Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “L’EUROPA SECONDO JEFF” – di Josh Lanyon

 L'EUROPA SECONDO JEFF
TITOLO: L’Europa secondo Jeff
TITOLO ORIGINALE: Jefferson Blythe, Esquire
AUTORE: Josh Lanyon
CASA EDITRICE: HarperCollins Italia
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 5,99 su Amazon
PAGINE: 237
USCITA: 31 Maggio 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Basso
 
 

TRAMA: Jefferson Blythe si perde, si ritrova, si innamora e fa outing, il tutto in una sola, indimenticabile estate. Per ritrovare se stesso, dopo una delusione d’amore, Jefferson Blythe decide di usare i suoi risparmi per un viaggio in Europa. Con la sola compagnia di un cappello di paglia, dei racconti del nonno che visitò gli stessi luoghi negli anni Sessanta e di una copia di una vecchia guida dal nome evocativo, Esquire’s Europe in Style, sbarca a Londra. E qui, tra una passeggiata nel quartiere di Soho e una visita alla National Gallery, inizia a capire che quella appena iniziata non sarà una semplice vacanza, ma una avventura all’ultimo respiro, che lo porterà a riconsiderare la sua vita, le sue amicizie e soprattutto le sue convinzioni sull’amore.

 

ely«Anche un viaggio di mille miglia comincia con un primo passo».

Ruberò questa citazione famosa, inserita anche in un punto fondamentale del libro, perché riassume al meglio il leitmotiv della storia: un grande viaggio sia reale sia spirituale, che il protagonista e il lettore affronteranno insieme.

Jefferson Blythe, il nostro personaggio principale, è un ragazzo americano, ventiduenne, laureato da poco, che è appena stato lasciato dalla fidanzata che avrebbe dovuto sposare. Egli decide, perciò, di commutare i soldi risparmiati per l’anello di fidanzamento in un viaggio ‘formativo’ di due settimane in Europa, come aveva fatto anche suo nonno, quand’era stato giovane come lui.

A fargli compagnia in questo itinerario c’è una guida speciale, un libro risalente a cinquant’anni prima, che gli fa vedere l’Europa com’era stata ammirata e vissuta negli anni ’60, quando il nonno aveva intrapreso quel viaggio iniziatico. Dal momento in cui Jeff atterra a Londra, niente va come aveva programmato: prima incontra all’aeroporto una tizia a dir poco svitata, poi il parente presso cui deve soggiornare gli dà buca e lui, suo malgrado, è costretto a contattare l’unica altra persona che conosce sul Vecchio Continente.

Facciamo così la conoscenza di George Sorocco, vicino di casa di Jeff e suo amico del cuore fin dall’infanzia; quasi un fratello mancato, per lui. Il loro rapporto si è interrotto bruscamente quattro anni prima, a seguito di un litigio che li ha segnati duramente entrambi, facendo addirittura fuggire George in Europa.  Rivedersi adesso riapre vecchie ferite e dissotterra discorsi lasciati in sospeso.

Per Jeff, è tempo di guardare in faccia la realtà e di essere finalmente sincero, con se stesso e con George, ma forse non è abbastanza. Probabilmente il loro treno è partito anni fa e non si ripresenterà. O forse Jeff dovrà lottare, dovrà riconquistare la sua fiducia… ma ce la farà? Oltre ai suoi turbamenti interiori, a movimentare la vacanza di Jefferson ci penserà un grosso malinteso. Il suo tour assumerà toni inquietanti e adrenalinici – fra Londra, Parigi e Roma –, fra rapimenti, inseguimenti, sparatorie e misteri da svelare. Forse persino George nasconde qualcosa che Jeff non avrebbe mai sospettato, ma quattro anni cambiano molto le persone… O forse no.

Josh Lanyon ci offre l’ennesimo giallo accattivante e originale. Per molti versi, mi ha ricordato le disavventure di Jory, che Mary Calmes ama tanto bistrattare. È anche una storia d’amore, sofferta e tormentata. Un racconto che parla di seconde possibilità, di accettazione, della paura di deludere chi amiamo, di coming out, di diversità e di vecchi e nuovi pregiudizi. Gli estratti della guida, inseriti nel racconto come letture, impreziosiscono la storia. Sono piccoli accenni che ci fanno guardare il mondo con occhi diversi, con meraviglia e stupore, e a volte anche con qualche preconcetto – perché ogni tempo ha i propri.

Lo stile utilizzato è, come sempre, curato in ogni parte e la resa italiana è davvero coinvolgente. Lo consiglio sicuramente agli amanti di quest’autrice, ma anche a chiunque cerchi una storia avvincente.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 7 giugno 2016 da in Contemporaneo, Recensione con tag , , .

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