Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “DIMMI DI SI’ ” – Serie Sì o no #1 – di K.A. Mitchell

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TITOLO: Dimmi di sì
TITOLO ORIGINALE: Put a ring on it
AUTORE: K.A. Mitchell
TRADUZIONE: Emanuela Graziani
CASA EDITRICE: Dreamspinner press
GENERE: Contemporaneo
COVER ARTIST: Reese Dante
E-BOOK:
SERIE: Sì o no #1
PREZZO: $ 6,99  su Dreamspinner press
PAGINE: 210
USCITA: 23 Agosto  2016
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Molto Alto
 

TRAMA: Kieran Delaney-Schwartz – informatico pigro e poco ambizioso per sua stessa ammissione – vive una vita nell’ombra secondo il motto “chi non fa non sbaglia”. I suoi fratelli, tutti adottati come lui, ottengono risultati al di sopra della media grazie ai loro genitori aperti e incoraggianti, ma Kieran ha deciso che se lui non crea aspettative, nessuno finirà per essere deluso. Sta navigando con leggerezza i suoi vent’anni quando viene travolto da Theo, affermato produttore di Broadway. L’uomo, che ha dieci anni più di lui, lo cattura per tredici mesi in un dolce turbinio. Il giorno di San Valentino, però, la loro armonia finisce dopo un’inaspettata proposta di matrimonio fatta con un flash mob a Times Square.Ora tutti vogliono partecipare al matrimonio, tranne gli sposi…

 

MOKINATheo è un produttore di musical di enorme successo, un uomo di spettacolo la cui vita sembra una continua opera teatrale tanto è abituato a vivere dietro le quinte di un palcoscenico. Ma chi è il vero Theo? L’uomo di successo il cui unico scopo nella vita è piacere a tutti… o il timido adolescente greco con una famiglia ingombrante alle spalle?

Sarà proprio questo suo voler strafare e il desiderio di mantenere tutto sotto controllo, a minare le basi del suo rapporto con il giovane partner Kirian, pragmatico e per nulla romantico, informatico di origine coreana.

La richiesta di matrimonio con tanto di flash mob in Times Square non è proprio ciò che un tipo come Kirian potrebbe apprezzare, eppure, nonostante sappia benissimo di forzare la mano al compagno,  Theo decide di imbastire l’esagerata dimostrazione d’amore… innescando una catena di eventi tragi-comici che si porteranno dietro una miriade di tira e molla, dinieghi, cambi di idee, malintesi e chi più ne ha più ne metta… fino all’inevitabile lieto fine. Piuttosto tirato, oserei dire… vista l’incredibile poca affinità tra i due. Ma si sa… spesso gli opposti si attraggono e il sentimento tra Kirian e Theo è incredibilmente profondo.

Il romanzo parte con un prologo ambientato quindici anni prima, nel quale incontriamo un giovane Theo insieme agli amici che resteranno una costante nella sua vita. O perlomeno così ci vengono presentati. Sinceramente, tranne che verso la fine del libro, tutto questo cameratismo e affetto non l’ho percepito e devo ammettere che le scene con i quattro amici – e le loro strane interrelazioni – non mi hanno convinta più di tanto e non ci ho visto quello che – probabilmente – l’autrice voleva far intendere.

Theo e Kirian sono due protagonisti incredibilmente interessanti e ricchi di mille sfaccettature, ma specialmente Kirian avrebbe meritato – a mio avviso – un maggiore approfondimento. Infatti, mentre di Theo l’autrice ci regala una buona descrizione che ci permette di comprendere in pieno i suoi comportamenti, Kirian rimane più in ombra e non si riescono a cogliere le sue emozioni e la sua storia. Si intuisce che sia un artista di talento, ma il discorso non viene approfondito, come anche non ci viene spiegato perché abbia abbandonato gli studi o cosa sia realmente accaduto quando la sua casa ha preso fuoco. L’autrice ci nega anche il primo incontro tra i due, presentandoceli già conviventi da più di sei mesi e questo – devo ammettere – mi è un po’ dispiaciuto.

In compenso ci fa conoscere entrambe le loro ingombranti e atipiche famiglie: quella di Theo, con i genitori non propriamente felici delle scelte del figlio e quella di Kirian, composta dai genitori adottivi di larghe vedute, da una miriade di fratelli e dalla bizzarra nonna Bubbe. Tutti questi personaggi alla ricerca della ribalta creano un po’ di confusione e in alcuni momenti la prosa risulta poco scorrevole; inoltre – ed è un vero peccato – le loro storie rubano spazio ai due protagonisti.

Ho apprezzato in maniera particolare le scene hot che ho trovato estremamente sexy: l’autrice utilizza un linguaggio esplicito e diretto che mi è piaciuto molto, inoltre il piccolo “problemino” di Theo ha reso tutto più interessante.

In conclusione mi sento di poter affermare che, pur non potendolo annoverare tra i miei libri preferiti, “Dimmi di sì” si è rivelato una lettura gradevole e spiritosa e mi ha lasciata con la curiosità di scoprire cosa accadrà a Jax, protagonista del prossimo romanzo della serie.

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Questa voce è stata pubblicata il 7 settembre 2016 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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