Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

IL NATALE DELLA DESTRUCTIVE DELTA

Le festività non sono ancora finite e anche se un po’ in ritardo eccovi questo regalo arrivato direttamente dalle mani magiche di Charlie Cochet per il blog “Tre libri sopra il cielo”.

Buona lettura

buon-natale

 

Ha tutta l’intenzione di essere bellissimo.

Come ci si poteva aspettare, tutti arrivarono in tempo. Quando il campanello suonò, Dex corse verso la porta e la aprì con un enorme sorriso in viso.

«Buon Natale, Dex!» Cael gettò le braccia al collo di Dex, che strinse forte il suo fratellino.

«Buon Natale, cinciallegra.»

Cael alzò gli occhi al cielo, sbuffando prima di oltrepassare Dex, entrando in casa. Dex si mise a ridere e si spostò di lato, permettendo così al resto della squadra di entrare. Tecnicamente mancavano due giorni a Natale, ma siccome ciascuno lo avrebbe passato con la propria famiglia, Dex aveva deciso di fare una festa prenatalizia a casa sua, invitando tutta la sua squadra. Tutti avevano borse e piatti in mano. Le ragazze avrebbero aiutato Sloane a cucinare, mentre Dex e Cael si sarebbero occupati delle decorazioni. Ash aveva il compito di fare le torte. Si era lamentato e lagnato, ma il luccichio che c’era nei suoi occhi color ambra diceva a Dex che il forte leone Teriano era più eccitato di quanto non desse a vedere.

Mentre tutti marciavano verso la cucina, Sloane scese le scale. Era arrivato in anticipo, e Dex non era riuscito a trattenersi e lo aveva coinvolto in qualcosa di molto sensuale prima che i loro compagni arrivassero in casa sua. Sloane era perfettamente spettinato. Salutò tutti prima di dare a Dex un bacio sulla guancia e dirigersi in cucina, dove Letty e Rosa lo stavano aspettando.

«Dex, dove sono le decorazioni?» domandò Cael, mentre Rosa gli dava una sberla sulla mano, perché si era permesso di alzare uno dei canovacci appoggiato su una delle portate.

«Non pensarci nemmeno!» lo ammonì Rosa. Poi, indicando qualcosa nella sala da pranzo, proseguì: «Presumo che quelle tre scatole giganti con su scritto Decorazioni di Natale, siano ciò che stai cercando.»

Cael mise il broncio e se ne andò, e Dex si infilò tra Sloane e Letty, davanti al bancone della cucina. Aveva già l’acquolina in bocca.

«Avrei potuto aiutarvi, sapete?» disse Dex, mentre Sloane alzava il coperchio di una delle pentole più grosse.

«Certo,» lo schernì Letty. «Come se noi ti avremmo mai permesso di cucinare qualcosa. Metà del cibo sarebbe finito nella tua pancia prima, che noi potessimo arrivare.»

Dex si portò una mano sul cuore. «Stai dicendo che non ho ritegno? Sono profondamente ferito.»

«Tu sei profondamente senza ritegno, ecco cosa sei,» grugnì Ash. «Adesso datti una cazzo di mossa e levati dalla cucina.»

«Aspetta.» Dex annusò l’aria. Il suo naso seguì l’odore, e gli si inumidirono gli occhi quando trovò Calvin a guardia di una grande borsa termica, come se la sua vita dipendesse da quello, tanto che tirò uno scappellotto sulla mano di Hobbs che si stava avvicinando.

«Aiutami, Ethan, lo hai provato più di una volta e ho intenzione di…»

«Oh, dolce Gesù Bambino nella mangiatoia. C’è quello che penso ci sia nella borsa?» Dex aspettò con il fiato sospeso.

Calvin annuì: «Mia mamma ha fatto un paio delle sue torte di Pecan.»

«Le torte di tua madre dovrebbero essere considerate patrimonio nazionale,» disse Dex con reverenza. Riusciva quasi a sentire il sapore di quelle squisitezze zuccherose.

Calvin socchiuse gli occhi e disse: «Per il momento mi sto preparando a tenere lontane le vostre mani dalle torte.»

Ash uscì dalla cucina, prendendo la borsa. «Le terrò con me.»

Merda. «Non sei affatto divertente,» grugnì Dex.

«Ouch, questo sì che fa male,» disse Ash, facendo il broncio prima di tirarsi su. «Oh, aspetta… No, non fa male perché non me ne frega un cazzo. Tenete le mani lontane dalla torta, oppure sarete costretti a mangiare il vostro prossimo pasto attraverso una cannuccia.» Se ne andò e Dex lo seguì.

«Adoro il tuo spirito natalizio, amico.»

Ash lo scaricò con un gesto della mano e Dex scosse il capo ridendo. Raggiunge Sloane in cucina e socchiuse gli occhi quando notò ciò che il suo compagno stava scoperchiando.

«Cos’è?»

«Verdure,» replicò Sloane.

«Cosa?»

Sloane lo guardò. «Non capisco quale sia la domanda. Sai benissimo cosa sono le verdure, altrimenti non le insulteresti come fai di solito.»

«So benissimo cosa sono, furbacchione, quello che non capisco è cosa ci fanno qua.»

«Sono qui per essere mangiate.»

Non aveva alcun senso. «Ma è Natale. Natale è quando ci si riempie la bocca di cose deliziose, senza badare alle calorie e senza mangiare cose che mangerebbero le mucche.»

Sloane sembrò pensarci su. «Ti piacciono le patate e sono verdura.»

«Non contano. Non hanno arbusti e non hanno nemmeno degli arbusti attaccati. Inoltre hanno un sapore delizioso e non sanno di erba bollita.» Dex guardò la pentola con sospetto e disprezzo.

Sloane si mise a ridere. «Giusto. Vuoi almeno provare ad assaggiare le carote arrosto?»

«Per caso ti sembro Bugs Bunny?»

«Non lo so.» Sloane alzò le spalle. «Vestiti da donna, cantami un po’ di opera e chiedimelo di nuovo.»

Dex rimase a bocca aperta. «Oh ma che insolente. Ti ho insegnato bene, giovane padawan.» Dex baciò le labbra di Sloane. Quando si tirò indietro, diede una sberla sul sedere del compagno prima di andarsene.

Raggiunse Cael, alle prese con le grandi scatole di decorazioni. Suo fratello aveva uno strano luccichio negli occhi mentre guardava una delle scatole. Aveva le pupille dilatate.

«Non pensarci nemmeno, cinciallegra. Decoreremo la casa e queste andranno giù in cantina.»

Cael toccò una scatola con un dito. «Ma… sono così grosse, e il cartone è bello spesso.» Alzò lo sguardo su suo fratello con i suoi occhi grigi spalancati.

«Oh, no. Non farmi quegli occhioni da cucciolo. Se ti lascio entrare negli scatoloni, allora anche Hobbs vorrà entrarci e il suo grande culo da tigre teriana non ci sta lì dentro. Non che lui non ci proverebbe comunque. Seriamente. Quando Hobbs è nella sua forma teriana è grosso come una casa, ma si comporta come se fosse poco più grande di un gattino.»

Cael sospirò. «Okay, ma allora mi merito doppia panna montata sulla cioccolata calda.»

«Affare fatto.»

Insieme si mossero per tutta la casa, sfrecciando tra i loro compagni, rubando loro dei baci, mentre decoravano la casa. Lo avevano fatto così tante volte, che avrebbero potuto farlo a occhi chiusi.

«Wow, siete veloci, ragazzi,» disse Calvin, sfiorando una pallina bianca attaccata alla ghirlanda drappeggiata intorno all’isola della cucina.

Cael annuì mentre finiva di annodare un grande nastro rosso allo schienale di una delle sedie della sala da pranzo. «Papà faceva una mappa della casa e ci dava un piano di azione per me e Dex. Decidevamo cosa dovevamo mettere e dove, e poi lui lasciava fare tutto il lavoro a noi.»

«Nostro padre era l’unico uomo nel nostro quartiere che se ne usciva con una strategia militare per le decorazioni natalizie,» disse Dex con un sorriso.

«Sembra proprio tipico del sergente,» annuì Letty, mentre aiutava Rosa a preparare la tavola.

Il profumo di torte e biscotti appena sfornati arrivò dalla cucina e Dex si raddrizzò. Alzò lo sguardo per incontrare quello di Hobbs e mentre tutti erano impegnati a preparare la tavola, Dex si avvicinò al suo compagno di squadra.

«Allora, credi che valga la pena di rischiare la vita e l’incolumità fisica per un biscotto?»

Hobbs guardò verso la cucina, dove Ash stava spargendo degli zuccherini colorati sui biscotti. Hobbs rispostò lo sguardo su Dex e annuì. Quest’ultimo sorrise a trentadue denti e gli toccò il braccio.

«Un uomo che ha il mio stesso cuore. Okay, dobbiamo riuscirci insieme.»

Hobbs annuì. Si strinsero l’uno all’altro e Dex abbassò la voce a un sussurro.

«È di Ash che stiamo parlando, quindi dobbiamo preparare una strategia elaborata. È conscio della nostra presenza, per cui non possiamo semplicemente entrare in cucina. Abbiamo bisogno di un diversivo.»

«Cosa state sussurrando voi due?» domandò Sloane, spaventando Dex a morte.

«Per l’amor del cielo, Sloane.» Dex si portò una mano al petto. «Cosa ti ho detto sul sorprendermi-alle-spalle-spaventandomi-a-morte?»

«Di non farlo?» Sloane sorrise, e i suoi occhi ambra si illuminarono.

«Sei fortunato a essere così carino, Brodie,» borbottò Dex. «E per tua informazione, stiamo per fare una ragazzata per i biscotti.»

Sloane guardò Dex, poi Ash e poi di nuovo Dex. «Stai pensando di rubare i biscotti ad Ash?»

Dex alzò gli occhi al cielo. «Ti sembro per caso un idiota? Noi stiamo per andare a rubare i biscotti ad Ash. Io, a dire la verità, distrarrò Ash, mentre Hobbs ruberà i biscotti.» Dex indicò il viso di Hobbs e il suo sorriso diabolico. «Lo vedi? Nemmeno Ash lo può toccare e non sospetterà nulla.»

«Finché non vedrà il buco nel piatto e allora vi annienterà.» Sloane scosse la testa prima di dirigersi verso la cucina. Dex gridò: «Torna qui! Cosa fai?»

Dex era senza parole. Sloane si diresse verso il bancone, si voltò verso Ash e indicò il piatto.

«Prendo alcuni biscotti.»

Ash socchiuse gli occhi verso Sloane, prima di grugnire e rivolgere la sua attenzione alla glassa che stava preparando, borbottando tra sé e sé. Forse stava bestemmiando.

Sloane ne prese una mezza dozzina in mano, prendendone anche uno per sé, prima di voltarsi verso Dex e porgergli i biscotti.

«Ecco, ma non ti rovinare il pranzo.»

Dex prese i biscotti e ne diede metà a Hobbs, prima di sospirare sognante verso Sloane.

«Sei fantastico.»

Sloane gli fece l’occhiolino. «Lo so.» Baciò la guancia a Dex e proseguì: «Buon Natale, Problema.» Quando si allontanò, il cuore di Dex si sciolse. Natale era la sua festa preferita e in quel momento, con Sloane nella sua vita, era anche meglio.

Buon Natale.

 

5 commenti su “IL NATALE DELLA DESTRUCTIVE DELTA

  1. Anonimo
    5 gennaio 2017

    mi sono squagliata… tra un po’ mi raccolgo…💗💗💗💗💗

    Mi piace

  2. foxelyxyz
    5 gennaio 2017

    Avevo già visto e apprezzato il bannerino di Dex qualche giorno fa, sul blog della Cochet, ma questa cosetta deliziosa è un regalo bellissimo!

    Mi piace

  3. Michela Biasca
    5 gennaio 2017

    F.A.V.O.L.O.S.O. come tutti i prompt che ci regala l’autrice il giovedì!grazie ragazze! ❤

    Mi piace

    • Francesca
      12 gennaio 2017

      Anche a me è piaciuto tanto e mi sono divertita un mondo anche a tradurlo. La Cochet è fantastica!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 5 gennaio 2017 da in fan fiction con tag , , .

Seguiteci su Twitter

Follow Tre libri sopra il cielo on WordPress.com

Categorie

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: