione che potrebbe costargli la vita e tra i due scatta qualcosa. Qualcosa che non dovrebbe esistere, un’attrazione proibita che condannerebbe a morte a Dom, se venisse scoperto, perché nessun mafioso può essere gay.

Eppure, contro il buonsenso e ogni sano proposito, Sergei e Dom continuano a vedersi, sempre di nascosto, col rischio di venir scoperti e barbaramente uccisi, sempre rubando attimi alle loro attività più o meno ufficiali. E il sesso diventa amore – o forse lo è sempre stato – e nessuno dei due riesce a rinunciare a quei momenti preziosi e sereni, sottratti furtivamente dal loro mondo di brutale crudeltà. Mentre la vendetta di Sergei prosegue all’insaputa di Domenico, il Destino cambia le carte in tavola, stravolgendo i suoi piani, costringendolo a fare delle scelte dolorose e pericolose, forzandolo a decidere quale sia la sua vera priorità: ed è davvero una questione di vita o di morte.

Come ho detto all’inizio, la trama è intensa, coinvolgente, un susseguirsi di emozioni che si alternano, senza mai annoiare. Tutta la parte legata alla mafia, alle abitudini dei boss, all’omertà, ai riti di iniziazione, all’onore, ecc… sono descritti con crudo realismo, anche se probabilmente risultano un po’ stereotipati, come vengono spesso raccontati nei film. Trovo doveroso sottolineare che ci sono diverse scene violente e alcune descrizioni, benché solo accennate, potrebbero urtare i lettori più sensibili.

La controparte romantica fra Sergei e Dom bilancia bene la durezza di quel mondo spietato, regalando dei momenti dolcissimi e molto hot.  Anche se entrambi sono sicari, è facile capire il loro dolore, i loro turbamenti interiori e il fatto che abbiano conservato la loro ‘umanità’ e, in un certo modo, la pietà, a differenza di altri uomini, senza scrupoli, che li circondano. Benché sia solo un personaggio secondario, mi sono affezionata anche al dottor Rojas, fidato amico di Domenico, e mi sarebbe piaciuto leggere una conclusione adeguata anche per lui, a fine storia.

Ho un unico appunto da fare: la trasposizione italiana rende sicuramente giustizia ad un’ottima storia, ma sono presenti diversi refusi e imprecisioni ortografiche. Pertanto, consiglierei caldamente una revisione completa del testo.

9 commenti su “RECENSIONE: “SE IL MARE PRENDE FUOCO” di L.A. Witt

  1. mokina
    11 aprile 2016

    Anche a me è piaciuto molto questo libro, però devo dire che ho trovato un po’ fastidioso il continuo rapportare la parola “italiano” a malvagio o mafioso. Insieme agli stereotipi di cui parlavi, questo voler generalizzare, stigmatizzando qualsiasi “italiano” residente nella cittadina in un mafioso, mi è sembrato un po’ esagerato.

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    • foxelyxyz
      12 aprile 2016

      Lo so, anche a me non attira molto questa similitudine, ma ormai ci ho fatto il callo, perché all’estero dicono: “Italiano? spaghetti, mandolino e mafia”. Ci riducono a questo, quindi è difficile estirpare questo preconcetto. E poi… chi si salva davvero in quella città ?😄

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  2. antonella tonon
    12 aprile 2016

    non ho ancora finito il libro, sono a circa tre quarti. Lo sto leggendo e vivendo, si vivendo perchè l’autrice è riuscita a rendere il senso di angoscia e paura per gli incontri dei due protagonisti in maniera così viva e viscerale che leggo quelle pagine continuando a pensare “Oddio adesso li scoprono”. Mi piace come sta crescendo la loro storia senza che quasi si rendano conto di ciò che sta loro accadendo e mi piace come viene portata avanti la parte thriller. Chiedo scusa se il commento non è completo ed è fatto con la lettura “in corso” ma sono veramente entusiasta di questo racconto.
    Aggiungo che la lunghezza del testo permette all’autrice di sviscerare meglio sentimenti e personaggi, mentre di solito sembrano più racconti, questo dà più l’idea del romanzo.

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    • foxelyxyz
      12 aprile 2016

      Hai perfettamente ragione, sia per quanto riguarda la lunghezza che permettere una stesura più completa di idee ed emozioni rispetto ad altri suoi libri, sia per il discorso del “Oddio adesso li scoprono” che mi ha fatta stare in ansia per tutta la storia.😄
      Buona conclusione, sono certa che la amerai!😉

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      • antonella tonon
        13 aprile 2016

        Finito, finito. Bellissimo, concordo in pieno con la tua recensione. Confesso che i tuoi commenti sono diventati il mio …. filo di Arianna.

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      • selvaggia
        13 aprile 2016

        Mi aggrego a Ely per dire che per quanto mi riguarda è uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Completo, appassionato, struggente, doloroso… non sono riuscita a staccarmene fino alla fine

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  3. foxelyxyz
    13 aprile 2016

    Grazie ad Antonella, per il bellissimo complimento.
    Sono davvero contenta che qualcuno apprezzi le mie recensioni e me lo dica!🙂

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  4. maria
    14 aprile 2016

    l’ho finito anche io bellissima recensione per un bellissimo libro .

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Questa voce è stata pubblicata il 11 aprile 2016 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , .

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