Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “LE CAMPANE DI TIMES SQUARE” di Amy Lane – 6 Marzo 2017

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TITOLO: Le campane di Times Square
TITOLO ORIGINALE: The Bells of Times Square
AUTORE: Amy Lane
TRADUZIONE: Raffaella Arnaldi
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
E-BOOK:
PREZZO: € 4,99  su Amazon
PAGINE: 206
USCITA: 6 Marzo 2017
 LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alta

TRAMA: A ogni vigilia di Capodanno dal 1946, Nate Meyer si avventura da solo a Times Square nel tentativo di udire le fantasmatiche campane che lui e il suo perduto amante dei tempi della guerra giuravano che avrebbero ascoltato insieme. Quest’anno, però, è il nipote Blaine a trascinare Nate per le strade di Manhattan rivelando i suoi segreti al nonno, reso silenzioso da un ictus.

Quando Blaine presenta il suo ragazzo all’amato nonno, non immagina che Nate nasconda un segreto simile. Mentre i tre sopportano il gelido trapasso del vecchio anno, i ricordi riportano Nate indietro nel tempo, a un periodo assai lontano… e a Walter.

Molto tempo addietro, in un’oasi di pace accuratamente costruita nel cuore del tumulto bellico, Nate e Walter avevano creato una casa piena d’amore nel mezzo della violenza e del caos. Ma niente in guerra è permanente, e ora tutto quel che Nate possiede sono i ricordi di un uomo la cui esistenza è sempre stata ignota alla sua famiglia. Insieme alla speranza di udire finalmente le campane che riuniranno tutti, inclusi quegli amanti che nascondono le parti migliori e più sacre dei loro cuori.

 

elyAmo leggere i romanzi storici, ma quando ne scelgo uno ambientato durante le Guerre Mondiali devo mettere in conto che, oltre all’amore, c’è sempre il dolore e l’amaro, come accompagnamento.

Anche in questa storia succede, perché è inevitabile. Ma Amy Lane mi ha dimostrato, ancora una volta, la sua maestria nel giostrarsi con i sentimenti umani, creando una vicenda appassionante, commovente e che merita di essere letta.

In questo libro, abbiamo due storie d’amore: quella di Nate con Walter e quella di Blaine con Tony; anche se la prima è preponderante, la seconda è come un grande cerchio della vita che finalmente si chiude, ristabilendo degli equilibri in bilico da oltre mezzo secolo.

La trama inizia ai giorni nostri, nella moderna Time Square, durante la notte più lunga dell’anno: la notte di San Silvestro. Nate, anziano e colpito da un ictus che lo rende completamente disabile, viene accompagnato nella famosa piazza dal nipote Blaine, dove stanno per iniziare i festeggiamenti per il nuovo anno, ma lui ci va per onorare – ogni anno – una promessa fatta al suo unico, grande amore: vuole sentire suonare le campane di mezzanotte, anche se queste campane sono state suonate solo durante gli anni della guerra, in conformità con l’austerità del periodo bellico.

Non importa se è una campana fantasma, Nate è fedele al suo proposito ed è certo che, prima o poi, la sentirà. Ed è proprio in attesa della mezzanotte che il nipote, ebreo come lui, gli confessa il suo amore per Tony e vorrebbe almeno la sua benedizione, perché sa che la famiglia non accetterebbe questo legame impuro.

Nate capisce fin troppo bene i sentimenti del giovane e, nella sua mente, rivive il suo grande amore per Walter, dal loro primo incontro e per tutto il tempo che il Destino ha voluto per loro. Veniamo così proiettati nei ricordi della guerra, nel bel mezzo delle azioni, della vita pericolosa degli aviatori, delle missioni… e viviamo una splendida storia d’amore, con due personaggi che, nelle loro diversità, si completano incastrandosi alla perfezione.

Ad arricchire la trama, ci sono alcuni interessanti personaggi secondari e la storia tocca vari temi, da quello religioso al coming out, passando per il lutto, la povertà, la precarietà, i drammi della guerra in tutte le sue sfumature, ma lo fa con rispetto e in modo verosimile, senza pietismi.

Come ho detto all’inizio, c’è amore – un amore puro, totale e assoluto – e c’è dolore in questa storia. Preparate i fazzoletti, perché sarà difficile non commuoversi in diversi punti. Eppure, a suo modo il finale è positivo e aggiusta tutto, anche se l’attesa è stata lunga, anche se il dolore non è mai passato.

Ho chiuso il libro con un bel sorriso sulle labbra e grande ammirazione per questa autrice. Un applauso anche per la resa italiana, molto curata e coinvolgente. Non mi resta che consigliare caldamente di leggere questo libro: è una piccola perla.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 marzo 2017 da in Recensione in anteprima, Romance, Storico con tag , , , .

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