Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “LUNA BLU” di Lara Neiman

luna-blu
TITOLO: Luna blu
AUTORE: Lara Neiman
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Fantasy
E-BOOK:
PREZZO: € 2,99 su Amazon
PAGINE: 490
USCITA: 22 Luglio 2016 
LIVELLO DI SENSUALITA’
: Molto Alta
 

TRAMA: Se gli Dei esistessero, in mezzo a noi, e non fossero ciò a cui abbiamo sempre pensato? Se fossero creature spaventose e crudeli, incapaci di capire gli uomini?
In una New Orleans sfumata e lontana, Alan vive una vita misera assieme alla madre,ma quando lei muore in un incidente d’auto, il giovane rimane vittima del patrigno violento che trasforma la sua vita in un inferno, facendogli scoprire un mondo dove i mostri e gli dei esistono, crudeli manipolatori di uomini. L’unica cosa che gli dà infine la forza di lottare e di liberarsi da quello che sembra un ineluttabile destino è un mezzo demone, che si innamora di lui. Tra gli intrighi del mondo soprannaturale i due ragazzi cercheranno una via di scampo, mentre Alan cerca di capire se, veramente, lui sia soltanto un insignificante pezzo di quella partita.

MAGA MAGO'Alan ha sedici anni ed è diventato un licantropo dopo essere stato morso dal suo patrigno Petar. L’uomo abusa di lui da quando il ragazzo ha quattordici anni (e cioè dalla morte della madre), finché un giorno non decide di “consegnarlo” a Rudra, l’ambiguo proprietario del Luna Blu, per farlo prostituire con i suoi facoltosi – e dai gusti estremamente particolari – clienti. Naturalmente, il fatto che il ragazzo divenga oggetto di mercimonio nel locale, non lo esenta dal continuare a subire abusi e pestaggi da parte di Petar. Stupri che vengono giustificati – lanciando secondo me un messaggio piuttosto negativo – dal fatto che l’uomo, pur sentendosi in colpa, non riesce a resistere all’odore del ragazzino.

In un mondo fantasy, crudele e incredibilmente ben strutturato, scopriremo che non tutti sono ciò che sembrano, che il confine tra il bene e il male non è poi così distante e che tra il bianco e il nero esiste una zona grigia che l’autrice sa tratteggiare molto bene; infatti nel mondo della Nemain nessuno è malvagio al cento per cento, come nessuno può permettersi di vantare un animo completamente candido. Tutti – chi più chi meno – nascondono un lato oscuro del proprio carattere, pronto a scatenarsi se opportunamente stimolato.

Alan si troverà al centro di una disputa, senza esclusione di colpi, tra Dei volubili e crudeli disposti a tutto pur di fargli scegliere di diventare il custode dei loro ricordi. Sinceramente non ho ben capito – ad esempio, nel caso di Rudra – come, con il farlo stuprare e prostituire nel proprio locale, possa pensare di innescare in Alan il desiderio di aiutarlo, ma in effetti ci sono molte cose – riguardo agli stupri – che mi hanno fatto storcere il naso e di cui parlerò in seguito.

Comunque, le sofferenze patite fin dalla più tenera età, hanno reso Alan pieno di odio e rancore e solo con l’aiuto di Eric – innamoratissimo mezzo-demone del ghiaccio – il nostro protagonista riuscirà a superare le moltissime traversie che troverà sul suo cammino. Traversie che si intendono non terminate, in quanto nel finale dolce-amaro, si lascia intuire la possibilità di un seguito.

Luna Blu si avvale di una trama ben strutturata e di una prosa ricca e particolarmente evocativa; il linguaggio ricercato e lo stile poetico dimostrano una buona padronanza dell’italiano. Peccato, quindi, gli svariati refusi trovati lungo la strada (specie nella seconda parte del romanzo) che minano la bellezza dell’insieme. Un più attento editing li avrebbe sicuramente evitati, come una maggiore attenzione nell’impaginazione avrebbe evitato il ripetersi di un intero capitolo.

Nel complesso una buona prova per quest’autrice che riesce a fondere atmosfere dark e opprimenti con momenti di sano divertimento. A questo proposito ho trovato lo switch-off di Alan in Anne particolarmente ben riuscito.

Prima di terminare questa recensione, comunque nell’insieme positiva, vorrei tornare sull’argomento che meno ho apprezzato di questo romanzo, e cioè i ripetuti stupri subiti da un ragazzino di neanche sedici anni. Vi assicuro che non ho un gran pelo sullo stomaco, ma penso che molti lettori potrebbero provare fastidio nel trovarsi di fronte alla descrizione di svariate violenze sessuali (con annessi pestaggi e torture) su un minorenne; proprio per questo, credo – anzi sono convinta – che l’autrice avrebbe dovuto avvisare il suo pubblico in merito a questi contenuti particolari.

Consiglio la lettura di questo romanzo, previo avviso dei contenuti da me specificati, a tutti gli appassionati di fantasy che si vogliano immergere in un mondo particolare e fuori dagli schemi.

Menzione d’onore alla bellissima cover.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 ottobre 2016 da in Fantasy, Recensione, Romance con tag , , , .

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