Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “THE SHEARING GUN” di Renae Kaye – 19 Dicembre 2016

the-sharing-gun
TITOLO: The Shearing gun
TITOLO ORIGINALE: The Shearing gun
AUTORE: Renae Kaye
TRADUZIONE: Laura Di Berardino
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 5,99  su Amazon
PAGINE: 236
USCITA: 19 Dicembre 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
 

TRAMA: A venticinque anni, Hank possiede un piccolo appezzamento di terreno nel sud-ovest dell’Australia rurale dove integra il reddito della sua proprietà con la tosatura stagionale delle pecore. Hank è un “shearing gun”, un asso in grado di tosare un gran numero di pecore in un solo giorno. Suo padre l’ha sbattuto fuori di casa dopo che lui si era dichiarato omosessuale e, dal momento che nessuno assumerebbe mai un tosatore gay, Hank è rimasto ben nascosto da allora.

Elliot è il nuovo medico della cittadina, nato in città e un po’ scioccato dal suo trasferimento in campagna. Quando un infortunio durante una partita di football gli fa incontrare Hank, uno sguardo inappropriato e delle scuse balbettate danno il via alla loro amicizia.

Il romanticismo e l’amore fioriscono presto, ma è difficile per entrambi sperare in qualcosa di permanente. E come se la costante minaccia di essere scoperti non fosse sufficiente, il contratto di Elliot terminerà di lì a un anno.

Mrs DarcyHank è un giovane gay che, in seguito a una lite furibonda con il padre che ha scoperto la sua omosessualità, si è rifatto una vita lontano, costruendo una sua fattoria in un altro luogo e con altri amici che però ignorano la verità; rimanere celato è una precauzione dettata dalla paura di non essere accettato ma anche dalla sicurezza, avendo sempre in mente il pestaggio subito dallo zio Murray diversi anni prima.

Lo zio Murray è un personaggio molto importante nel romanzo, essendo una seconda figura paterna per Hank, insieme al compagno Jimmie, amorevole, eccentrico e ricco. Dopo essere stato cacciato di casa, infatti, i due gli hanno dato amore, comprensione e aiuto concreto e sono ormai la sua vera famiglia, nonostante con il padre ma soprattutto con il fratello Paul, negli anni, sia riuscito a ricucire un marginale rapporto. Un altro personaggio che ho amato è il miglior amico di Hank, Middy, all’apparenza timido e schivo ma che si dimostrerà un amico vero, pronto a dare aiuto con consigli ma anche con i fatti, una figura che sembra solo di contorno ma che rivela a poco a poco la sua profondità.

La storia inizia quando nella cittadina dove Hank vive arriva un personaggio nuovo e molto interessante: il nuovo dottore, un damerino di città, ricco e sofisticato e, pare, anche gay, cosa che Hank capisce al primo incontro quando, durante una visita per un braccio malandato, viene da lui scrutato attentamente e con interesse.

Tenere nascosto il proprio orientamento sessuale è importante sia per il dottore, che vuole essere accettato dalla comunità, che per Hank, il cui lavoro di tosatore di pecore è fondamentale per il suo sostentamento e la paura di non essere più scelto per l’ostracismo degli allevatori, certo non famosi per le loro idee liberali, è molto forte.

Il motto “Divieto di pesca nel mio giardino” ha sempre accompagnato la sua vita, spingendolo a cercare, molto lontano da dove vive, fuggevoli e rare avventure con uomini sconosciuti e dunque, nonostante il dottor Elliot lo intrighi molto, lo frequenta inizialmente solo come amico, finché il dottore scopre il suo segreto e dall’amicizia al sesso il passo è breve. Una relazione solo sessuale e, come pensa e teme Hank, temporanea sembra l’ideale: l’amicizia è già forte, piena di momenti divertenti, e avere il sesso a portata di mano è piacevole per tutti e due, nonostante il pericolo di essere scoperti.

La stagione della tosatura, l’arrivo dei parenti di Hank in visita e incidenti di varia natura e gravità complicano la loro vita, portando alla luce la verità: come affronteranno la cosa gli amici e colleghi di Hank? Il dottore avrà problemi o dovrà andar via? Ci sarà un futuro possibile per loro?

Questo western ambientato in Australia è una piacevole variazione, nell’ambientazione come nelle stagioni e negli animali stessi: il mondo rude dell’Australia contadina e allevatrice di pecore è molto ben descritta e spiegata a noi profani degli antipodi, ma non manca certo la storia d’amore, qui narrata tra il segreto e la paura, con tocchi di allegria e divertimento, condita da simpatici episodi con gli amici e gli animali. Il mio giudizio complessivo è quindi molto positivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 19 gennaio 2017 da in Contemporaneo, Cowboy, Recensione, Romance con tag , , , .

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