Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “PRIMA DELLA FINE” di C.K. Harp – 14 Febbraio 2017

 
TITOLO: Prima della fine
AUTORE: C.K. Harp
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK: 
PREZZO: € 3,49 su Amazon
PAGINE: 216
USCITA: 14 Febbraio 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
LINK PER L’ACQUISTOPrima della fine

TRAMADieci vittime e una ragazza rapita da pochi giorni. Un killer efferato che filma i propri omicidi beffandosi della polizia e dell’FBI, senza alcuna rivendicazione, senza alcun apparente motivo se non quello di essere uno psicopatico che gode dei propri crimini.
È questo il caso che sta facendo impazzire il detective Jaxon Davis, sezione omicidi di Minnetonka, a pochi giorni dal Natale. E c’è un ricordo, fra tutti, che lo spezza e lo fa vacillare, che crea nel suo cuore un’ombra mortale che rende difficile ogni pensiero coerente.

Ancora di più, l’amore sbagliato che prova nei confronti di Landon Green, giovane informatico piombato nella sua vita e pronto, sembra, a cambiare radicalmente ogni certezza, ogni muro costruito nel tempo. Il tempo, che sembra scorrere troppo velocemente, senza pietà, come se non ce ne fosse mai abbastanza, come se giungesse sempre nel momento sbagliato. Come se l’amore chiedesse il permesso di entrare quando decide di farlo…

Il primo libro della Harp che avevo letto, “Sono solo un ricordo”, malgrado la tematica ‘difficile’ mi era piaciuto molto, facendomi scoprire un’autrice dallo stile particolare. Questo secondo libro me lo conferma: è proprio brava.

Ha un modo di giocare con l’introspezione dei personaggi che li rende vivi, reali, coinvolgenti nelle loro riflessioni. Lo stile è curato e minuzioso nelle descrizioni, senza apparire pedante; è ironico e irriverente nei pensieri, profondo e toccante in altri frangenti. Riesce a raccontare in modo verosimile la vasta gamma dei sentimenti umani. Mi piace, poi, che non scada mai nella melassa, come avviene in altri romance. L’editing, punto bonus, è praticamente perfetto.

Questo libro è prima di tutto un giallo, un thriller ben costruito, che tiene incollati fino alla fine, per cogliere i dettagli e sperare di capire chi sia il terribile assassino seriale. La Harp è stata brava a diffondere il dubbio e a depistare tutti, tanto che non è affatto ovvio chi sia il colpevole. La parte romantica c’è, non posso dire che sia secondaria, in quanto fa da substrato all’intera vicenda, ma – come per i romanzi di Lanyon – la parte investigativa è predominante su quella romance. In ogni caso, è impossibile non affezionarsi a Landon e Jax, che meritano davvero un po’ di felicità.

Jaxon è un detective della sezione omicidi – un bell’uomo dall’animo tormentato, dedito al lavoro e incapace di relazioni stabili –, che nasconde un’insana attrazione per Landon, il figlio della sua vecchia migliore amica che, prima di morire, gliel’ha affidato.

Landon ha vent’anni meno di lui e, pur essendo un ragazzo sveglio e intelligente, nonché molto carino, ha un serio disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) ed è sempre stato cresciuto sotto una campana di vetro dai genitori, che lo hanno fatto in buona fede, seppur sbagliando.

Il rapporto tra Jaxon e Landon è complesso, perché l’attrazione reciproca è innegabile, ma concederle uno sfogo potrebbe essere un disastro immane e Jax preferisce essere scostante e sfuggente, piuttosto che rompere l’impegno preso con la defunta Molly. Quindi si limita a vegliarlo da lontano – ma non troppo, visto che sono dirimpettai nello stesso stabile – senza cedere alla tentazione.

Jax cerca sempre di tenere il suo giovane pupillo al sicuro ma, quando un pazzo, psicopatico serial killer rapisce e tortura diverse ragazze, Landon finisce suo malgrado nei guai e un immenso Vaso di Pandora si apre sulla città e sulle loro vite, riversando elementi raccapriccianti e tragici, che toccano il nostro detective fin troppo da vicino, mescolando eventi drammatici del presente e del passato.

Il tempo stringe, il colpevole va fermato prima che spunti un’altra vittima e i nostri protagonisti devono affrontare un mare di traversie, mentre il lettore rimane incollato allo schermo, perché la curiosità è troppa.

Alla fine, ogni cosa trova il suo perché e il giallo viene risolto, benché alcune cose restino in sospeso. Per fortuna, qualche giorno fa ho letto che ci sarà un seguito di questa storia e non vedo l’ora di scoprire quale trama ci regalerà. Intanto, però, consiglio di leggere questa, perché merita.

2 commenti su “RECENSIONE: “PRIMA DELLA FINE” di C.K. Harp – 14 Febbraio 2017

  1. C.K.Harp
    6 aprile 2017

    Grazie grazie grazie! Sul serio, più penso ad altre parole per esprimermi, e più riesco a pensare a queste! Contentissima sia piaciuto, davvero orgogliosa per questa bella recensione! E sì, il 14 esce il secondo e ho già l’ansia xD Smackeve a tutte, un cuoricione particolare a Ely!

    Liked by 1 persona

    • foxelyxyz
      6 aprile 2017

      Grazie a te per questa bellissima storia. Come ho detto altrove, non vedo l’ora di divorare il seguito! *o*
      Un abbraccio.
      Ely

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Questa voce è stata pubblicata il 6 aprile 2017 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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