Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “IL SUO CLIENTE” di Ava March

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TITOLO: Il suo cliente
TITOLO ORIGINALE: His Client
AUTORE: Ava March
TRADUZIONE: Victor Millais
CASA EDITRICE: Triskell Editore
GENERE: Storico
LIVELLO DI SENSUALITA’: Molto Alto
E-BOOK:
PREZZO: € 3,99
PAGINE: 128
USCITA: 25 Novembre 2016
LINK DI AMAZON: Il suo cliente

 


TRAMA: L’amore non avrebbe dovuto far parte dell’accordo…

A ogni visita al bordello di Madame Delacroix, Nathaniel Travers richiede lo stesso uomo. Incredibilmente bello e molto esperto, Jasper non condivide solo l’amore di Nate per i giochi erotici e i corsetti di pelle nera, ma è divenuto anche un confidente fidato. E Jasper è l’unico al mondo a sapere che Nate desidera ardentemente una relazione stabile con il suo amico d’infanzia, Peter Edmonton.

L’amore non corrisposto fa male, ma è ancora più doloroso quando il suo oggetto è innamorato di qualcun altro. Jasper Reed lavora da Delacroix da dieci anni. Ha risparmiato abbastanza denaro da potersi ritirare, eppure rimane nel decadente bordello londinese. Andarsene significherebbe abbandonare Nate, e abbandonare la speranza che, un giorno, il vigoroso gentiluomo smetta di desiderare il suo migliore amico e capisca di amare Jasper, tanto quanto Jasper ama lui.

L’imminente matrimonio di Edmonton incombe su di loro, costringendo Jasper a interrogare di nuovo il proprio cuore testardo. Però Jasper è un bastardo dedito alla prostituzione, mentre Nate il nipote di un visconte. Di sicuro non può esserci alcuna speranza per loro…

Seconda StellaFinalmente una storico che mi piace davvero.

Siamo nella Londra del 1822, Jasper lavora nel bordello di Madame Dealcroix da ben dieci anni. È un bastardo del quartiere St. Giles, il padre probabilmente uno dei tanti clienti della madre. A un certo punto della sua vita decide di intraprendere la strada della prostituzione, poiché è l’unico mezzo che ha per poter guadagnare in fretta, sfruttando il giovane corpo, assicurandosi un futuro economicamente stabile, una volta arrivato all’età in cui non avrebbe più potuto prostituirsi. La verità è che già da due anni a questa parte Jasper avrebbe soldi sufficienti da parte per ritirarsi, e la repulsione per ciò che lo aspetta ogni giorno è sempre più forte, anche se è consapevole che finché rimane al bordello non ha possibilità di scelta.

L’unica ragione per cui rimane e sopporta di venire usato da vecchi grassi e flaccidi è Nathaniel Travers. Da cinque anni Nate gli fa visita regolarmente e, con il passare del tempo, Jasper ha sviluppato un sentimento puro e forte per quell’uomo, ma ha anche la consapevolezza di non poter pretendere nulla. Si accontenta di essere il suo confidente, colui che ascolta le parole amareggiate di un uomo innamorato del suo migliore amico, che però sta per sposarsi, e colui che lo accontenta nelle sue perversioni. Nate infatti è un uomo che ha ben chiaro di essere omosessuale e ha delle preferenze eccentriche per ciò che riguarda i giochi in camera da letto. Jasper sa che, come cliente, Nate deve essere accontentato, la realtà è che ama le perversioni di Nate e anticipa le sue esigenze poiché lo conosce molto bene.

Quando però si rende conto che nulla potrà mai cambiare il loro rapporto, decide che è ora di chiudere con quella vita, di dimenticare Nate e di ritirarsi in campagna. I soldi non gli mancano e tutto ciò che vuole ora è proteggere il suo cuore innamorato.

Proprio questa sua partenza spinge Nate a porsi delle domande e a cercare di capire cosa e soprattutto chi vuole davvero. Perché per cinque anni ha sempre e solo chiesto di Jasper al bordello? Perché con lui non si è mai sentito giudicato in quanto a perversioni? Perché ora che Jasper non c’è più non riesce neppure a mettere piede da Madame Delacroix e chiedere di qualche altro giovane uomo?

Una storia dolce, passionale, amara sotto certi punti di vista, non è facile la posizione di nessuno dei due. Siamo nel 1822, la sodomia era un reato punito con l’impiccagione e l’omosessualità era vissuta al buio, protetta da un matrimonio di convenienza o da un celibato voluto. Nate, infatti, avendo un fratello maggiore che ha già dato un erede al casato, può permettersi di non sposarsi.  Jasper non ha nessun titolo, ha lavorato per ben dieci anni in un bordello, ha ricevuto migliaia di visite, e anche se, per assurdo, Nate lo volesse per sempre, come potrebbero frequentarsi a Londra con il rischio che Jasper venga riconosciuto da qualche vecchio cliente, mettendo così Nate in una situazione compromettente e pericolosa per la sua vita?

La storia è strutturata benissimo, le situazioni sono tutte credibili e argomentate; ottima la scelta linguistica, adatta a raccontare una storia avvenuta due secoli fa. Nonostante ci siano delle bellissime scene di sesso, molto particolareggiare, non viene usato un linguaggio spinto e scabroso che è più congeniale in un contemporaneo. I dialoghi tra i due sono ricchi approfonditi, con la classica struttura del dialogo storico, dove viene mantenuto il rispetto per il lignaggio. Un libro insomma completo sotto ogni punto di vista, che vi consiglio assolutamente.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 novembre 2016 da in Recensione, Romance, Storico con tag , , , .

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