Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “A LETTO CON UN MILIARDARIO” – Serie Romancelandia #2 – di Anne Tenino

A LETTO CON UN MILIONARIO
TITOLO: A letto con un miliardario
TITOLO ORIGINALE: Billionaire with benefits
AUTORE: Anne Tenino
SERIE: Romancelandia #2
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
TRADUZIONE: Valentina Chioma
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 6,99 su Amazon
PAGINE: 393
USCITA: 9 Settembre  2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto

TRAMA: È solo una cosa tra amici.

Prima di confessare la propria omosessualità al suo migliore amico, la vita sessuale di Tierney Terrebonne era strettamente limitata ai bagni pubblici. Dopo la dichiarazione all’amico… non è particolarmente migliorata. Perché prendersi il disturbo di mettersi in gioco quando l’uomo che ha amato per quattordici anni (il suddetto “migliore amico”) è totalmente irraggiungibile? Per fortuna Tierney è diventato un esperto ad accettare le sconfitte, gli serve solo una bottiglia di bourbon. O cinquanta. Da ripetere secondo necessità.

Dalton Lehnart ha una lunga storia di appuntamenti con uomini ricchi, disturbati, repressi, bugiardi, traditori, buoni a nulla e codardi, quindi ovviamente è subito attratto da Tierney Terrebonne. Fortunatamente Tierney è talmente dissoluto che persino il sentimento che Dalton prova per lui può essere solo definito pietà. Sentimento che poi si trasforma in simpatia e lascia strada alla compassione, alla preoccupazione, all’interesse e alla speranza, mentre Tierney lotta per cambiare la sua vita. Quando l’uomo si dichiara molto pubblicamente gay e va in riabilitazione, Dalton si ritrova davvero legato a Tierney. E come tutti sanno, dopo l’attaccamento viene…
Oh oh.
Ma il Tierney che è appena uscito dalla riabilitazione non può gestire più di un’amicizia, quindi Dalton dovrebbe riuscire a trattenersi dal ripetere gli errori del passato, giusto? Giusto?

 

elyDevo dire che il libro mi è piaciuto parecchio, ma devo anche confessare che la copertina della versione inglese mi aveva tratta in inganno e, essendo questo volume il secondo dalla saga “Romancelandia”, mi aspettavo di trovare una storia scanzonata e ironica come il primo volume, “Troppo stupido per vivere”. Invece i toni sono decisamente più seri – con punte di drammaticità – e le vicende sono più complicate. Dobbiamo toccare il fondo con Tierney e risalire con lui, prima di riapprezzare un livello ironico e divertente.

Ritroviamo anche Sam e Ian, i precedenti protagonisti, che qui sono delle spalle preziose per i nostri personaggi principali. Ian è il migliore amico di Tierney (beh, il suo unico amico, a ben vedere) e il capo di Dalton. Sam, dal canto suo, diventa presto molto amico di Dalton e suo confidente, influenzandolo con la passione dei romanzetti rosa di cui va ghiotto e dispensandogli consigli di vita mescolati a trame narrative, come sua vecchia abitudine.

Il primo incontro tra Tierney e Dalton è tutt’altro che idilliaco: entrambi si trascinano dietro un passato difficile che li condiziona anche nel presente. Tierney non può rivelare di essere gay e deve mantenere costantemente uno stile di vita scelto dalla facoltosa famiglia. È così abituato a manipolare, per non essere manipolato; ad attaccare, prima di essere attaccato; a fingere, per non dimostrare le sue debolezze… che solo l’alcol gli offre conforto fittizio, una via di fuga per anestetizzare il dolore e la rabbia.

Dalton, invece, è stato cacciato di casa quando ha fatto coming out e, pur avendo dei fratelli (un po’ troppo impiccioni) che lo amano, ha collezionato una serie di relazioni sbagliate con uomini ricchi e problematici, diventando il loro ‘ragazzo trofeo’ e un palliativo ai loro problemi. Dalton non vuole più ricadere in quello schema e negli ultimi anni ci è riuscito. Eppure Tierney, pur con il suo complesso bagaglio di complicazioni, lo attira davvero, perché Dalton riesce a intravedere l’animo buono nascosto dietro una maschera di arroganza e cattiveria. Ma sarà vero amore, oppure è solo il richiamo del vecchio cliché da cui è scappato, che lo fa sentire bisognoso di rendersi utile verso questo caso umano di nome Tierney?

La storia affronta vari temi importanti, dall’omofobia (sia in ambito familiare che lavorativo), all’ostracismo sociale, passando per azioni violente di stampo omofobo,  e poi ancora l’alcolismo, la riabilitazione, la depressione, il sesso non protetto e promiscuo e molto altro. Come ho detto sopra, i toni leggeri sono meno presenti, ma questo rende la storia più vera e credibile. Non c’è niente di eccessivamente angoscioso o descrittivo.

All’inizio, difficilmente si parteggia per Tierney, ma dopo qualche pagina, man mano che la storia prosegue, si capisce che ha davvero una caratterizzazione particolare, una storia personale che non può lasciare indifferenti. Ho amato il fatto che fosse molto ‘umano’ e imperfetto, è lui stesso a fare i conti con se stesso in un bellissimo cammino interiore e i risultati mi hanno davvero stupita. Anche Dalton ha il suo pezzetto di strada personale verso la felicità e, sicuramente, non c’è tempo di annoiarsi.

Una menzione all’odiosa famiglia di Tierney, che forse potrebbe stupire e ai vari personaggi secondari, più o meno buoni, ma comunque interessanti. Ah, per completezza: non c’è nessun vero miliardario in questa storia, ma diciamo che è un’iperbole che rende bene l’idea generale.

Lo stile utilizzato è piacevole e la resa italiana è buona. Segnalo qualche piccolo refuso sfuggito, ma niente che rovini la lettura. Se avete letto il primo libro, ve lo consiglio per continuità, ma anche se cercate semplicemente una buona storia di rinascita.

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 20 settembre 2016 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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