Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “SKYBOUND” di Aleksandr Voinov

SKYBOUND
TITOLO: Skybound
TITOLO ORIGINALE: Skybound
AUTORE: Aleksandr Voinov
TRADUZIONE: Barbara Cinelli
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
E-BOOK:
PREZZO: € 1,99 su Amazon
PAGINE: 37
USCITA: 15 Giugno 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
 
 

 TRAMA: L’amore vola. Germania, 1945.
Il Terzo Reich è in ginocchio mentre le forze alleate bombardano Berlino per spezzare le ultime resistenze. Eppure, su un campo d’aviazione vicino a Berlino, la battaglia è tutt’altro che finita per un giovane meccanico, Felix, che lavora per una squadriglia di piloti da caccia. Si sente particolarmente legato all’asso del volo, Baldur Vogt, un uomo che ammira e segretamente ama.
Ma non c’è spazio per l’amore alla fine del mondo, per non parlare nella Germania nazista.Quando Baldur rischia la morte in cielo, Felix lo tira fuori dal suo aereo, e il pilota fa una mossa ancora più rischiosa: prende un congedo di qualche giorno e porta Felix con sé.
Purtroppo però non c’è modo di sfuggire alla guerra e, quando tornano al campo, Baldur si getta di nuovo nella mischia nei cieli sopra Berlino. Mentre gli Alleati si avvicinano al campo di aviazione dove Felix aspetta il suo amante, Baldur deve affrontare il fatto di non essere più l’unico a trovarsi in pericolo.

 

martinaAmo gli storici, lo ammetto. Mi è sempre piaciuta la storia e amo saperne ogni volta di più. La seconda guerra mondiale mi ha incuriosito sin da subito e leggo spesso libri ambientati in questo periodo così buio. Leggete la trama di questo libro e capirete perché doveva essere mio! L’ho letto e… wow. Credo che “wow” riassuma perfettamente il mio pensiero.

Siamo nel 1945, in una Germania ormai sconfitta, ma che non vuole arrendersi. I piloti fanno di tutto per attaccare e non soccombere agli aerei dei nemici e i meccanici si occupano di riparare tutti i mezzi possibili per permettere alla Germania di continuare il suo attacco. É in uno dei campi di aviazione che conosciamo i nostri protagonisti: Felix, un meccanico, e Baldur Vogt, un pilota. Felix, che ci racconta la storia, è innamorato di Baldur e dimostra il suo amore prendendosi cura del suo aereo. Pensa di non essere ricambiato, pensa di essere inferiore a quel pilota così coraggioso che lui reputa un eroe finché, un giorno, Baldur viene ferito e vuole che il meccanico passi i giorni di convalescenza con lui. Felix scopre così che la sua attrazione è ricambiata, ma la guerra è una presenza che aleggia su di loro e questo, invece che essere un deterrente, incentiva i due uomini, perché in un periodo così pericoloso e incerto, non si sa che cosa ci si può aspettare dal domani. Si lasciano quindi andare e vivono questi pochi giorni come se fossero gli ultimi, incuranti della guerra e del fatto che l’omosessualità, nella Germania nazista, non era per niente ben vista.

Non vi racconterò altro, perché è solo un racconto e non voglio rovinarvene la lettura. Posso solo dirvi che mi sono innamorata di questa storia, raccontata con una leggerezza che contrasta con la guerra protagonista del romanzo. L’amore tra i due viene raccontato con una dolcezza che mi ha fatta commuovere.

Ho amato i due protagonisti, soprattutto Felix, che ci fa entrare nel suo mondo, nel suo cuore e ci racconta questa storia di amore e di guerra. Voinov ci accompagna in questo racconto con uno stile che ho apprezzato perchè a tratti sembrava quasi di leggere una poesia. La guerra è una presenza costante, ma non viene descritta nei dettagli, è come se tu riuscissi a percepirla, nella paura e nell’ansia di Felix e nelle sue parole. Ogni volta che leggo un libro di questo autore lo apprezzo sempre di più, sa decisamente come coinvolgermi e come tenermi incollata ai suoi romazi, per cui non vedo l’ora di leggere altre sue opere.

È un piccolo racconto ma, a mio parere, non gli manca niente e non fatevi fermare dal fatto che sia storico, perché vi perdereste una gran bella storia. Leggetelo e non ve ne pentirete. Unica pecca? Sarei andata avanti a leggere la storia di Felix e Baldur per ore, ore e ore!

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Questa voce è stata pubblicata il 15 giugno 2016 da in Racconto, Recensione, Romance, Storico con tag , , .

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