Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “UNA PICCOLA BUGIA PER NATALE” di Ann Gallagher

una-piccola-bugia
TITOLO: Una piccola bugia per Natale
TITOLO ORIGINALE: A little white lie for Christmas
AUTORE: Ann Gallagher
TRADUTTORE: Cornelia Grey
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 1,87  su Amazon (disponibile su Unlimited)
PAGINE: 33
USCITA: 13 Dicembre 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Basso
 

TRAMA: Steve odia il Natale, ed è sicuro che tutti gli altri facciano solo finta. Dopotutto, la sua famiglia non può essere l’unica a condire i cenoni con litigi, giudizi e sensi di colpa.

Eric, il suo collega per cui ha una cotta segreta, ha cercato di convincerlo a non sopportare degli altri drammi familiari quest’anno, ma inutilmente. È Natale. Steve non può non andare a casa.
Ma quando Eric gli dice una piccola bugia a fin di bene, per Steve il Natale non sarà mai più lo stesso.

Mrs DarcyDa componente di una grande e variegata famiglia, in cui le riunioni familiari sono ricche di parenti di vario grado, molto cibo, discussioni e a volte anche litigate, ho letto con piacere e simpatia questo racconto natalizio anche se, per fortuna, la mia famiglia non assomiglia a quella del povero protagonista.

Eh sì, Steve come ogni anno sta per affrontare il periodo che odia di più: le festività natalizie. Per quasi la totalità delle persone è un periodo felice, in cui si incontrano parenti e amici, in un turbine di regali, auguri e grandi cenoni, conditi di armonia familiare. Per quasi tutti ma non per lui, come ben sa il suo amico e collega Eric.

Eric è il suo desiderio segreto, da anni vorrebbe instaurare qualcosa di più con lui, ma teme di perdere la sua amicizia e dunque si accontenta di averlo come amico e confidente, ed è proprio a lui che confessa il suo odio per il Natale, anche se forse l’avversione è più per la sua odiosa e omofoba famiglia. La riunione familiare purtroppo si rivela come preventivato e un altro orrido Natale incombe sul povero Steve… o almeno così sembra fino a una telefonata provvidenziale che potrebbe cambiare il suo destino.

Bel racconto, forse un po’ mesto all’inizio con la solitudine e la tristezza di Steve, che in seguito purtroppo assumono toni drammatici con la sua terribile famiglia, per poi virare verso il vero spirito natalizio, con il sogno e l’amore sia familiare che romantico. I personaggi sono solo accennati ma in modo funzionale e adatto a una novella e con pochi tratti l’autrice è riuscita a trasmetterci chiaramente la situazione e l’animo dei due giovani, i loro sogni e i loro desideri.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 7 gennaio 2017 da in Contemporaneo, Novella, Recensione, Romance con tag , , , .

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