Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “L’EQUILIBRISTA” di Mary Calmes

lequilibrista
TITOLO: L’equilibrista
TITOLO ORIGINALE: Acrobat
AUTORE: Mary Calmes
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
TRADUZIONE: Rebecca Cornia
COVER ARTIST: Anne Cain
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PAGINE: 227
PREZZO: $ 5,24 su Dreamspinner Press (in offerta sul sito dell’editore)
USCITA: 26 Luglio 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Molto Alto
LINK AMAZON: L’equilibrista
 

TRAMA: Il quarantacinquenne professore d’inglese Nathan Qells sa come far sentire importanti tutti quelli che lo incontrano. Gli riesce meno bene, però, rimanere nei paraggi dopo. È una brava persona, ma non percepisce le cose come fanno gli altri. Ha passato molto tempo a prendersi cura di Michael, il ragazzo che abita alla porta accanto, senza rendersi conto che il mafioso e muscoloso zio e tutore di Michael, Andreo Fiore, si è lentamente innamorato di lui.

Fare in modo che Nate lo veda come un potenziale partner è forse il problema minore di Dreo. Sta crescendo il nipote e sta cercando di lasciare il suo losco lavoro e aprire un’attività in proprio, un progetto che si complica infinitamente quando dei sicari eliminano alcuni personaggi chiave della malavita. Eppure, Dreo è determinato a costruire una vita di cui andare fiero, una vita con Nate come fondamento, una vita che sta cominciando ad assomigliare esattamente a ciò che Nate sta cercando. Sfortunatamente per Dreo – e per Nate – i recenti omicidi fanno parte di una profonda riorganizzazione, e l’amore di Dreo ha trasformato Nate in un bersaglio.

 

MOKINAPremetto immediatamente che sono una fan della Calmes, quindi il mio giudizio sarà probabilmente influenzato dal mio amore per il suo stile brioso, i suoi fulminei dialoghi – a volte surreali – con conseguenti godibilissimi botta e risposta e, naturalmente, i suoi meravigliosi personaggi. Sono perfettamente consapevole che a volte questi stessi personaggi possano risultare leggermente stereotipati, ma la delicatezza e la simpatia con le quali vengono tratteggiati, fa sì che il tutto risulti un po’ fuori le righe e quindi – almeno per me – perfettamente credibile.

Inoltre, i libri della Calmes sono dei veri e propri manifesti per la comunità LGBT: famiglie allargate, figli di genitori omosessuali sereni ed equilibrati, accettazione (quasi) istantanea da parte di genitori e amici; a questo voglio aggiungere una simpatica propensione a creare personaggi femminili gradevolissimi, cosa che non sempre accade in questo genere di letteratura.

Detto questo, visto che non voglio esagerare con i complimenti, passo subito all’unico appunto che mi sento di fare al romanzo, un piccolo difetto dovuto all’abitudine dell’autrice di divagare moltissimo dalla coppia principale, con conseguente creazione di formidabili comprimari, che però in questo caso particolare è andata a discapito della relazione tra Nate e Dreo. Infatti, i due cominciano a interagire – seriamente – solo a metà libro e ammetto che questo mi ha leggermente delusa. Avrei voluto ancora pagine e pagine su di loro. Vi assicuro però, che nonostante abbiano così poco tempo insieme, la storia d’amore tra i due è dolcissima, sensuale e ricca di romanticismo e di scene hot particolarmente intense e passionali.

Nate e Dreo hanno due personalità praticamente agli antipodi, per non parlare del gap generazionale che li divide, ma quando sono insieme tutto ciò che conta è il sentimento che li lega. Un sentimento che in Dreo ha radici profonde, ma che per il nostro camaleontico e bellissimo professore – che fino a quel momento ha cambiato atteggiamento a seconda dell’uomo con cui stava – è praticamente un fulmine a ciel sereno, come anche lo scoprire di potere amare ed essere riamato, rimanendo se stesso.

Voglio spendere due parole proprio su Nate, anche perché – in effetti – Dreo è leggermente messo in ombra dalla prorompente personalità dell’uomo più grande. Non so se abbiate letto Questione di tempo… beh, Nate è praticamente una versione più adulta di Jory, ma solo fisicamente, perché mentalmente… ahimè, a volte sembra ragionare più come un ventenne che non come un maturo quarantacinquenne. La sua ingenuità è spiazzante, voglio dire: ehi! Pronto? Qui sono tutti mafiosi! Anche se sembrano buoni e cucinano i tagliolini alle vongole! Questo è un particolare un po’ stridente, ma Nate è talmente adorabile (vedi Jory), simpatico e amato da tutti (vedi ancora Jory) che è impossibile non apprezzarlo.

Intorno a lui si agitano svariati personaggi: la classica amica del cuore (nonché madre di suo figlio), gli amici, i nemici (che tanto nemici non sono), i corteggiatori e gli ex che ritornano alla carica. A proposito di ex!!! Sono arrivata a metà libro prima di rendermi conto che il burbero poliziotto Duncan Stiel era QUEL Duncan Stiel, ancora ben nascosto nell’armadio e in attesa della “Stoccata finale” del suo amato milionario!!!

Mi complimento per la buona traduzione (non penso sia stato facile con tutti quei dialoghi), per l’ottimo editing e per la bellissima cover. Ringrazio l’autrice per aver dimostrato (magari con quale piccolo luogo comune, ma lo apprezzo lo stesso) il suo amore per l’Italia, e per concludere: consiglio vivamente la lettura di questo bel libro.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 luglio 2016 da in Contemporaneo, Recensione in anteprima, Romance con tag , , .

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