Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE: UN BRIVIDO NELLE OSSA” di Jane Seville

UN BRIVIDO NELLE OSSA
TITOLO: Un brivido nelle ossa
TITOLO ORIGINALE: Zero at the Bone
AUTORE: Jane Seville
TRADUZIONE: Chiara Beltrami/ Raffaella Arnaldi
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: poliziesco / contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 6,99 su Amazon
PAGINE: 455
USCITA: 20 Giugno 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
 
 
TRAMA: Dopo aver assistito a un delitto di mafia, il chirurgo Jack Francisco viene messo in custodia protettiva per tenerlo al sicuro fino al giorno in cui testimonierà.Un killer, conosciuto solo come D, viene ricattato e obbligato a uccidere Jack, ma quando lo trova, la sua seppur stanca coscienza non gli permette di uccidere un uomo innocente. I due trovano un improbabile alleato l’uno nell’altro, e ben presto si vedono costretti a dover scappare dai nemici che li attendono nell’ombra.

Obbligati a collaborare per sopravvivere, sviluppano un legame che si tramuta in una passione inaspettata. Jack vede l’anima ferita dietro la freddezza distaccata di D, e D trova in Jack la persona che può aiutarlo a tornare l’uomo che era una volta.
Mentre il giorno del processo si avvicina, Jack e D non solo si ritrovano a lottare per le loro vite… ma anche per il loro futuro.

Un futuro insieme.

 

MOKINAHo letto questo romanzo un paio di anni fa in lingua originale e devo ammettere che, pur avendolo apprezzato, non lo avevo assaporato pienamente a causa della decisione dell’autrice di utilizzare per D. uno slang (o forse una particolare forma dialettale, non sono una professionista e quindi non ne sono sicura) realmente ostico da comprendere. Ho notato, però, che la traduttrice ha preferito tralasciare questa inflessione (utilizzando ogni tanto degli ehm, in punti strategici) decidendo di non menzionarla. Questo ha reso la lettura molto più scorrevole, ma mi ha lasciata – immagino per sempre – con la curiosità di scoprire perché D. parlasse in quella strana maniera! Naturalmente questa era solo una mia piccola curiosità e certo non ha influenzato il mio giudizio sull’ottimo lavoro svolto con la traduzione, che ho trovato veramente impeccabile. Piuttosto curato anche l’editing, nonostante alcune sviste ortografiche.

Torniamo adesso a questo bellissimo romanzo che, finalmente, mi sono gustata in pieno nella mia lingua madre, cogliendone tutte le più piccole sfumature ed emozionandomi di fronte alla particolarissima e struggente storia d’amore tra D. e Jack. Due protagonisti assolutamente eccezionali, diametralmente opposti eppure complementari. Descritti e approfonditi in maniera pregevole da un’autrice che si immedesima perfettamente nelle emozioni maschili, spesso così estranee alla mentalità femminile.

La relazione tra i due protagonisti non ha un inizio facile. Jack è un testimone in pericolo di vita e D. è il sicario inviato per ucciderlo. Oltre a questo, c’è molto di più, ma parlarne significherebbe inoltrarsi in un terreno minato cosparso di spoilers. Quindi, vi basti sapere che D., invece di uccidere quell’uomo sorprendente e dagli straordinari occhi blu, decide di proteggerlo. Da quel momento i due saranno legati a filo doppio in un crescendo di situazioni sempre più rischiose. Con la vita costantemente in pericolo, Jack e D. si avvicineranno sempre di più, fino al momento in cui la passione, tenuta a freno fino a quel momento, esploderà in tutta la sua irruenza.

Ho trovato che la loro prima volta, seppur rude, sia stata descritta magnificamente: mascolina, rozza, dura e priva di inutili orpelli. Avete presente la splendida scena nella tenda in Brokeback Mountain? La frustrazione, la rabbia e infine l’agognato abbandono? Praticamente, leggendo queste pagine, ho provato lo stesso incredibile impatto emotivo. Jack e D. fanno l’amore, esattamente come ci si immagina che due maschi lo facciano, con rude passione e poca delicatezza. Questo non vuol dire che non ci siano momenti di tenerezza, ma sono relegati al “dopo” e certamente limitati, a causa del carattere chiuso di D. Non ci sono paroline d’amore, ma ci sono gesti che ti fanno comprendere che quella persona morirebbe per te. Ucciderebbe per te… o si ucciderebbe.

Non so dire chi tra i due protagonisti abbia preferito, ma vi posso assicurare che li ho amati entrambi, con tutte le loro insicurezze e i loro difetti. Jack è uno stimato chirurgo, omosessuale dichiarato, con un carattere volitivo e pieno di sfaccettature. È buono e compassionevole, ma si dimostra incredibilmente freddo e audace nei momenti di pericolo. Quello che mi è piaciuto di lui è proprio il suo coraggio: non solo davanti a una pistola spianata, ma anche nell’esternare i propri sentimenti di fronte a un robot come D. E arriviamo a D., il killer pieno di segreti, l’uomo gelido che ha rinchiuso tutte le sue emozioni in una cassaforte blindata, dentro la propria mente. Il suo cuore di pietra si sta lentamente sgretolando a causa dei sentimenti nascenti per Jack e lui ne è terrorizzato, tanto da cercare di negarlo con tutto se stesso.

La trama è ricca e complessa, non ci sono moltissime sorprese ma il libro è pieno di eventi, alcuni dei quali veramente da ricordare. Indimenticabile la scena nel magazzino, con Jack e D. di fronte – finalmente – al villain (ahimè, piuttosto telefonato) che ha ordito nell’ombra fino a quel momento. Divertente la testimonianza in tribunale, dove lo scaltrissimo Jack dà il meglio di sé, contro il pomposo e viscido avvocato della difesa. Vi potrei citare decine di altre scene, alcune a mio avviso, anche piuttosto inutili nel contesto della trama.  Ed ecco, infatti, l’unico appunto che mi sento di fare a questo romanzo, per altri versi bellissimo.

Negli ultimi capitoli l’autrice si è dilungata troppo, praticamente quando sembrava che si fosse arrivati all’epilogo… non era mai così. Ci sono state pagine dedicate a personaggi ininfluenti ai fini della trama: colleghi, improbabili corteggiatori, amiche goth, subalterni. A questo, aggiungo l’avvio di un’indagine (con particolari raccapriccianti che ci potevano essere evitati) che immagino volesse essere l’incipit per un libro futuro, che a quanto pare non è stato mai scritto. Sinceramente, penso che con un paio di capitoli in meno, il libro sarebbe stato perfetto, mentre così mi ha lasciata un po’ spiazzata.

Questo non toglie il fatto che “Un brivido nelle ossa” rimanga un libro veramente eccezionale, con una trama solida, due protagonisti indimenticabili e momenti di pathos che mi hanno lasciata con il cuore in gola. Ne consiglio assolutamente la lettura a tutti gli amanti del genere.

 

7 commenti su “RECENSIONE: UN BRIVIDO NELLE OSSA” di Jane Seville

  1. Raffaella Arnaldi
    22 giugno 2016

    Ciao, Mokina. Vorrei fare presente che la traduzione è opera di due persone (una sono io). Detto, questo, sono molto contenta che tu l’abbia apprezzata. Grazie per la bella recensione! Anch’io ho amato questo romanzo, e a differenza di te non trovo superflua la parte finale.
    Riguardo al modo di esprimersi di D nell’originale: l’autrice ha cercato di rendere per iscritto il Southern drawl, ovvero il modo di parlare strascicando le parole tipico di quasi tutta la zona meridionale degli USA. Sarebbe stato impossibile da rendere in italiano senza ricorrere a espedienti artificiosi, quindi abbiamo preferito evitare (caratterizzando invece D come uomo di poche parole).

    Mi piace

  2. mokina
    22 giugno 2016

    Non potevo evitare di farvi i complimenti per l’ottimo lavoro svolto, non penso sia stato semplice (visto lo stile particolare dell’autrice) e sono completamente d’accordo con la scelta di non rendere in italiano il particolare dialetto. Ti ringrazio per la delucidazione, mi era venuto il dubbio fosse la parlata strascicata del sud, ma non ne avevo la certezza🙂
    Resta il fatto che questo libro sia veramente bellissimo!!!

    Mi piace

  3. Antonella Tonon
    23 giugno 2016

    Ho adorato questo romanzo. Ho adorato la sua “corposità” che permetteva una analisi accurata, anzi accuratissima, dei due personaggi, finalmente non un racconto ma un vero e proprio romanzo, pieno di sfumature da apprezzare e godere. Per quanto mi riguarda forse uno dei più belli letti quest’anno. Spero tanto che ci sia un seguito, magari con altri personaggi, che faccia luce sull’ultimo cruento delitto. Stupendo il diverso modo di approcciarsi alla storia d’amore dei due protagonisti con il loro vissuto che esce piano piano, non si saltano addosso ma si scoprono l’un l’altro, ognuno con le sue perplessità, i suoi dubbi e le sue paure, Un libro superconsigliato davvero.

    Mi piace

    • Raffaella Arnaldi
      23 giugno 2016

      Ahimè, temo che sia una speranza vana, dato che il romanzo risale al 2009 e l’autrice ha scritto solo qualche racconto “extra” con i due protagonisti.

      Mi piace

      • Antonella Tonon
        24 giugno 2016

        peccato, poteva essere una bella serie poliziesca.

        Mi piace

  4. Maria
    27 giugno 2016

    Mokina bellissima recensione, anche io penso che sia un libro eccezzionale, l’ho amato.

    Mi piace

  5. mokina
    28 giugno 2016

    Grazie per i complimenti Maria, come ripeto sempre: quando un libro merita, scrivere una bella recensione diventa molto più facile😉

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 21 giugno 2016 da in Contemporaneo, Poliziesco, Recensione, Romance con tag , , .

Seguiteci su Twitter

Seguiteci su twitter

Follow Tre libri sopra il cielo on WordPress.com

Categorie

Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: