Tre libri sopra il cielo

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ARTE E MUSICA… VILLAGE PEOPLE

ARTE E MUSICA

Buongiorno amici e amiche, per questo approfondimento di “ARTE E MUSICA” ho deciso di non parlarvi di un cantante dichiaratamente gay, ma bensì di un gruppo musicale, o meglio di un gruppo che viene considerato “icona gay”. Chi di voi ricorda dei Village People?

 

vpGruppo musicale statunitense di disco music, attivo soprattutto negli anni settanta e ottanta, i Village People, letteralmente “la gente del villaggio”, prendono il loro nome dal Greenwich Village di New York, luogo frequentato dalla comunità omosessuale. Il fondatore e compositore francese Jacques Morali aveva già composto alcune canzoni quando conobbe Victor Willis in uno studio di registrazione, che accettò di cantare nel primo album, Village People. Era il 1977.

Fu un tale successo che Morali, insieme al suo socio Henri Belolo, decise di costruire attorno a Willis un gruppo di disco music. Insieme crearono un gruppo di stereotipi, andando in scena vestiti da archetipi dell’immaginario gay, indossando abiti spesso indossati dagli uomini del Greenwich Village.

 

vp1I componenti del gruppo indossavano le seguenti “divise”:

  • Poliziotto, ruolo ricoperto da Victor Willis e dal 1979 da Ray Simpson
  • Operaio, David Hodo
  • Indiano, Felipe Rose
  • Motociclista, ruolo ricoperto da Glenn Hughes nella formazione originale e dal 1995 da Eric Anzalone
  • Soldato, Alex Briley
  • Cowboy, ruolo ricoperto da Randy Jones e dal 1980 da Jeff Olson

I maggiori successi dei Village People arrivarono con i brani “Go West” (la cui versione più famosa è Go West dei Pet Shop Boys), “In the Navy”, “Macho Man” e “YMCA”, brano famoso e diffuso ancora oggi. Nel 1979, la Marina degli Stati Uniti prende in considerazione il brano “In the Navy” per una campagna di reclutamento tramite la televisione e la radio. Belolo diede il suo consenso all’utilizzo del brano solo dopo aver ottenuto dalla Marina il permesso di girare il video musicale presso di loro e così fu concesso ai Village People l’accesso alla base di San Diego, dove, per girare il video, vennero utilizzati la USS Reasoner (FF-1063), diversi aerei e anche l’equipaggiamento della nave. Lo stesso brano è stato eseguito anche nella serie televisiva Love Boat. Sempre nel 1979 il gruppo musicale ha raggiunto il picco di popolarità dopo diverse apparizioni al The Merv Griffin Show e dopo aver viaggiato con Bob Hope per intrattenere le truppe degli Stati Uniti.

Tra album e singoli i Village People hanno venduto complessivamente 60 milioni di copie e sono diventati un’icona gay e un fenomeno di costume.

 

vp2Nel 1980 il gruppo musicale girò il film “Can’t stop the music”, diretto da Nancy Walker, con Steve Guttenberg, scritto da Allan Carr e Bronte Woodard, con musiche e testi di Jacques Morali. Nel momento in cui fu rilasciato però la popolarità del gruppo non era al massimo e ai Golden Raspberry Awards, il film fu nominato nelle categorie Peggior Film e Peggior Sceneggiatura. Anche il brano, da quale è tratto il titolo del film, diventò un successo, ma fu nominato nella categoria Peggior Canzone Originale e non fu all’altezza delle aspettative di vendita, non ottenendo il disco d’oro come singolo o album. Nonostante tutto il film divenne lo stesso un cult. I Village People pubblicarono il loro ultimo singolo nel 1985, “Sex Over The Phone”, contenuta nell’album omonimo.

Nei primi anni del Duemila, venne diffusa la notizia del decesso di tutti i membri del gruppo a causa dell’AIDS, notizia smentita dalle loro apparizioni anche in Italia, nel 2005 presso la comunità gay di Torre del Lago, e nel Giugno del 2010 con il concerto a Roma al Gay Village.

 

vp3Grazie ai loro personaggi facilmente riconoscibili, i Village People sono stati spesso imitati o parodiati in film, serie televisive e videogiochi, mentre le loro canzoni sono state spesso omaggiate. Personaggi maschili stereotipati, in particolare il motociclista vestito di pelle con i baffi a ferro di cavallo, sono diventati delle icone della cultura pop associati alla cultura gay, e il brano “YMCA” è diventato una sorta di inno della comunità LGBT.

 

Vi lascio con il video del brano “In the Navy”.

 

 

FONTI: http://www.youtube.com

https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://en.wikipedia.org/wiki/Village_People&prev=search

https://it.wikipedia.org/wiki/Village_People

 

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 16 giugno 2016 da in ARTE E MUSICA con tag , .

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