Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

CORREVA L’ANNO… 2000

Buongiorno amici e amiche, riprendiamo brevemente il nostro tour tra i vessilli dell’universo LGBT parlandovi oggi di una bandiera che identifica una categoria di persone di cui si sa poco ma su cui, allo stesso tempo, si dicono molte cose, spesso inesatte.  Oggi vi parliamo della Bandiera dell’Orgoglio Transessuale.

Siate pazienti, questo breve approfondimento non ha nessuna velleità medica o giornalistica, solo il piacere di leggere in compagnia alcune informazioni interessanti che ho trovato nella rete.

Buona lettura.

CORREVA L’ANNO… 2000

Correva l’anno 2000 quando la bandiera dell’orgoglio transessuale (quantomeno la più conosciuta oggi) fece la sua apparizione al pride di Phoenix, in Arizona, USA.

Orgoglio-Transgender.png

 

Helms.MonicaLa sua ideatrice Monica Helms così ne spiega il significato:

“L’azzurro è il colore tradizionale per i maschi, il rosa lo è per le femmine e il bianco nel mezzo è per coloro che stanno transitando, per quelli che sentono di avere un genere neutro o nessun genere, e per coloro che sono intersessuali. La sequenza è tale che non importa in che modo la si veda, poiché sarà sempre corretta”.

 

02-bandiera-transNon è l’unica bandiera del movimento transessuale. Abbiamo anche la Trans Flag disegnata da Michelle Lindsay, di Ottawa, in Canada. È composta da due strisce: una rosa che rappresenta le donne e una blu che sta a significare gli uomini. Le due bande colorate si uniscono al centro, a significare gli orizzonti illimitati della comunità transessuale nel mondo. Al centro figura il logo della comunità transessuale, che è stato disegnato da Holly Boswell e raffigura un cerchio con una freccia sporgente dalla parte superiore a destra, come per il simbolo maschile, una croce che sporge dal basso, come per il simbolo femminile, e una freccia barrata (combinazione tra croce e freccia) in alto a sinistra.

 

03-bandiera-transUn’altra bandiera è quella realizzata da Jennifer Pellinen e richiama molto il vessillo della comunità bisessuale: abbiamo cinque strisce che vanno dal blu (colore simbolo degli uomini) al rosa (colore simbolo delle donne) e rappresentano idealmente tutto il percorso di transizione FtM o MtF.

 

 

La transessualità o transessualismus è la condizione di una persona la cui identità sessuale fisica non è corrispondente alla condizione psicologica dell’identità di genere maschile o femminile e che, sovente, persegue l’obiettivo di un cambiamento del proprio corpo, attraverso interventi medico-chirurgici volti a riattribuire l’identità fisico-psicologica.

L’identità di genere è il modo in cui un individuo percepisce il proprio genere (maschio o femmina) e nel quale si identifica: questa consapevolezza interiore porta a dire “io sono uomo” o “io sono donna”.

Trans è in pratica una persona che non si sente nel corpo giusto: una donna con un corpo da uomo oppure un uomo con un corpo da donna.
Questa condizione rientra nell’identità di genere della persona (percezione di sé) e non ha nulla a che vedere con l’orientamento sessuale: un trans puo’ essere quindi attratto da persone dell’altro sesso (e quindi avere un orientamento eterosessuale) o da persone dello stesso sesso (e quindi avere un orientamento omosessuale).

Internazionalmente si usa l’acronimo “FtM” o “F2M” (Female to Male) per indicare i trans da femmina a maschio (in inglese si dice anche transman o trans man, cioè uomo trans) e “MtF” o “M2F” (Male to Female) a indicare le trans da maschio a femmina (in inglese si dice anche transwoman o trans woman, cioè donna trans).

Nel normale lessico e’ facile avere incertezze tra il femminile e il maschile quando ci si riferisce o si parla a persone trans.
In mancanza di indicazioni specifiche da parte dell’interessato, la forma del genere da utilizzare per i transessuali, rispettosa nei confronti della persona stessa, è quella propria del genere di elezione (quello al quale si sente di appartenere la persona). Nel caso di transgender MtF i termini transgender/transessuale andranno quindi declinati al femminile, mentre, al contrario, nel caso di FtM i termini transgender/transessuale andranno declinati al maschile.

 

fonti: http://www.wikipedia.org

http://www.queerblog.it/post/149900/la-bandiera-del-movimento-transessuale

 

 

 

Selvaggia

 

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Questa voce è stata pubblicata il 18 maggio 2016 da in Correva l'anno con tag , , .

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