Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “LA MANO SINISTRA DI CALVUS” di Ann Gallagher – 4 Novembre 2016

TITOLO: La Mano Sinistra di Calvus
TITOLO ORIGINALE: The Left hand of Calvus
AUTORE: Ann Gallagher
CASA EDITRICE: Self Publishing
TRADUZIONE: Cornelia Grey
GENERE: Storico
E-BOOK: 
PREZZO: Gratis 
USCITA: 4 Novembre 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Basso
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TRAMA: L’ex gladiatore Saevius è certo che la Fortuna gli stia sorridendo quando un politico pompeiano lo compra per farne la sua guardia del corpo. Almeno finché il suo nuovo padrone, Calvus Laurea, ordina a Saevius di scoprire con che gladiatore sua moglie stia avendo una sordida relazione. Per riuscirci, Saevius deve tornare nell’arena, ad allenarsi insieme agli uomini che sta spiando. Peggio ancora, adesso è agli ordini di Drusus, un lanista notoriamente crudele… eppure stranamente intrigante.

Ma l’inganno di Saevius è l’ultima delle sue preoccupazioni. La relazione nasconde ben più di una donna che umilia il suo prominente marito, e Saevius si ritrova a far parte di un gioco pericoloso fra uomini altrettanto pericolosi. Non è l’unico gladiatore intenzionato a rivelare le trasgressioni della signora Verina, e suo marito vuole ben più del nome del colpevole.

Quando Saevius scopre la verità sulla relazione, non ha altra scelta che tradire uno dei suoi padroni: uno dei quali ha imparato a temere, e uno dei quali ha imparato a rispettare. Ed entrambi potrebbero farlo uccidere senza alcuna ripercussione. Per la prima volta nella sua vita, il posto più pericoloso per questo gladiatore non è nell’arena.

Questo romanzo è stato precedentemente pubblicato con il nome di penna L.A. Witt, ed è stato leggermente modificato.

Siamo a Pompei, città importante e famosa, in cui arriva in catene Saevius, uno schiavo gladiatore a cui mancano solo tre combattimenti per ottenere la libertà. Purtroppo questa si  allontana all’improvviso quando viene venduto a un importante uomo politico per diventare la sua guardia del corpo, attività che è meno pericolosa comunque dell’arena e che gli dà speranza di poter un giorno diventare un uomo libero.

Il cinico e spietato senatore Calvus ha in realtà un compito diverso e della massima importanza per il suo nuovo schiavo: scoprire il nome dell’amante della sua bellissima moglie, spiando l’interno di un ludus (una sorta di palestra forzata dove si allenavano i gladiatori) di proprietà del giovane ma già leggendario lanista Drusus, a cui deve giurare obbedienza e lealtà. È un incarico pericoloso, sia per i combattimenti che dovrà sostenere che per le conseguenze che potrebbe subire se venisse scoperto.

Fingendosi quindi un uomo libero desideroso di combattere, Saevius torna alla sua vecchia vita di gladiatore, dove il pericolo non è solo nell’arena ma tra gli stessi compagni di allenamento, sia a causa di vecchi attriti con avversari del passato, per esempio Sikandar, sia a causa di uomini sospettosi e di cui lui stesso sospetta, come Lucius, Quintus o Iovina. Questa parte della storia è infatti un continuo alternarsi di provocazioni, intimidazioni e attacchi.

Tra duri allenamenti, spedizioni punitive, agguati e indagini senza apparenti risultati, il momento del ritorno nell’arena è sempre più vicino, come anche l’ultimatum di Calvus, sempre più infuriato e insofferente verso la moglie e il giovanissimo nipote, reo di essere il figlio illegittimo della figlia defunta, disprezzata e mai amata. Ma non solo… anche Drusus gli chiede di tenere occhi e orecchie aperte all’interno del ludus, mettendo quindi Saevius in una posizione molto difficile.

L’urgenza delle indagini del gladiatore si scontra con l’ammirazione e, anche l’attrazione, che prova verso Drusus: come fare a non tradire i giuramenti fatti ai suoi due padroni? Come non rischiare la vita disubbidendo ai loro opposti comandi? Come sfuggire ai sospetti e ai tranelli dei suoi compagni d’arme, incuriositi dal suo comportamento anomalo e furtivo e forse loro stessi traditori? E come affrontare la strana attrazione per il giovane e spietato lanista?

Ho trovato questo romanzo storico ben curato e preciso, che non cade nella pura didattica o/e nella pedanteria. Le descrizioni sono precise e veloci, i personaggi e le situazioni pertinenti al periodo storico, la trama ben costruita e avvincente (ammetto di non essere riuscita a sospendere la lettura fino all’ultima pagina, ahimè, a notte fonda) e, nonostante la quasi assenza di scene hot, l’intero romanzo è pervaso dalla forte sensualità e attrazione che circonda i due protagonisti.

Nonostante un finale fin troppo sorprendente, il mio giudizio complessivo è estremamente positivo, una lettura consigliata sia per la scrittura che per l’originalità della trama.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 aprile 2017 da in Recensione, Romance, Storico con tag , , , .

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