Tre libri sopra il cielo

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REPORTAGE DI UN EVENTO: 2° MM ROMANCE MEETING – SABATO 28 MAGGIO 2016

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SelvaggiaEd eccoci qui, cari amici e amiche. Ecco il reportage del 2° MM Romance Meeting 2016. Siete pronti? Buona lettura.

Come l’anno scorso, io e Debora Baldo ci siamo messe d’accordo per fare il viaggio insieme. Naturalmente avevo previsto di perdermi, ma non avevo in effetti previsto i grossi lavori stradali cominciati proprio in quei giorni a Mantova e proprio lungo la strada che collega i nostri due paesi. Altrettanto ovviamente pensavo di riuscire a passare il traffico indenne ma non è stato così, quindi sono arrivata a casa di Debora con ben trenta minuti di ritardo, che lei carinamente non mi ha fatto notare (forse perché l’ho chiamata disperata chiedendo a lei dove diavolo ero).

13405604_10206508734738741_989633591_oViaggio come sempre piacevole e divertente e alla fine eccoci alla location di quest’anno, un supermegahotel con spa e piscina. Parcheggio? Fatto! Registrazione? Fatta! Entriamo e, come l’anno scorso, entrambe veniamo risucchiate dalla magica atmosfera di questo bellissimo ambiente. Di nuovo sono baci e abbracci e tante ciacole. Quest’anno ci si conosce un po’ di più, magari si è interagito di più sui social e quindi l’atmosfera è meno imbarazzata e più sciolta (attenzione: come l’anno scorso le mie foto facevano schifo e quindi ho utilizzato anche quelle di Lilia Stecchi).

Io e Debora ci separiamo brevemente, lei verso i banchetti allestiti dagli scrittori e dagli editori per fare man bassa dei cartacei esposti (NON sono riuscita a comprarne neppure uno), mentre io mi guardo in giro cercando le mie colleghe del blog.

13396736_1146834075337896_1668771642_oMi catapulto addosso a Federica, che mi stritola e mi fa vedere subito la sua macchia sulla maglia, nuova nuova di colazione, Anna Zedda che non fa parte del nostro blog ma che ha in comune con me l’insana passione per la cucina giapponese. Franca Pilone purtroppo non ci sarà (e gliela farò pagare), ma ci saranno Mirko Moro e il suo compagno Alessandro, sempre in formissima e poi, finalmente, ecco Francesca Giraudo e Alessandra Magagnato. Ale mi ha martellato tutto il giorno di prese in giro, avrei voluto darle una testata… con tanto affetto, chiaro. Mi erano mancate tutte così tanto che non mi pareva vero di essere finalmente con loro.

Ci stritoliamo per bene e finalmente ha inizio il meeting. Una cosa che mi ha colpito molto quest’anno è stato la velocità con cui è trascorso il tempo. Quando ci si ritrova tutte insieme, tutte a condividere la stessa passione, le ore sembrano correre come un centometrista e ti fa arrabbiare perché ne vorresti tanto di più. Non posso esimermi dall’elogiare l’enorme sforzo organizzativo fatto da Barbara Cinelli (Triskell Editore) e da tutti i suoi collaboratori, per aver voluto fortemente organizzare ancora una volta questa occasione di incontro tra lettori, autori, case editrici, traduttori e blogger.

 

wellsQuest’anno, i nomi che si rincorrono sono tutti di grosso rilievo. Mentre cominciano a scorrere le slide, conosciamo finalmente l’autrice di quello che è il mio libro preferito in assoluto, per i secoli dei secoli amen, “Le maree di settembre”: K.C. Wells, e l’argomento di cui si parla è di forte impatto, il BDSM.

Ora, dire che la platea era interessata è riduttivo. Si riusciva quasi a respirare la fibrillazione mentre la scrittrice spiegava, grazie alla traduttrice Cornelia Grey, l’importanza della ricerca per poter scrivere un libro fedele alla realtà e che abbia un sicuro impatto. K.C. è molto esaustiva nel descrivere come ha cominciato. Ha letto ovviamente, ha visto dei video, ma ha anche partecipato a un evento a Londra della comunità Leather e poi ancora tanta, tanta, tanta ricerca. Amo molto i libri che parlano di bdsm e, nonostante io non lo pratichi, rimango sempre affascinata dallo straordinario impatto mentale che questo stile di vita, se praticato in modo serio, ha. Quanta fiducia, quando abbandono deve provare un Sub per mettere la propria vita, perché è così alla fine, nelle mani di un Dom e quanta gratitudine, quanto controllo deve provare quest’ultimo verso chi gli si affida. La scrittrice ci ha fatto anche una sorpresa e ci ha portato due oggetti decisamente kinky, cioè un flogger e un collare, che Alessandra ha voluto a tutti i costi toccare (ovviamente!). Avrei voluto ascoltare altri dettagli, altri aneddoti ma il tempo è tiranno e scorre impietoso.

 

cinelliE’ la volta infatti di Erin E. Keller che, con il suo consueto garbo e precisione, ci spiega quanto è importante investire su se stessi e di come il presentarsi alle varie case editrici comporti un lavoro anche di ricerca, perché ognuna di esse ha i propri regolamenti. Più nello specifico, il suo discorso si riferiva a come un autore italiano può riuscire a farsi pubblicare all’estero… beh, lei di sicuro ci è riuscita visto che pubblica negli Stati uniti e in Francia. Il suo sogno è la Germania e sono sicura che ci arriverà.

 

Per fortuna abbiamo anche una piccola pausa per il coffee break (leggi, pausa pipì), tra i vari interventi. Il buffet allestito è magnifico e tutte noi ne approfittiamo largamente. Subito dopo è il momento dell’intervento delle Peruggine, due scrittrici che ci spiegano come si riesce a scrivere in coppia.

leperuIl nostro blog ha recensito per ora due dei loro lavori, romanzi mm storici intitolati “Spade incrociate – La ghirlanda di narcisi vol. 1″ e “Amore proibito – La ghirlanda di narcisi vol. 2 e il nostro recensore (Elyxyz) ne è rimasta entusiasta. Quindi, quando è stato il momento, la mia bossa me le ha fatte conoscere (Ma cosa potevo dire di più imbarazzante? Invece di parlare di libri, ho detto loro che avevano entrambe dei bellissimi occhi!). Vabbè!

In effetti, era una domanda che mi ero posta anche io. Come riescono due scrittori a scrivere insieme? Chissà perché, io me le sono sempre immaginate come due pianiste che suonano insieme sulla stessa tastiera, chi le note alte, chi quelle basse, con qualche attimo dove le mani si incrociano, invece non è proprio così. Interessante come siano riuscite a trovare un equilibrio, per non dire ammirevole. Una magari scrive un capitolo mentre l’altra si occupa di sviluppare i personaggi e la trama, oppure viceversa, ma “senza pestarsi i piedi”, con il fine ultimo di collaborare alla realizzazione di un buon prodotto.

 

13405717_10206508736418783_1430806069_oÈ la volta di una emozionatissima Lily Carpenetti, che spiega come poter ampliare la propria scrittura cimentandosi in generi anche diversi. Lei scrive MF e MM, tutti editi da case editrici e in molti si chiedevano come fosse possibile riuscire a scrivere storie con strutture così diverse, caratterizzazioni così peculiari, senza perdere di vista il personaggio, senza confonderlo. Lily ci ha spiegato che l’autore deve entrare nella testa dei suoi personaggi, deve studiarli come fa un attore con la sua parte.

 

wittImperdibile l’intervento di una scrittrice americana molto amata qui in Italia, L.A. Witt (Lory Gallagher Witt) arrivata col suo… ehm ehm… affascinantissimo marito… coff coff… Ha lasciato tutti a bocca aperta per la sua attività così prolifica: ha al suo attivo almeno 100 libri pubblicati (cento!) e scrive un milione di parole all’anno!

Un milione! Nella sala c’è un ansito di stupore. Com’è possibile? Lory ci spiega che la sua giornata tipo prevede dalle 10 alle 14 ore di scrittura e che non passa il tempo sui social a dare opinioni su ogni argomento. Ci spiega che non sempre scrivere tanto significa scrivere male e che il segreto sta nel trovare un proprio equilibrio e soprattutto avere una parola d’ordine: disciplina. L’ideale è avere un co-autore che l’aiuti a prendersi delle pause, senza fermare però i lavori in corso. Lory infatti spesso scrive più libri contemporaneamente e a volte si trova a cominciare la giornata con una storia e finirla con un’altra (ma come fa?).

 

martireGli interventi si susseguono e ora è la volta di Valerio la Martire. Come mi è piaciuto questo ragazzo, con la sua zazzera di capelli foltissimi, mentre girava tra di noi con il microfono rispondendo alle numerose domande che gli venivano poste. Sembrava un anchorman navigato, un presentatore, un animale da palcoscenico. Proprio interessante l’argomento da lui sviscerato e cioè l’importanza dell’ambientazione e di come questa debba assumere tridimensionalità per rendere reale tutta la storia. L’ambientazione diventa quasi un terzo personaggio, con una sua storia e con un suo modo di interagire con i protagonisti.

Esempio lampante della sua teoria è proprio il suo libro “Stranizza”, ambientato in Sicilia, con i suoi profumi e i suoi colori e la sua capacità di condizionare chi ci vive (ndr. Stranizza è liberamente ispirato a un fatto di cronaca nera realmente accaduto, “Il delitto di Giarre”, di cui potrete trovare un approfondimento nel nostro blog).

 

rolleDopo un rinvigorente pranzo, con annessa passeggiatina nell’area della piscina, è la volta di Elisa Rolle che, in tandem con la Witt, ci parla della diversità e di come nulla, né il colore della pelle o la disabilità, debba dare il via alla discriminazione o al pregiudizio. Argomento estremamente delicato e sicuramente di non facile applicazione per tutti.

 

Poi è la volta delle traduttrici e precisamente: Barbara Cinelli, Emanuela Graziani, Francesca Giraudo, Martina Nealli, Claudia Milani e Caterina Bolognesi.

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Molto interessanti, ma soprattutto divertenti, i loro interventi, tutti incentrati sulle difficoltà di tradurre a volte lo slang o alcuni modi di dire americani o inglesi, che difficilmente sarebbero comprensibili nella nostra bella lingua. Un esempio esaustivo è stato dato da Barbara Cinelli, con le sue spiegazioni sulle difficoltà a volte di tradurre i titoli (noi lettori siamo molto esigenti, ma non essendo addetti ai lavori, molte cose in effetti ci sfuggono).

 

dspSpazio ora agli editori. Harper Collins, Triskell Editore e Dreamspinner Press ci illustrano, con la visione delle cover sui panel, quali saranno le uscite per i prossimi diciotto mesi. Debora, seduta accanto a me, è tutta un gemito: “Oddio sììì, sììì finalmente”. Debora, davvero… io farei qualcosa per risolvere questo problema!

 

 

Infine Francy e Ale Translation (Francesca Giraudo e Alessandra Magagnato) ci hanno esposto quali saranno le loro prossime traduzioni. Qui apro una parentesi che non c’entra nulla, ma ve la racconto lo stesso. Quando dico su Facebook che Ale è una serpe non lo dico mica a caso. Dovete sapere che ci ha fatto credere, anzi ci hanno fatto credere, che in occasione del meeting avrebbero annunciato il loro ritiro dalle traduzioni mm, per passare a quelle mf. Francesca addirittura aveva detto in giro che avrebbe chiuso il blog. Quindi io e Federica (che segue il blog inglese) eravamo sul piede di guerra, pronte a tirar loro addosso le sedie della sala. Per fortuna, si era trattato solo di uno scherzo, ma riuscito pure troppo bene. La povera Federica era proprio incavolata e io mi sono dovuta cambiare la maglia che indossavo dal nervoso.

E’ il tempo dei saluti, ma noi diciamo NO! Questa volta rimaniamo ancora un po’ e difatti ci infiliamo tutti in una piccola trattoria dei paraggi e passiamo ancora un po’ di tempo insieme. Chissà quando ci rivedremo…

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Che cosa è rimasto di questa giornata? La simpatia di tutti, l’allegria, la naturalezza, la gioia di passare un po’ di tempo insieme a parlare di un argomento che fino a pochi anni fa era un tabù. E’ stata una giornata magnifica, grazie a tutti.

p.s. Ovviamente Debora ha vinto anche la lotteria!!

 

 

8 commenti su “REPORTAGE DI UN EVENTO: 2° MM ROMANCE MEETING – SABATO 28 MAGGIO 2016

  1. Sara
    7 giugno 2016

    Bellissimo reportage, che mi riempe di malinconia, perchè dovevo esserci anch’io, ma all’ultimo minuto un problema mi ha fatta rimanere a casa. Adoro la Witt, ma tutti i momenti hanno catturato la mia attenzione (la Rolle mi incanta anche a distanza). Per consolarmi, essendo una bibliotecaria, ho acquistato i primi 3 MM romance della provincia di Mantova. A breve tutti gli utenti di Mantova, Brescia e Cremona potranno far arrivare nella loro biblioteca il loro primo MM. Incrocio le dita e spero di trovare altri lettori che si appassionino come me!

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    • selvaggia
      7 giugno 2016

      Infatti pensavo di vederti Sara. Peccato dai, sarà per l’anno prossimo. E la tua è una bellissima iniziativa. Un abbraccio

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  2. Antonella Tonon
    7 giugno 2016

    Leggere il tuo reportage è come essere nuovamente li tutte insieme. E’ stato un piacere esserci e soprattutto poter dare veramente un volto alle firme che seguiamo su questo blog o alle chiacchiere che si fanno su fb. Grazie per il lavorone che fate tutte su questo blog che in qualche modo è diventato un vero punto di riferimento e di commenti per tante di noi appassionate al genere.

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    • selvaggia
      7 giugno 2016

      Grazie Antonella, sei davvero tanto gentile. E speriamo di rivederci presto. Un abbraccio

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  3. mokina
    8 giugno 2016

    Bellissimo reportage e un po’ di malinconia per non esserci stata. Tutti gli interventi mi sono sembrati interessantissimi (non so che avrei dato per ascoltare le traduttrici alle prese con lo slang americano) e mi sarebbe veramente piaciuto finalmente conoscere le persone con le quali collaboro da quasi un anno. Spero ci rifaremo il prossimo anno😉

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    • selvaggia
      8 giugno 2016

      Grazie Mokina, in effetti ci sei mancata. Speriamo davvero di conoscerci di persona prima o poi. Un abbraccio

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  4. Valerio la Martire
    9 giugno 2016

    che bel reportage! grazie mille per le belle parole e ci si vede al prossimo incontro!

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Questa voce è stata pubblicata il 7 giugno 2016 da in reportage con tag .

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