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ARTE E MUSICA… MARIO VENUTI

ARTE E MUSICA

Buongiorno amici e amiche, oggi parliamo di musica e l’articolo sarà dedicato a un cantante italiano, Mario Venuti.

 

marioNato nell’Ottobre del 1963 a Siracusa da padre messinese e madre napoletana, Mario Venuti vive la sua adolescenza tra Messina e Siracusa, per poi trasferirsi a Catania. Inizia la sua carriera artistica con la gavetta in diverse cover band con le quali, accompagnato da Toni Carbone, gira per locali catanesi e si esibisce per i militari statunitensi di stanza alla base di Sigonella. La svolta per il cantautore e chitarrista italiano avverrà all’inizio degli anni ottanta quando, insieme a Carbone, incontra i fratelli Gabriele e Luca Madonia con i quali inizia l’avventura dei “Denovo”, nel 1982. Ma il sodalizio artistico fra i quattro dura meno di un decennio e nel 1990 i “Denovo” decidono di porre fine all’esperienza vissuta insieme. Solo dopo quattro anni Mario Venuti debutta da solista e nel 1994 esce l’album “Un po’ di febbre”, composto da pezzi pop d’autore e si fa conoscere con il singolo “Fortuna” che vanta ben due cover, una portoghese a opera di Dilene Ferraz e un’altra eseguita dai Neri per Caso a cappella.

 

mario1Le positive recensioni vengono confermate dal successivo “Microclima” del 1996, anno in cui inizia anche la collaborazione con Carmen Consoli, con cui scrive “Amore di plastica”, che partecipa alla sezione giovani al Festival di Sanremo dello stesso anno, e la canzone “La semplicità”, entrambi contenuti nel primo lavoro della Consoli, “Due parole”. I due torneranno a collaborare nel 1998 per duettare nel pezzo “Mai come ieri”. E’ il preludio dell’album omonimo.

L’album riceve le dovute attenzioni e questo sembra aprire la strada al successo per l’artista siciliano, ma la scomparsa nel 2000 del suo produttore, Francesco Virlinzi e i problemi contrattuali che ne derivano, ritardano di parecchio l’uscita del nuovo disco. Nel 2002 collabora in duetto con Madonia alla canzone “In santità” e l’anno successivo, risolti i problemi contrattuali, esce l’album “Grandimprese” che contiene brani meno intimisti ma orientati verso sonorità pop e rock. Brano di punta è “Veramente” che partecipa a Un disco per l’estate.

Nel 2004 l’incontro con Pippo Kaballà Rinaldi sarà importante per la carriera artistica del cantautore siciliano, infatti i due iniziano una collaborazione che dura tutt’oggi e che sfocia nella partecipazione al Festival di Sanremo di quell’anno con il brano “Crudele”. Il brano si piazza al 10° posto della classifica e si aggiudica il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini”. In attesa di completare la registrazione del nuovo album, Mario Venuti si dedica alla composizione di brani per colleghi e collabora con Antonella Ruggiero, Raf, Syria e Nicky Nicolai.

 

mario2Nel 2005, Mario Venuti debutta al Teatro Greco di Taormina nel musical “Datemi tre caravelle” nella parte di Re Ferdinando. Nello stesso anno partecipa al progetto Stazioni Lunari e firma la sua prima colonna sonora per il film “Agente matrimoniale”, girato a Catania con protagonista Nicola Savino. Nel Gennaio del 2006 esce il singolo “Qualcosa brucia ancora” che conquista il 1° posto nella classifica del Music Control e anticipa di qualche mese l’uscita di “Magneti”, quinto album da solista che viene pubblicato all’indomani della partecipazione all’edizione del 2006 del Festival di Sanremo, dove Venuti si presenta nella categoria gruppi in compagnia degli Arancia Sonoro, musicisti che da anni lo accompagnano in tour e che suonano nei suoi album. Venuti partecipa con il brano “Un altro posto nel mondo”, che però non supera la prima fase.

Torna sul palco di Sanremo nel 2008 con un brano firmato a quattro mani con Kaballà dal titolo “A ferro e fuoco”. In questa occasione, dopo più di vent’anni, si esibisce sul palco dell’Ariston insieme ai Denovo. L’uscita del nuovo brano sancisce la pubblicazione del suo primo greatest hist, “L’officina del fantastico”, che raccoglie i brani più noti della sua produzione da solista. In un’intervista rilasciata nell’autunno dello stesso anno a Vanity Fair, Mario Venuti non nasconde la sua omosessualità.

Nel 2010 interpreta Pilato nel musical “Jesus Christ Superstar”, dove recita al fianco di Matteo Becucci, Simona Bencini, Max Gazzè e Ivan Cattaneo. Nel 2012 esce il settimo disco da solista, “L’ultimo romantico” e l’anno successivo in occasione del suo 50° compleanno, Mario Venuti festeggia con un concerto-evento che viene trasmesso sul sito ufficiale dell’artista. Nel 2014 Venuti è impegnato su diversi fronti, lavora infatti all’uscita del suo 8° album da solista, “Il tramonto dell’occidente”, un concept-album a sei mani con Kaballà e Francesco Bianconi, leader dei Baustelle. Contemporaneamente segue la pubblicazione di “Kamikaze Bohemien”, album che segna il clamoroso ritorno sulla scena musicale dei Denovo.

 

mario3Concorrente del programma televisivo Music Farm nel 2004, Marco Venuti fu bersagliato di critiche per le sue affermazioni, in un’intervista di qualche anno fa, in cui non negava la sua omosessualità ma dichiarava di non essere fatto per la monogamia e che l’amore è una malattia della psiche e che lui può benissimo vivere senza, dichiarazioni considerate dalla comunità LGBT sconvenienti.

“Ognuno deve essere libero di gestire la propria sessualità come crede, che sia monogama, poligama, bizzarra… Basta che sia fra adulti consenzienti”.

Quando però si è trattato di lottare per i diritti lo ha fatto, infatti Mario Venuti insieme a Franco Battiato, Andrea Camilleri e altri esponenti della cultura siciliana, firmò l’appello per l’approvazione di un disegno di legge sulle coppie di fatto, presentato all’assemblea regionale siciliana. Sulla sua vita privata si sa ben poco e infatti non è facile trovare informazioni su di lui o su una possibile relazione. Vorrebbe tornare a dire “Ti amo”, ma si considera un infedele per natura vivendo la dimensione della coppia in maniera transitoria, ed è tipo da incontri occasionali.

 

mario 4“Penso che il coming out omosessuale debba essere un’esigenza sentita da chi lo fa, quindi personale, perché magari possa migliorare i rapporti umani rendendoli più distesi, però anche questo non dev’essere un dovere, io credo che una componente di ipocrisia in generale nel campo del sesso è fisiologica, a volte è necessaria perché rende anche le cose più misteriose, più interessanti, per cui lasciamo anche la libertà del coming out, in Italia si è più portati a confidarsi con gli amici che non con i famigliari; questa è una tara che ci portiamo dietro e che forse viene dal cattolicesimo, comunque fa parte della nostra cultura. A volte violentarci può produrre degli effetti non dico devastanti, ma grotteschi, non spontanei, ciò che mi dà fastidio però è l’ipocrisia. Però credo che con naturalezza, giorno dopo giorno, tante barriere e tanti tabù stiano cadendo e che la cosa migliore in tutto questo sia essere abbastanza rilassati. Ci sono alcuni che preferiscono vivere la propria sessualità con dei veli più o meno spessi, concediamoglielo pure, ognuno è libero di gestire questa cosa come meglio crede, ma oltremodo ben vengano le lotte di chi invece vuole metterci la faccia in prima persona, sono perfettamente d’accordo su questo”.

Ecco il video della canzone “Veramente”:

 

FONTI: http://www.vogliosposaretizianoferro.it/breve-e-confusionaria-storia-della-canzone-gay-italiana-parte-finale/

http://www.culturagay.it/intervista/123

https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Venuti

http://www.mariovenuti.it/press/3_12_08_Vanity%20Fair_Mario%20Venuti.pdf

http://www.youtube.com

 

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 14 aprile 2016 da in ARTE E MUSICA con tag , .

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