Tre libri sopra il cielo

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NON TUTTI SANNO CHE… LUDWIG II RE DI BAVIERA

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Buongiorno amici e amiche di Tre libri sopra il cielo, oggi continuiamo il nostro approfondimento su Ludwig II di Baviera. Parleremo infatti della sua travagliata vita sentimentale.

Buona lettura.

 

LUDWIG E I SUOI AMORI

thurnUn personaggio che ebbe certamente un peso notevole nella vita affettiva di Ludwig fu Paul Maximilian Lamoral Fürst von Thurn und Taxis. Il primo maggio 1863 il principe Paul von Thurm und Taxis, un bellissimo ragazzo, fu assegnato come ufficiale di giornata al principe ereditario Ludwig. Paul non aveva ancora compiuto 20 anni e Ludwig non ne aveva ancora compiuti 18. La loro storia d’amore cominciò qualche tempo prima del 27 ottobre 1863 ed ebbe comunque in impatto enorme su entrambi i ragazzi.

“Amato Ludwig! Oh Ludwig, non avresti potuto rendermi più felice che chiamandomi a stare accanto a te, tu mi chiedi se ti ho pensato ma tu sai che sei l’unico mio pensiero… perché la tua immagine è sempre davanti ai miei occhi!” “Io ti penserò sempre innamorato. Addio amato Ludwig, ti abbraccio e ti stringo al mio cuore fedele” Principe Paul von Thurn und Taxis.

In un libro abbastanza recente (Ludwig II, The Mad King of Bavaria Hardcover) possiamo trovare una qualche prova del rapporto tra Ludwig e Paul. La documentazione è scarsa perché il diario di Paul fu distrutto dalla famiglia per evitare scandali che coinvolgessero la famiglia reale.

Per questo motivo, ora si impone una riflessione sul rapporto tra Ludwig e Paul von Thurn und Taxis. Si tratta di un re e di un principe, entrambi giovanissimi, entrambi bellissimi, entrambi forse innamorati. Che lo fosse Ludwig non ci sono molti dubbi ed è altamente probabile che lo fosse anche Paul, ma quella che potrebbe sembrare una storia da favola ha in realtà una nota stonata: non si tratta di un re e di una principessa, ma di un re e di un principe e il discorso davanti alla gente non ha i toni della favola ma quelli del grottesco e del pettegolezzo. Manca tra l’altro tra i due ragazzi uno dei requisiti essenziali delle storie d’amore e cioè la libertà dei sentimenti. Le lettere scambiate dai due, anche se ne sono rimaste poche e certamente le meno significative, non sono, come potrebbero sembrare, manifestazioni di amore istintivo, le parole non sono casuali, non si può deludere il proprio re, ma non si può nemmeno fare un passo troppo deciso in avanti, che il re potrebbe non gradire. Non si può dimostrare troppa familiarità col re perché lo si metterebbe in difficoltà, ma si rischia di deluderlo rispondendo in tono minore o troppo deferente al suo entusiasmo affettivo.

lud3L’amicizia di Ludwig e Paul cominciò a divenire sospetta e per distruggerla le male lingue cominciarono a far giungere al re notizia che Paul vivesse una vita molto libera. Ludwig, che pensava di avere Paul tutto per sé, era particolarmente disposto a dare ascolto a queste voci e provava sentimenti di gelosia. Qualche parola di troppo e qualche risposta non convincente misero in mente a Ludwig che Paul potesse essergli amico per interesse, ma la voce che face precipitare il tutto fu probabilmente un’altra e cioè che Paul cercasse divertimento con donne. A quel tempo, la fedeltà sessuale assoluta era l’unica garanzia verso le malattie sessualmente trasmesse. La sifilide faceva paura e un re non poteva rischiare.

Con ogni probabilità, verso l’inizio di Novembre del 1866, il rapporto tra il re e il principe era già totalmente in crisi, il 7 Novembre infatti il principe lasciò l’incarico di Aiutante di campo del re e cominciò quindi a darsi al bere smodatamente. Ludwig, dando credito ai pettegolezzi, tagliò drasticamente e definitivamente i ponti con Paul, che neppure si rese conto del perché e inviò una lettera disperata al re:

« Mio Amato Ludwig! In nome di tutti i santi che cosa Ti ha fatto il Tuo Friedrich? Cosa ha detto perché nessuna stretta di mano, nessun buona notte, lo faccia stare bene? Come mi sento non lo posso dire; la mia mano tremante può mostrarTi la mia inquietudine interiore. Non intendevo ferirTi. Perdonami; sii ancora buono con me, temo il peggio – non posso sopportare questo. Possano i miei appunti raggiungere la riconciliazione. Amen! Perdona il Tuo infelice, Friedrich.»

La lettera non ebbe alcuna risposta da parte del re. Paul in preda all’alcol passò una nottata in un locale con l’attrice Eliza Kreuzer, in uno stato di ubriachezza tale da non ricordare assolutamente nulla. Alla fine di Dicembre, la Kreuzer rese noto di essere incinta e che il principe Paul era il padre del nascituro. Paul fu poi costretto dalla famiglia a sposare morganaticamente la Kreuzer e quindi a perdere tutti i diritti ereditari connessi al suo titolo di principe von Thurn und Taxis, nonché il titolo stesso. Si rivolse quindi a Ludwig per ottenere un nuovo titolo nobiliare e Ludwig lo iscrisse nei registri della nobiltà bavarese col nome di Monsieur Fels, ma non gli concesse l’ereditarietà del titolo. I due non si rividero più dopo il 1866 e Paul morì a Cannes nel 1879, non ancora 36enne.

ek556fDopo la fine del rapporto con Thurn un Taxis, Ludwig colse l’occasione per tentare la via del matrimonio. Il 22 gennaio del 1867 Ludwig si fidanzò ufficialmente con sua cugina Sophie Wittelsbach “in Bayern”, sorella di Sissi e appartenente al ramo cadetto della famiglia. Il ramo principale dei Wittelsbach, quello cui apparteneva Ludwig, era invece “von Bayern“. La data del matrimonio venne fissata al 25 agosto, quindi venne spostata al 12 ottobre e poi ancora al 28 novembre, ma il 10 ottobre Ludwig ruppe il fidanzamento.

La rottura del fidanzamento non fu casuale perché proprio nell’estate del 1867 Ludwig strinse una profonda relazione con Richard Hornig, di 4 anni più anziano del re, entrato nell’esercito bavarese nel 1859 come ufficiale di artiglieria e impiegato in una delle numerose scuderie.

hornigHornig, all’epoca 26enne, era un bell’uomo biondo e con gli occhi azzurri (scusate, ho trovato solo questa foto molto più recente). Dopo avere accompagnato il re il 6 di maggio nella sua visita nella Franconia bavarese, Hornig l’11 maggio del 1867 entrò a servizio personale del re e fu subito promosso scudiero e maestro di cavalleria, cosa che gli permetteva di frequentare il re senza suscitare troppi sospetti. Hornig divenne responsabile di tutte le scuderie reali, di oltre 500 cavalli e di tutto il personale addetto. Si sposò poi nel 1870 e questo fu per Ludwig un fatto difficile da accettare, ma il loro rapporto andò avanti, nonostante il matrimonio, per parecchio tempo.

Il rapporto tra i due ragazzi, anche se coperto ufficialmente da motivazioni fittizie, era comunque sotto gli occhi di tutti. I due viaggiavano insieme nella stessa carrozza, si trattenevano per giorni nei castelli del re, serviti da molti valletti, e si ritiravano insieme nelle baite reali. Hornig finì per avere un ruolo molto importante, tutta la corrispondenza privata del re concernente la costruzione dei suoi castelli era gestita da lui, che finì per avere anche un ruolo sostanzialmente politico perché divenne, di fatto, l’elemento di congiunzione tra il re e i suoi ministri, cosa che a corte suscitava scandalo e indignazione.

Che il rapporto tra Ludwig e Hornig fosse un rapporto omosessuale risulta in modo evidente dai quaderni segreti, come anche la continua lotta di Ludwig contro l’omosessualità e la masturbazione, in quanto in conflitto con la sua profonda religiosità. Hornig cadde in disgrazia nel 1885. Ludwig gli regalò come ringraziamento per i suoi servizi una tenuta sul lago di Starnberg in Seeleiten.

Nel periodo della loro “relazione”, e in particolare dopo il matrimonio di Richard, Ludwig mantenne comunque comportamenti alquanto liberi anche nei confronti di personaggi blasonati. L’ufficiale di cavalleria barone von Varicourt, divenuto aiutante di campo del re nel 1873, fu oggetto di una fugace infatuazione da parte di Ludwig. L’amicizia tra il re e il barone andò avanti per circa due mesi e si interruppe bruscamente dopo che il barone si addormentò mentre il re stava leggendo.

kainzUn’altra liason Ludwig l’ebbe nel 1880. All’età di quasi 35 anni incontrò l’attore 23enne Josef Kainz. Il direttore del teatro di Monaco, Possart, insisteva per trattenere Kainz a Monaco, quantunque la sua fosse una recitazione forse un po’ troppo moderna per l’ambiente bavarese. Conoscendo il debole del re per i bei ragazzi, si procurò delle fotografie di Kainz e le mandò al re, che andò a vederlo recitare in teatro. La sera stessa il re regalò a Kainz un anello con uno zaffiro, gli mandò poi delle lettere prudenti per esplorare il terreno, il rischio che potessero cadere in mani sbagliate era alto.

Ma le risposte furono incoraggianti e Ludwig invitò Kainz al castello di Linderhof. Il re rimase perplesso dall’incontro, Kainz non aveva né la voce né il modo di fare che il re si aspettava, ma comunque tra i due uomini si creò una forma di amicizia. Kainz recitò per ore, senza stancarsi, davanti al re, le parti dei personaggi che lo affascinavano di più e Ludwig confondeva l’attore coi personaggi che interpretava. Kainz rimase al castello di Linderhof per due settimane intere e uscì ogni giorno col re per fare escursioni nelle baite.

Dopo la rottura con Hornig, questo venne sostituito dal quartiermastro delle scuderie reali, Karl Hesselschwerdt. Siamo ormai alla fine della breve vita di Ludwig, Hesselschwerdt è un “caro amico” ma nella sostanza Ludwig non lo considerava come un amante, ma piuttosto come un portavoce nei rapporti ormai del tutto distaccati col governo e come un agente da usare in funzione di procacciatore di credito, per rimpinguare le languenti casse dello stato.

ludwig-kainzHesselschwerdt aveva però anche un’altra funzione molto riservata, doveva cioè trovare bei ragazzi in giro per l’Europa e, ovviamente, in primo luogo in Baviera. Doveva fotografarli e mandare al re le fotografie e poi, se erano a lui graditi, doveva convincerli ad andare a corte per compiacere il re, che li compensava lautamente con denaro e regali. Nessun altro dell’entourage reale, all’infuori di Karl, raggiunse mai questo livello di complicità con il sovrano.

LUDWIG E WAGNER

richardwagnerDurante la relazione di Ludwig con Paul von Thurn und Taxis, vi si sovrappose un altro rapporto, probabilmente di natura molto diversa, quello cioè che si venne a creare tra Ludwig e Wagner. Richard Wagner aveva sposato nel 1836 Minna Planer, senza avere figli da lei, ma era certamente eterosessuale.

Wagner, che per soddisfare le sue manie di grandezza aveva speso somme enormi che non possedeva facendo debiti molto al di sopra delle sue possibilità, si era trasferito nei primi mesi del 1864 a Stoccarda, nel tentativo di sfuggire ai creditori.

locLudwig, che nel febbraio 1861, appena quindicenne, aveva assistito per la prima volta al “Lohengrin“,  rimanendone profondamente scosso, pochi giorni dopo essere diventato re aveva incaricato il segretario di corte Pfistermeister di far venire al più presto Wagner a Monaco. Dopo lunghe ricerche Pfistermeister era riuscito a trovare Wagner a Stoccarda.

La sera di uno dei primissimi giorni di maggio del 1864, un personaggio misterioso, in realtà il segretario del re di Baviera, si presentò chiedendo di parlare con Wagner. Questi, che era in fuga dai creditori che lo braccavano in tutta Europa, credendosi ricercato dalla polizia, fece rispondere che non era in casa. L’indomani mattina, il misterioso personaggio raggiunse Wagner in albergo e gli consegnò un anello prezioso, dono del re di Baviera, e una foto del sovrano, all’epoca diciottenne. Ludwig II lo chiamava presso di sé alla corte di Monaco.

Nel maggio del 1864, il 51enne Wagner fu ricevuto in udienza per un’ora e tre quarti dal re, cosa senza precedenti. Le lettere scambiate tra Ludwig e Wagner furono moltissime, oltre 600, raccolte e pubblicare in “König Ludwig II. und Richard Wagner Briefwechsel”, 4 volumi curati da Otto Strobel e pubblicati dalla casa editrice Braun tra il 1936 e il 1939.

Le lettere di Ludwig usano, almeno dalla fine del ’65, un linguaggio assolutamente improbabile in una corrispondenza tra un re mecenate e un artista. I toni usati da Wagner sono molto più moderati. Wagner aveva trovato in Ludwig la gallina dalle uova d’oro, uno che lo aveva salvato dai suoi debiti e che gli aveva promesso e realmente concesso finanziamenti senza limiti, permettendogli di dedicarsi alla composizione senza nessuna preoccupazione finanziaria, e per di più Wagner non era certamente omosessuale e quindi non costituiva alcun problema morale per Ludwig.

cosimaInfatti, sempre nel maggio 1864, Cosima von Bülow, moglie di Hans von Bülow, famoso pianista e direttore d’orchestra, allievo di Liszt e amico personale di Wagner, strinse un legame molto forte con lo stesso, più anziano di lei di 24 anni. La prima figlia di Wagner e di Cosima, Isolde, nacque il 10 aprile del 1865, era stata quindi concepita nel mese di luglio del 1864, segno questo che Wagner non era affatto attratto dal pur giovanissimo e affascinante re di Baviera.

Frattanto, a Monaco, negli ultimi mesi del 1865, i ministri del re cominciarono a manifestare a Ludwig il loro disappunto per le enormi spese sostenute dal sovrano per Wagner. La situazione divenne insostenibile quando Ludwig gli regalò una villa di gran lusso nella Barerstraße. Il 10 dicembre 1865 Ludwig cedette alle pressioni dei suoi ministri e Wagner fu costretto a lasciare Monaco.

 

Selvaggia

fonti: http://www.progettogayforum.altervista.com

http://www.storia-controstoria.org

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 15 novembre 2016 da in Non tutti sanno che con tag , .

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