Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

LGBT… ON THE MOVIE

lgbt on the movie

 

 

Buongiorno amici! Anche in questo nuovo anno la rubrica LGBT…ON THE MOVIE vi terrà compagnia e oggi torniamo a parlare del regista Ferzan Ozpetek e del film “Le fate ignoranti” uscito in Italia nel Marzo 2001, con Margherita Buy e Stefano Accorsi.

fate

 

“Che stupidi che siamo, quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno”.

 

“Le fate ignoranti” racconta la storia di Antonia, un medico specializzato nella cura dell’AIDS, e di suo marito Massimo.

Antonia e Massimo sono una coppia di ultratrentenni, socialmente affermati, che vivono un legame intenso e perfetto seppur abbastanza routinario, disturbato solo dal difficile rapporto che la donna vive con la propria madre. Ma la quotidiana tranquillità di Antonia viene sconvolta quando Massimo muore improvvisamente travolto da un’auto e questo distacco violento dal marito getta Antonia in una cupa disperazione, in un lutto profondo che le impedisce di reagire.

Ma non sono finiti qui i giorni brutti di Antonia, infatti tra gli oggetti personali di Massimo, che ritira presso l’ufficio dove lavorava, scopre un quadro con dedica che la pone sulle tracce di un’amante misteriosa, della quale naturalmente Antonia ignorava l’esistenza.

fate1

 

“A Massimo per i nostri sette anni insieme…per quella parte di te che mi manca e che non avrò mai…per tutte le volte che mi hai detto non posso ma anche per tutte quelle che mi hai detto ritornerò! In attesa posso chiamare la mia pazienza… Amore? La tua fata ignorante.”

Le ricerche che Antonia conduce la portano a scoprire una realtà lontana da quella che aveva immaginato, una realtà parallela che Massimo viveva da tempo in perfetta clandestinità e che lo vedeva legato a Michele, un giovane commerciante del mercato ortofrutticolo generale, e alla variopinta comunità di omosessuali cui Michele appartiene: una vera e propria famiglia allargata che abita in una mansarda accogliente, in un edificio popolare al centro di uno dei quartieri più caratteristici della Roma contemporanea, l’Ostiense.

Attraverso il contatto e l’impatto con la realtà rappresentata dal gruppo di omosessuali, mitigati dalla condivisione del ricordo di Massimo, Antonia subisce un processo di maturazione personale e di affrancamento dagli schemi borghesi che rappresentavano la sua gabbia dorata. Antonia si ritrova a condividere a tal punto con Michele l’immagine del marito scomparso da essere tentata di trasfigurare nel giovane il sentimento negatole dalla morte del marito.

Il viaggio lungo e liberatorio di Antonia ristabiliscono l’equilibrio tra i due e confermano la donna in una visione rinnovata e più aperta della propria esistenza.

fate2

 

“Si dice che quando ti si rompe un bicchiere la persona che ami se ne è andata via”.

In “Le fate ignoranti”, Ozpetek torna sul tema dell’omosessualità trattando aspetti come la solitudine, la famiglia e il distacco causato da una scomparsa. Nella pellicola è racchiuso tutto ciò che si cela dietro la parola amore e il concetto di libertà legato a esso e quindi al proprio orientamento sessuale.

Il film parla di accettazione, sia di se stessi che di chi abbiamo al nostro fianco, anche se ci porta a chiederci se veramente conosciamo chi abbiamo deciso di amare, una domanda che sicuramente Antonia si è posta dopo aver scoperto la vita parallela del marito.

Le ottime interpretazioni di Margherita Buy e Stefano Accorsi hanno fatto sì che ricevessero entrambi il Nastro D’Argento come migliori interpreti maschile e femminile e rendessero il film uno dei successi della stagione cinematografica 2001.

fate3

 

“Lui: Cosa deve avere un uomo per piacerti?

Lei: Sicuramente non si deve voltare a guardare gli altri uomini!”

 

Particolare anche la colonna sonora del film, un collage di brani leggeri contemporanei, sonorità latine, turche e dimenticati successi degli anni ’80.

Le fate ignoranti” è stato riconosciuto come film d’interesse culturale nazionale dalla Direzione Generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 11 Luglio 2000.

 

Curiosità:

  • L’ambientazione romana è autobiografica. I Mercati Generali e il quartiere Ostiense, dove Ozpetek abita tuttora e dove la domenica riunisce nella terrazza condominiale amici e conoscenti.
  • Parte della vicenda si riferisce a un episodio realmente accaduto al regista.
  • Inizialmente il ruolo di Luisella era stato proposto a Loredana Bertè, poi sostituita da Rosaria De Cicco.
  • La scena dell’incidente di Massimo è palesemente ispirata alla scena iniziale dell’incidente in Vi presento Joe Black, nella quale il personaggio interpretato da Brad Pitt muore.

 

 

FONTI: https://it.wikipedia.org/wiki/Le_fate_ignoranti

http://www.frasicelebri.it/s-film/le-fate-ignoranti/

 

 

Tonyella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 gennaio 2017 da in lgbt on the movie con tag , .

Seguiteci su Twitter

Follow Tre libri sopra il cielo on WordPress.com

Categorie

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: