Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “CHIMICA ORGANICA” – Serie Questione di chimica #1 – di Andrew Grey

chimica-organica
TITOLO: Chimica Organica
TITOLO ORIGINALE: Organic Chemistry
AUTORE: Andrew Grey
TRADUZIONE: Martina Volpe
CASA EDITRICE: Dreamspinner press
GENERE: Contemporaneo
SERIE: Questione di chimica #1
COVER ARTIST: Aaron Anderson
E-BOOK:
PREZZO: $ 4,99  su Dreamspinner press
PAGINE: 91
USCITA: 11 Ottobre 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
 

TRAMA: Brendon Marcus si è rivelato un genio fin da piccolo ed è riuscito a diventare professore universitario appena compiuti i vent’anni. Il lavoro e la scienza sono tutta la sua vita. Le persone, invece, lo confondono. Quando Josh Horton, l’assistente del coach di football, lo corteggia, Brendon non sa cosa fare.

Anche Josh ha i suoi problemi. Ha genitori di successo che non sono felici della sua carriera e ad alcuni dei giocatori non piace avere un allenatore gay. Comincia ad avere dei dubbi sul suo futuro, ma Brendon riesce a far brillare il mondo di una luce migliore. 

Quando il capo-dipartimento di Brendon comincia a creargli dei problemi, Josh e Brendon scoprono che aiutarsi l‘un l‘altro è il modo migliore per aiutare se stessi.

 

elyGli appassionati di Andrew Grey sanno che, nelle sue storie, quest’autore regala sempre un sacco di dolcezza e questa piccola novella breve non fa eccezione.

Brendon Marcus, il nostro protagonista, è una mente geniale, con una memoria dal funzionamento strabiliante. Il suo cervello viaggia costantemente su binari che i comuni mortali non riescono neppure a immaginare. Poco più che ventenne, è già un insegnante universitario molto apprezzato e devoto alla sua materia, la chimica, che è la sua passione e la sua ossessione. Brendon è sì un genio, ma è anche socialmente inetto. Non ha amici, non ha mai avuto fidanzati, non ha neppure mai baciato qualcuno che non fosse un parente. Brendon non riesce a relazionarsi col mondo, non coglie l’ironia, ma neppure l’interessamento e i sottotesti gli sfuggono. Sa di essere fisicamente insignificante, noioso e monotematico, sa che non è capace di rapportarsi correttamente col prossimo e, da quando è rimasto orfano, è completamente solo, rintanato in un mondo di esperimenti e ricerca, perché i sentimenti non fanno per lui e le persone lo destabilizzano.

Joshua Horton è il suo esatto contrario: alto, muscoloso, atletico. Lavora nella stessa università di Brendon, come assistente del coach di football e ama il suo lavoro, perché gli concede di aiutare i ragazzi a migliorarsi non solo nello sport ma anche, e soprattutto, come persone. Tra un allenamento e l’altro, Josh dispensa consigli di vita e non lesina sui rimproveri che dovrebbero guidare i suoi ragazzi a diventare uomini migliori. Eppure neanche la sua vita è perfetta, perché la famiglia lo vorrebbe occupato in un lavoro migliore, più redditizio e prestigioso, e non importa che lui si senta realizzato anche così.

Quando Josh chiede un appuntamento a Brendon, invitandolo a cena, il giovane professore non coglie subito i sottintesi dell’invito, ma quest’inizio dà il via a una relazione davvero molto dolce, fatta di piccoli passi. Brendon fa tenerezza nella sua completa inesperienza – sia in campo sentimentale che sociale – e Joshua ha una pazienza infinita nel guidarlo man mano, senza esagerare e senza bruciare le tappe, anche se la voglia è tanta, così come l’attrazione reciproca.

La loro storia è davvero deliziosa, dolce, hot, commovente in alcuni punti e comunque non priva di qualche piccolo scossone, altrimenti Josh sarebbe davvero troppo perfetto! Un punto bonus a Grey per aver voluto inserire un piccolo cammeo: il ristorante del loro primo appuntamento è il Café Belgie, mentre il loro cameriere è nientemeno che Billy, l’indimenticabile protagonista della saga “Un assaggio d’amore”, ambientata sempre a Carlisle, come questa novella.

Stilisticamente la storia è curata e scorrevole. La resa italiana denota un ottimo editing. Ovviamente, data la brevità del racconto, non si può pretendere troppo, ma credo abbia un giusto equilibrio e un corretto sviluppo della trama, che alla fine ci regala una lettura piacevole e coinvolgente, ma senza troppi drammi. Ecco un libro che considero ideale per una serata di coccole e relax!

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