Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE: “SE” di Alexandra Steel

SE

TITOLO: Se
AUTORE: Alexandra Steel
CASA EDITRICE: Self publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
KINDLE UNLIMITED:
PREZZO: € 3,05 su Amazon
USCITA: 9 Aprile 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Basso
LINK DI AMAZON: Se

TRAMA: Se avessi avuto
Se fossi stato
Se …
Quanti Se nella vita di Erik si sono susseguiti senza ottenere la giusta risposta, quella attesa, sperata, agognata e quanti Ma lo hanno frenato rendendolo privo di coraggio, immobilizzandolo nella paura, rendendo la sua vita irta di ostacoli.
Erik è gay dichiarato e da quel momento ha deciso di non rinunciare mai più a se stesso.
Eppure, nonostante tutte le avversità, il lavoro di fotografo lo ha portato ad affermarsi fino al punto di essere considerato uno dei migliori nel suo campo.
Un giorno, dopo un periodo difficile della sua esistenza dovuto alla rottura del rapporto col suo compagno da più di quattro anni, viene ingaggiato per un insolito servizio fotografico.
Giunto sul posto dovrà fare i conti col proprio passato, un passato che ancora lo perseguita rendendolo fragile.
Un ricordo indelebile dell’adolescenza, si materializzerà davanti a lui in un volto e in un corpo mai dimenticato, disarmandolo completamente.
Sarà l’inizio di un percorso insolito ed affascinante che lo spingerà nuovamente a chiedersi:
e Se…

 

SelvaggiaDi solito faccio molta fatica a seguire una trama dove ci sono dei salti temporali. Devo tenere a mente le cose che succedono nel passato e poi nel presente e poi ancora nel passato e via discorrendo, ma stavolta non è stato così grazie anche a una prosa fluida che scorre senza troppi intoppi, a parte alcune osservazioni di cui vi parlerò dopo.

Se. Due lettere impegnative che racchiudono dentro di loro enormi potenzialità. Se avessi fatto, se avessi detto, se avessi scelto, se se se… quanti di noi si domandano cosa sarebbe successo se avessimo fatto una scelta piuttosto che un’altra, o se avessimo preso una strada piuttosto che un’altra. A volte ciò che ci è successo in passato, ci ha portato a intraprendere un percorso che magari in condizioni diverse non avremmo preso, chi lo sa. Chissà quindi dove adesso potrebbe essere Erik, se nel suo passato non avesse incontrato Nicola e Teresa. E’ una storia abbastanza scontata, questo non posso esimermi dal dirlo, ma a me è piaciuta. Non tanto per l’incipit, ma per quel personaggio straordinario che è la nonna di Erik, Teresa.

Teresa la pazza, Teresa la strega, Teresa l’orgogliosa. In realtà è lei la protagonista di questo breve racconto, lei e le sue scelte, lei e le sue eccentricità, lei e la sua caparbietà nell’aiutare questo nipote quindicenne, schiavo del cibo spazzatura e dei social. Erik è mandato dalla nonna, in campagna, nello strenuo tentativo dei genitori di aiutarlo a dimagrire e a staccarsi dal computer. In realtà Erik nasconde ben altro, lo scopriremo con la lettura, ma devo dire che ci viene presentato proprio come un ragazzino odioso, salvo poi scoprire in lui quel mondo di fragilità tipico degli adolescenti di oggi e che ce lo fa amare all’improvviso. L’incontro con la nonna prima e con Nicola poi, lo aiuteranno a stabilire delle priorità, a capire se stesso e soprattutto ad accettarsi.

Durante la narrazione, ci sono appunto dei salti temporali con i quali l’Erik adulto ripercorre proprio quell’estate che ha cambiato la sua vita, nel bene e nel male, e il successivo incontro con il Nicola adulto lo porterà a porsi delle domande e a chiedersi se questa volta potrà afferrare la seconda occasione che il destino gli sta presentando. Una storia godibile e molto dolce.

Ora però le osservazioni. Ho apprezzato molto gli ultimi libri di questa autrice, soprattutto l’ultimo dove avevo constatato un notevole miglioramento dal punto di vista narrativo e grammaticale. In questo racconto mi duole però ammettere di aver riscontrato un piccolo passo indietro. Non tanto per la presenza di qualche refuso, pochissimi sul serio e del tutto perdonabili, quanto piuttosto per aver intravisto una certa fretta nella narrazione. Spesso i protagonisti vendono identificati con “Lui”, senza specificarne il nome e questo mi ha confuso un po’ in alcuni punti. La parte del libro che tratta dei due adolescenti e di Teresa è sufficientemente approfondita, soprattutto quest’ultima che, come dicevo prima, giganteggia rispetto agli altri protagonisti, mentre invece quando li ritroviamo adulti, le loro vite, le loro scelte personali, i loro caratteri vengono appena accennati e questo è un peccato, perché secondo me sarebbero bastate poche pagine in più per rendere questo libro davvero accattivante.

Un altro punto che secondo me andava approfondito, anche perché fondamentale per capire Teresa e di conseguenza il suo rapporto con Erik, era la storia tra lei e la figlia Anna, la mamma appunto di Erik. Qualcosa ci viene detto, ma in modo un po’ superficiale e anche questo è un peccato perché avrei trovato proprio interessante conoscere le dinamiche intercorse tra queste due donne, che hanno portato Anna a distaccarsi totalmente dalla madre. Insomma, un’occasione sprecata e mi spiace molto doverlo dire perché ritengo questa autrice piena di potenzialità.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 aprile 2016 da in Contemporaneo, Romance con tag , , .

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