Tre libri sopra il cielo

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ARTE E MUSICA… DOROTHY NON E’ PIU’ QUI

ARTE E MUSICA

Buongiorno amici, in questa settimana che anticipa il Natale parliamo di teatro e dello spettacolo “Dorothy non è più qui” di Walter Revello. Scoperto per caso durante le mie ricerche sul web, non ho trovato purtroppo molte informazioni da darvi ma ho deciso lo stesso di parlarne perché secondo me merita.

doPortato in scena per la prima volta nel 2012 dalla compagnia “Il Gioco dei Folli”, lo spettacolo parla di una Dorothy a cui basta battere i tacchi per tornare a casa ed essere felice, perchè nessun posto è come casa propria. Ma per lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone qual è la casa?

“Dorothy non è più qui” si ispira alle teorie del Teatro della Crudeltà (vedi nota a fine articolo) di Antonin Artaud, per ricercare un dialogo con il pubblico su omosessualità, transessualità e omofobia. Infatti lo spettacolo nasce dal primo studio sull’omofobia “Lo spaventapasseri. Waiting for Matthew”, anche questa di Walter Revello, che lo presentò nel 2010 con la compagnia “Orfici”.

do1Attraverso le tecniche di Artuad, Revello dà vita a una performance che affronta in modo chirurgico l’omofobia in tutte le sue sfumature più complesse. Sul palco troviamo tre attori, tre manichini stereotipati: un gay, una lesbica e un transessuale che raccontano con fare esageratamente ironico e pungente come l’omofobia uccida chi la subisce e chi la mette in campo.

do2“Dorothy non è più qui” mette in scena oltre trenta personaggi diversi, destinati a un pubblico forte che ha voglia di confrontarsi con un linguaggio che è stato generatore di buona parte della sperimentazione del Novecento, dal Living alla Fura.

Buon Natale amici di Tre Libri Sopra il Cielo!!

 

Nota: Il Teatro della Crudeltà è una forma di teatro ideata da Antonin Artaud nei primi trent’anni del Novecento. Per crudeltà si intende sadismo, o causare dolore, ma lo stimolo al sacrificio di qualunque elemento non concordante al fine della rappresentazione. Artaud riteneva che il testo avesse finito con l’esercitare una tirannia sullo spettacolo e, in sua vece, spingeva per un teatro integrale che comprendesse e mettesse sullo stesso piano tutte le forme di linguaggio, fondendo gesto, movimento, luce e parola. Fu fonte di ispirazione per coloro che vi giunsero in seguito, come per esempio le esperienze del Living Theatre e di Jerzy Grotowski.

FONTI: https://www.thealtro.net/thealtro-lgbt/thealtro-lgbt-dorothy-non-%C3%A8-piu-qui/

http://ilbabi.wixsite.com/babi/dorothy-non–pi-qui

https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_della_crudelt%C3%A0

 

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 22 dicembre 2016 da in ARTE E MUSICA con tag , .

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