Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “COMPROMESSI” – Serie Equals #1 – di Brigham Vaughn

 COMPROMESSI
TITOLO: Compromessi
TITOLO ORIGINALE: Equals
AUTORE: Brigham Vaughn
TRADUZIONE: Francesca Giraudo
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Romance
SERIE: Equals #1
E-BOOK:
PREZZO: € 4,00 su Amazon
PAGINE: 140
USCITA: 26 Maggio 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
 
 
TRAMA: Russell Bishop vuole fare carriera e la sua scelta di non uscire con nessuno, per dedicarsi
totalmente al lavoro, viene finalmente ripagata quando ottiene un buon impiego alla Vantage Marketing.
Stephen Parker, responsabile finanziario di quella società si è rassegnato a vivere una vita da single. Per sei mesi si erano osservati desiderandosi, ma solo quando Russ scivola su del caffè versato da Stephen, che subito corre in suo soccorso, scoprono che quell’attrazione è reciproca. La differenza d’età tra i due però diventa un problema quando iniziano a frequentarsi. Fiero e indipendente, Russ non crede di potersi impegnare in una relazione a lungo termine, mentre Stephen, spaventato dalle sue precedenti relazioni, ha paura che il passato possa ripetersi. Riusciranno a incontrarsi a metà strada, accettando dei compromessi?

SelvaggiaQuando quella serpe di Alessandra Magagnato ha cominciato a piazzare qua e là stralci di questo nuovo libro, devo dire che mi sono proprio emozionata. Non solo perché avrei voluto prendere Ale e darle delle testate, ma soprattutto perché la sinossi conteneva un dettaglio che mi avvince sempre tanto e cioè il gap generazionale. Non so perché questa cosa stuzzica così tanto la mia fantasia, ma è così e quindi, quando è stato il momento di decidere a chi affidare questa recensione, ho detto: “Altolà, fermi tutti, questa la prendo io”.

Beh… che dire? Divorato. Eppure non è che sia un libro con muscoli e sesso a gogò. Oddio, ci sono scene meravigliose al riguardo, ma vi sono tanti e poi così tanti spunti di riflessione da avermi impedito letteralmente di staccarmi dal mio povero Kindle.

Russ e Stephen. Vent’anni giusti di differenza. E allora, direte voi? Ma provate solo a immaginare. Stephen, quasi cinquantenne, con un trascorso articolato, con storie sentimentali vissute e chiuse, finanziariamente sicuro, proiettato verso una maturità serena ma solitaria, senza aspettative e qualche rimpianto (uno molto grosso di cui non vi parlo), ma con la certezza di aver fatto del proprio meglio per raggiungere la vetta. Il massimo a cui avrebbe potuto aspirare un uomo così (e lasciatemelo dire, se me lo trovassi davanti non so cosa gli farei) è un compagno decente con cui arrivare sereno alla fine della vita. Magari non appagato fino in fondo, ma almeno non da solo. Chi non fa di questi pensieri, quando si superano i quaranta o i cinquanta…

Magari avrebbe adocchiato qualche bel ragazzo, magari cercato qualche avventura di poco conto (perché l’omo è omo) ma, di sicuro, una cosa non si sarebbe mai aspettato: di perdere la testa per un collega così tanto più giovane di lui. Perdere la testa è riduttivo, perché Stephen adora, letteralmente adora Russ, farebbe tutto per lui, anche privarsene pur di renderlo felice. Ciò che però mi è piaciuto in modo particolare di Stephen è quella disciplina che si autoimpone per rispettare l’età di Russ, gli interessi di Russ, gli obiettivi di Russ.

Russ ha un orgoglio smisurato, un po’ è la sua indole, ma un po’ (un po’ tanto) gli deriva da esperienze familiari infelici che lo hanno profondamente segnato e che gli impediscono a volte di capire che cedere il controllo, appoggiarsi a qualcuno, aspettarsi il sostegno del proprio compagno, non è sintomo di debolezza, non è un difetto del carattere. Anzi, è essere parte di una coppia, un tutt’uno. Dirlo è facile, ma capirlo, capirlo veramente non è la stessa cosa, perché questo concetto mette in discussione ciò su cui noi facciamo affidamento, e cioè noi stessi.

Il libro non presenta grossi colpi di scena, è principalmente un lungo viaggio, una lunga crescita di questi due uomini straordinari che cercano disperatamente di trovare un compromesso, un modo qualunque per stare vicini, perché stare lontani fa troppo male. A volte la vita ti mette di fronte a bivi imprevedibili, a scelte che non vorresti mai fare e sai che prendere una strada piuttosto che un’altra potrebbe riservarti delle splendide sorprese. La paura però ti frena, la paura di essere veramente felice (magari per la prima volta), la paura che quella stessa vita che ti ha dato un’altra occasione, poi con cattiveria se la riprenda indietro.

Stephen ha dalla sua il fascino, la maturità e la saggezza, Russ ha dalla sua il vigore, la determinazione e la grinta. Entrambi sono profondamente soli, ma mentre il primo ne è ben cosciente e accetti il fatto che la differenza d’età sarà sempre il suo tallone d’Achille, il secondo non lo capirà che più avanti, al limite della loro storia. Stephen vede Russ come un dono, un regalo inaspettato che vuole a tutti i costi tenere con sé, Russ vede Stephen come un idolo, un mentore, un ideale a cui aspirare. Sono entrambi così franchi con loro stessi da spaventare chi legge, almeno hanno spaventato me.

Che altro dire? Un libro splendido, pieno di pathos e di emozioni e anche di scene hot meravigliose che sono sicura non vi deluderanno. Leggetelo e poi venite a dirmi che ne pensate.

4 commenti su “RECENSIONE: “COMPROMESSI” – Serie Equals #1 – di Brigham Vaughn

  1. Antonella Tonon
    1 giugno 2016

    si, si , si, pienamente d’accordo con te. Un libro che mi ha conquistato dalle primissime pagine e mi ha tenuta avvinta fino all’ultima, con la voglia di prendere a calci nel sedere Russ per la sua smania di indipendenza, per quel suo non riconoscere il senso della parola “coppia”, per il suo quasi non essere una “coppia” non vedendone il futuro. Ho adorato Stephen, per una volta non il solito ragazzino ma un uomo a tutto tondo, realizzato, sicuro di se ma solo, con la sua tenerezza e la sua capacità di accettare e capire e accettare (ma solo fino a un certo punto) le debolezze dell’altro. Un libro stupendo che consiglio veramente a tutti.

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    • selvaggia
      2 giugno 2016

      Grazie Antonella per la tua acuta analisi. Concorso su tutto. Alla prossima

      Mi piace

  2. Maria
    1 giugno 2016

    Cara finito ieri sera mi è piacuto , anche a me piacciono i gap generazionali , in alcuni momenti Russ lo avrei scosso, troppo orgoglio .

    P.s non ci raccontate niente del meeting MM
    sono curiosa alla prossima Maria

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    • selvaggia
      2 giugno 2016

      Cara Maria, grazie per averci lasciato come al solito il tuo pensiero. E per il meeting… ci sto lavorando..😉

      Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 1 giugno 2016 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , .

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